Argentina: nuova legge sull’espulsione dei migranti

Modificata la Legge sulle migrazioni per autorizzare l’espulsione dei cittadini stranieri che diffondano messaggi d’odio contro il Paese o i suoi simboli nazionali, sia oralmente che per iscritto.

Il governo dell‘Argentina ha modificato per decreto la Legge sulle migrazioni per autorizzare l’espulsione dei cittadini stranieri che diffondano messaggi d’odio contro il Paese o i suoi simboli nazionali, sia oralmente sia per iscritto.

La riforma, come riporta Euronews, prevede anche la possibilità di negare l’ingresso a persone straniere che tengano questo tipo di condotte.

Secondo il comunicato diffuso giovedì dall’Ufficio del presidente argentino Javier Milei, la nuova normativa non si applicherà alle critiche di natura politica, ideologica o accademica, considerate tutelate dal diritto alla libertà di espressione.

L’esecutivo giustifica la modifica con l’esistenza di “recenti manifestazioni di ostilità contro la Repubblica Argentina e gli argentini“, anche se il testo non menziona casi specifici. Il riferimento arriva dopo le critiche rivolte al Paese in diversi ambiti internazionali in seguito all’ultimo Mondiale di calcio.

La riforma coincide anche con una fase di crescente tensione diplomatica tra Argentina e Brasile, in un contesto segnato dai ripetuti attacchi verbali di Milei contro il suo omologo brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva (Lula).

Dalla fine del Mondiale, Milei sostiene che esista una campagna internazionale contro l’Argentina, un’accusa per la quale non ha fornito prove e che attribuisce al Brasile, al Messico e al Partito democratico degli Stati Uniti.

Gli Usa non rinnovano l’accordo USMCA

Gli americani hanno deciso di non rinnovare l’accordo di libero scambio con Messico e Canada per i prossimi 16 anni.

Gli Stati Uniti hanno deciso di non rinnovare il trattato di libero scambio con Messico e Canada (Usmca) per i prossimi 16 anni.

Come riportato da Ansa, lo ha riferito sui social il ministro dell’Economia messicano, Marcelo Ebrard, al termine di una conversazione con il segretario del Commercio Usa, Jamieson Greer, e con il ministro per il Commercio canadese Dominic Le Blanc.

Il Messico verso la ripresa elle esportazioni di petrolio verso Cuba

L’export avverrà tramite compagnie private che hanno ottenuto le licenze da Washington.
Sheinbaum: favorirà maggior presenza di imprenditori messicani sull’isola.

Il Messico si prepara a riprendere le esportazioni di petrolio verso Cuba attraverso imprese private autorizzate, dopo le licenze concesse da Washington a febbraio per la vendita di combustibili all’isola.

Lo ha annunciato la presidente Claudia Sheinbaum, precisando che le forniture saranno effettuate “in forma commerciale tramite imprese private” e che “non si tratta di una questione umanitaria“.

Secondo la presidente, riportano i principali media locali poi ripresi da Ansa, il nuovo quadro normativo approvato dal governo cubano potrebbe favorire una maggiore presenza di imprenditori messicani nell’isola caraibica.

Sheinbaum ha inoltre invitato gli investitori interessati a rivolgersi al ministero degli Esteri.

Nel 2025, la compagnia statale messicana Pemex aveva esportato verso Cuba una media di 15.000 barili di greggio al giorno e 2.200 barili di derivati petroliferi, per un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari.

Ebola: rischio per i Mondiali di calcio

Le autorità messicane lanciano l’allarme per l’epidemia: i giocatori del Congo dovrebbero fare la quarantena e dovrebbe essere impedito l’ingresso nel Paese ai tifosi.

Le autorità sanitarie del Messico hanno lanciato un allarme di fronte al rischio che l’epidemia di Ebola raggiunga il Messico durante i Mondiali di calcio tenendo conto che si disputerà nel Paese una delle tre partite della nazionale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc).

Il ministro della Salute, David Kershenobich, ha comunicato oggi di aver emesso un allerta epidemiologica alle strutture sanitarie e che le autorità mantengono una “vigilanza attiva” e rimangono “attente a qualsiasi caso di importazione“.

L’esperto messicano di malattie infettive Francisco Moreno ha suggerito tuttavia che i giocatori africani dovrebbero sottoporsi a una quarantena di 21 giorni, ovvero “il periodo di incubazione del virus“, e che ai tifosi provenienti da quel Paese non dovrebbe essere consentito l’ingresso in Messico, come misura per prevenire i contagi.

Sono misure severe, ma abbiamo già visto cosa può succedere se non prendiamo sul serio questo tipo di infezioni virali“, ha affermato Moreno, come riportato da Ansa.

La nazionale congolese affronterà la Colombia il 23 giugno nella città occidentale di Guadalajara, mentre gli Stati Uniti ospiteranno altre due partite: una contro l’Uzbekistan ad Atlanta il 27 giugno e un’altra contro il Portogallo a Houston il 17 giugno.

Messico-Ue: a breve la modernizzazione dell’accordo commerciale

Sheinbaum: aprirà nuovi orizzonti commerciali.
L’Ue nel 2025 è stata il secondo mercato per l’export Messicano per un valore di circa 30 miliardi di dollari.

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha affermato che la modernizzazione dell’accordo commerciale con l’Unione europea consentirà al Paese di aprire “altri orizzonti” economici, mentre proseguono i negoziati sul trattato nordamericano con Stati Uniti e Canada.

L’intesa con Bruxelles sarà firmata il 22 maggio a Città del Messico durante un vertice con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Sheinbaum, riportano i media locali poi ripresi da Ansa, ha spiegato che il nuovo accordo punta ad attrarre maggiori investimenti stranieri e ad aumentare l’export messicano verso il mercato europeo, in una fase segnata dalle tensioni commerciali legate ai dazi introdotti dal presidente statunitense Donald Trump nel suo secondo mandato.

Secondo i dati diffusi dal governo, nel 2025 l’Unione europea è stata il secondo mercato di destinazione delle esportazioni messicane, per un valore di 27,6 miliardi di dollari, mentre le importazioni dall’Europa hanno raggiunto quasi 67 miliardi.

Il settore imprenditoriale messicano ritiene che l’intesa possa rafforzare il ruolo del Paese come piattaforma produttiva alternativa per le imprese europee.