Mercosur: la Polonia fa ricorso alla Corte di Giustizia Europea

La Polonia continua l’opposizione verso l’accordo perchè danneggerebbe fortemente l’agricoltura europea.
Erano contrari anche Francia, Irlanda ed Ungheria; l’Italia chiedeva modifiche.

Il Consiglio dei Ministri polacco ha deciso di deferire l’accordo UE–Mercosur alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Il vice primo ministro Władysław Kosiniak-Kamysz ha infatti comunicato che la Polonia presenta un ricorso, sottolineando la coerenza dell’azione del governo e l’ottenimento di clausole di salvaguardia a tutela degli agricoltori e della qualità degli alimenti.

Il ministro dell’Agricoltura Stefan Krajewski, come riporta Polonia Oggi, ha precisato che il ricorso non deve necessariamente bloccare l’accordo, poiché la decisione finale spetta alla Commissione Europea ma la Polonia contesta le modalità di adozione dell’intesa, incluso il suo parziale utilizzo a partire dal 1 maggio, e chiede che la Corte valuti la legittimità di tali procedure.

La questione si inserisce in un contesto istituzionale più ampio. A gennaio anche il Parlamento Europeo aveva chiesto alla Corte di verificare la compatibilità dell’accordo con i trattati dell’UE.

A marzo il Sejm polacco aveva invitato il governo a presentare un ricorso autonomo, mentre ad aprile il presidente Karol Nawrocki ha esortato il primo ministro Donald Tusk ad agire immediatamente in merito.

L’accordo UE-Mercosur è stato firmato il 17 gennaio 2026, dopo il via libera della maggioranza degli Stati membri, nonostante l’opposizione, tra gli altri, di Polonia (approfondimento al link), Francia (approfondimento al link), Irlanda (approfondimento al link) ed Ungheria ed alcune modifiche richiesta dall’Italia (approfondimento al link).

Per entrare pienamente in vigore, deve ancora essere ratificato da tutti i Paesi dell’UE.

Beretta aumenta al 25% la partecipazione in Ruger

L’azienda italiana di armi sale dal 9% al 25% e potrà nominare 2 amministratori.
Opera Beretta opera negli Usa con 9 società dove genera il 39% del suo fatturato.

Beretta Holding e Ruger hanno stipulato un accordo di cooperazione strategica.

L’accordo fra la società americana ed il suo maggior azionista riflette, come riporta Quotidiano.Net, “un impegno condiviso verso la creazione di valore a lungo termine, un dialogo costruttivo e la stabilità per gli azionisti, i dipendenti, i clienti e i partner industriali di Ruger“.

In base all’accordo, Ruger consente a Beretta Holding di aumentare il proprio investimento da poco meno del 9% attuale fino al 25% delle azioni in circolazione con un’offerta pubblica di acquisto parziale di 44,8 dollari per azione in contanti, che rappresenta un premio del 20% rispetto al prezzo medio ponderato per il volume delle azioni della società nei 60 giorni precedenti l’annuncio dell’opa che Beretta aveva già fatto.

In relazione a questo aumento dell’investimento Beretta Holding avrà il diritto di nominare fino a due amministratori indipendenti a seguito all’assemblea annuale degli azionisti del 2026 e dell’approvazione normativa. A quel punto, la Ruger amplierà temporaneamente il cda.

Con questa operazione l’azienda italiana di armi si rafforza negli USA dove opera con 9 società e realizza il 39% del suo fatturato.

Formosa Smart Energy si sposta dalla Germania alla Polonia

Il colosso taiwanese sposta il suo quartier generale europeo.
Nasce una società congiunta con la polacca SKB.

Il colosso taiwanese Formosa Smart Energy (parte del gruppo Formosa Plastics Group) sposta il proprio quartier generale europeo dalla Germania a Łódź, in Polonia.

Un segnale chiaro: la Polonia non è più considerata un mercato periferico, ma sta diventando un polo strategico per le tecnologie energetiche in Europa.

A Łódź è nata una società congiunta, Formosa SKB Energy Solutions, frutto della partnership con il gruppo polacco SKB, avviata con la firma di un memorandum d’intesa durante il Forum Economico Polonia-Taiwan tenutosi a Taipei nel luglio 2025.

