Spallanzani: Sputnik efficace contro Omicron

Efficacia del 70% anche a 3-6 mesi di distanza.
Tutti i vaccini autorizzati invece perdono significativamente attività.

Mentre tutti i vaccini autorizzati nell’Ue hanno decisamente poca efficacia conto Omicron, il vaccino russo Sputnik, che l’Ue non riconosce tra quelli autorizzati al fine di ottenere il green pass, invece mostra un’efficacia del 70%.

A riportare la notizia è “Ansa”, citando uno studio condotto dall’Istituto Spallanzani insieme all’Istituto Gamaleya, dopo che anche da Israele erano arrivati studio che confermavano la non efficacia del vaccino Pfizer nei confronti della variante Omicron (approfondimento al link).

Più precisamente, il team tecnico scientifico dello Spallanzani ritiene quanto di seguito:

Tutti i vaccini autorizzati perdono significativamente attività nei confronti di Omicron. I risultati degli esperimenti, condotti in collaborazione tra Istituto Spallanzani e Istituto Gamaleya, hanno documentato che oltre il 70% delle persone vaccinate con Sputnik V mantengono un’attività neutralizzante contro Omicron, e tale attività si mantiene in buona parte anche a distanza di 3-6 mesi dalla vaccinazione. I risultati ottenuti dagli esperimenti di laboratorio sono estremamente incoraggianti per definire nuove strategie vaccinali in rapporto alla evoluzione delle varianti del Covid.”

Ristori: 360 milioni per piscine, discoteche e tessile

Decreto in via di definizione.
Previsti 200 milioni nel 2022 più 160 in meccanismi di aiuto.

Dovrebbe essere in via di definizione il decreto ristori.

Visto il perdurare della pandemia con il governo che ha fissato lo stato di emergenza fino alla fine di marzo inasprendo le restrizioni, sono molte le attività che chiedono a gran voce degli aiuti data la concreta impossibilità o quantomeno l’elevata difficoltà lavorativa.

Il piano che il governo intende seguire, come riporta “Tgcom24”, sarebbe quello di dare 360 milioni di euro ad una serie di attività tra cui piscine, discoteche e settore tessile.

Più precisamente, le misure messe a punto dal Mise prevederebbero 200 milioni di euro nel 2022 per le attività maggiormente impattate e altri 160 milioni che andranno in parte a rifinanziare il fondo ad hoc per il sostegno di queste attività e in parte ad altri meccanismi di aiuto.