Germania e Francia chiedono “reazione sistemica” per contrastare Cina

I due Paesi chiedono uno strumento europeo di ritorsione a Pechino.
Il deficit commerciale dell’Ue con la Cina è di circa 1 miliardo di euro al giorno.

Parigi e Berlino chiedono un nuovo strumento UE di “reazione sistemica” che permetta a Bruxelles di intervenire contro le distorsioni di mercato legate alla Cina, pianificare ritorsioni e rivedere gli strumenti di difesa commerciale

I due Paesi, come riporta Euronews, hanno proposto nuovi poteri per la Commissione europea per contrastare le distorsioni del mercato, mentre l’Ue affronta una crescente pressione commerciale da parte della Cina.

In una lettera indirizzata lunedì alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, accompagnata da un documento di orientamento sugli squilibri economici globali, Parigi e Berlino chiedono nuovi strumenti per limitare l’accesso al mercato dell’UE, diversificare le forniture e prepararsi a possibili ritorsioni.

Bruxelles definisce insostenibile la sua relazione economica con Pechino, con il deficit commerciale dell’UE che nel 2025 dovrebbe raggiungere circa 1 miliardo di euro al giorno. Ha dato alla Cina tempo fino a questo mese per presentare concessioni.

La questione sarà affrontata dai leader dell’UE al vertice del Consiglio europeo della prossima settimana, dove Francia e Germania insisteranno per un’azione urgente.

La Francia lancia il suo nuovo missile nucleare da un sottomarino

Macron assiste al test e dichiara: Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti.

La Francia ha effettuato il primo lancio di prova del missile balistico strategico M51.3 dal sottomarino nucleare Le Vigilant, al largo della Bretagna.

Il missile è stato lanciato senza testata nucleare, è caduto nell’Atlantico del Nord ed è servito a certificare la piena operatività del sottomarino dopo i lavori di manutenzione.

Il presidente Emmanuel Macron ha assistito al test dalla fregata Auvergne e, come riporta Giubbe Rosse, sottolineando la credibilità della dissuasione nucleare francese, ha dichiarato quanto di seguito:

“Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti“.

Germania: primo presidente di un Land per AfD

Rausch eletto presidente della Sassonia-Anhalt.
Continua lo slancio dell’estrema destra in Germania.

Il candidato di AfD, Tobias Rausch, 35 anni, è stato eletto alla presidenza del Parlamentino della Sassonia-Anhalt, in Germania.

È la prima volta che un esponente di Alternative für Deutschland arriva alla carica di presidente di un Land. L’elezione avviene sull’onda dello straordinario successo del partito di estrema destra alle scorse consultazioni nel Land tedesco.

La fine del cosiddetto “Brandmauer”, il cordone sanitario che finora ha isolato l’ultradestra in tutto il Paese, è stata resa possibile anche dalla rossobruna Sahra Wagenknecht, che aveva annunciato il sostegno del suo BSW.

L’elezione di Rausch, come riporta Rai News, è infatti avvenuta con voti 48 a favore e 29 contro, 5 gli astenuti. Si tratta di 4 voti in più di quelli garantiti dal BSW di Wagenknecht, che con i cinque voti del suo partito ha reso possibile l’elezione del candidato AfD.

Ue: spesi 100 miliardi senza una molecola di energia in più

Lo scenario geopolitico internazionale ha portato aumenti del 140% per il gas ed il raddoppio del costo del diesel per i cittadini.
A lanciare l’allarme è Ursula von der Leyen. Ma non dovrebbe essere proprio lei a risolvere il problema?

Una nuova emergenza energetica ed economica minaccia di travolgere famiglie e imprese.

A lanciare l’allarme è la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nell’ambito del suo discorso a Strasburgo, pronunciato durante la seduta plenaria del Parlamento europeo il 6 ottobre 2026 in vista del summit del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

Con toni accorati ed estremamente diretti, come riporta Adnkronos, la presidente ha illustrato il conto salatissimo pagato dal Continente a causa dell’instabilità geopolitica internazionale: “Dalla fine di febbraio, i prezzi del gas sono aumentati del 140%. I prezzi del diesel sono raddoppiati. Complessivamente, dall’inizio del conflitto in Iran, i combustibili fossili importati sono costati all’Europa 100 miliardi di euro in più. Senza che ciò abbia comportato nemmeno una molecola di energia in più”.

La capa dell’esecutivo di Bruxelles ha quindi lanciato un vero e proprio allarme alle istituzioni comunitarie e ai governi nazionali, avvertendo che “la situazione potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi dell’inverno” e che l’Unione deve agire subito per proteggere i cittadini e risolvere i nodi strutturali del settore.

A pagare il conto delle folli politiche europee, non serve dirlo, sono ovviamente i cittadini. Ci si aspetterebbero soluzioni da Ursula von der Leyen, più che allarmi su cose che le persone già sanno sulla loro pelle.

Germania: arrestato ex capo dei servizi segreti per spionaggio

Hanning accusato di aver acquistato informazioni riservate da un ex dipendente della Bnd ed averle rivendute per la sua attività di consulenza ad una potenza straniera.

L’ex capo dei servizi di intelligence esteri in Germania Bnd August Hanning è stato arrestato con l’accusa di spionaggio.

È quanto riporta la Bild, ripresa da LaPresse Italy, secondo cui Hanning – che ha ricoperto l’incarico dal 1998 al 2005 – avrebbe acquistato informazioni riservate da un ex dipendente dello staff dirigenziale del Bnd per “rivenderle nell’ambito della sua attività di consulenza”.

Secondo il giornale tedesco, le accuse sono di tradimento e attività di spionaggio a favore di una potenza straniera.

Il procuratore generale federale sta indagando su entrambi gli indagati. I due sono stati rintracciati nel corso delle indagini relative al processo contro l’imprenditrice di Amburgo Christina Block e altri imputati accusati del rapimento violento dei suoi due figli.

In questo contesto, è giunta anche una segnalazione riguardante l’apparente fuga di informazioni dal Bnd.