La nuova società, come riporta Polonia Oggi, si concentrerà sui sistemi di accumulo dell’energia, la mobilità elettrica, le infrastrutture di ricarica e le piattaforme energetiche intelligenti.

Il progetto prevede inoltre il trasferimento di tecnologie avanzate da Taiwan e la realizzazione di un polo produttivo e di ricerca in Polonia.

La combinazione del know-how taiwanese nel campo delle batterie e dell’energia con l’esperienza di SKB nella gestione di progetti infrastrutturali getta le basi per un’espansione a lungo termine nel mercato europeo.

Amazon annuncia investimenti per oltre 23 miliardi di zloty in Polonia

L’azienda ha già investito 45 miliardi di zloty dal 2012 creando 19.000 posti di lavoro.
I nuovi investimenti sono previsti entro il 2028 a porteranno altri 1.000 posti di lavoro.

Amazon annuncia investimenti in Polonia per oltre 23 miliardi di złoty entro il 2028.

L’azienda vuole rafforzare la propria posizione in uno dei mercati dell’e-commerce più competitivi d’Europa, potenziando la logistica, tecnologie e un’offerta adattata ai clienti locali.

Secondo le previsioni, come riporta Polonia Oggi, il commercio online in Polonia dovrebbe raggiungere quasi 200 miliardi di złoty.

La strategia dell’azienda combina la portata globale con soluzioni locali. In Polonia sono stati introdotti, tra l’altro i pagamenti tramite Blik, le consegne nei locker automatici di InPost e consegne più rapide same-day a Varsavia.

Viene inoltre ampliata l’offerta di marchi locali. L’investimento chiave sarà un nuovo centro logistico a Dobromierz, che entrerà in funzione nel 2026.

La struttura, con una superficie di 200 mila metri quadrati, dovrebbe creare oltre mille posti di lavoro e utilizzare robotica avanzata.

Amazon investe anche nell’intelligenza artificiale e nei centri di ricerca e sviluppo: dal 2012 l’azienda ha investito in Polonia oltre 45 miliardi di złoty e ha creato circa 19 mila posti di lavoro.

Allo stesso tempo cresce l’importanza dei venditori polacchi sulla piattaforma e delle produzioni locali sviluppate da Prime Video; tra queste, è in lavorazione una serie dedicata ad Aleksander Kwaśniewski ed alla sua famiglia.

Barron Trump lancia un brand di bevande energetiche

Il padre Donald nel consiglio di amministrazione della start-up.
Forti investimenti anche in criptovalute per il rampollo della Casa Bianca.

Il figlio più piccolo del presidente Usa Donald TrumpBarron, presenta in anteprima i primi gusti di una bevanda energetica.

Il giovane Trump è uno dei cinque direttori della start-up di tisane SOLLOS Yerba Mate Inc., il cui  lancio è previsto per maggio 2026  con varianti al gusto di ananas e cocco.

La yerba mate è un infuso amaro originario del Sud America, commercializzato come alternativa al caffè contenente caffeina.

Secondo i documenti depositati presso il registro delle imprese statale, Trump è membro del consiglio di amministrazione della società, costituita in Florida lo scorso dicembre.

La società è inoltre registrata nel Delaware, uno stato particolarmente favorevole alle imprese. Secondo i documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, Sollos Yerba Mate ha raccolto 1 milione di dollari da investitori privati.

Barron ha creato l’impresa con amici del liceo, l’Oxbridge Academy di West Palm Beach, in Florida. Ora il rampollo multimilionario è al secondo anno presso la Stern School of Business della New York University, e ha manifestato l’intenzione di seguire le orme della famiglia nel settore imprenditoriale piuttosto che in quello politico.

Come riporta RaiNews, infatti, oltre alla sua azienda di energy drink, Barron si è cimentato anche nel settore delle criptovalute, fondando World Liberty Financial insieme a suo padre e ai suoi fratelli maggiori, Don Jr. ed Eric., dove ha un interesse significativo: stime indicano che avrebbe accumulato circa 150 milioni di dollari principalmente da investimenti crypto come token WLFI e Bitcoin.

Una voce virale sul web in queste settimane, speculava su un presunto investimento di 30 milioni di dollari in petrolio 48 ore prima del conflitto, ma è stata smentita da fact-checker.