Weidel: Schengen non funziona, espellere i migranti

La leader di AfD: la protezione dei confini è prerogativa degli Stati sovrani; se l’Europa fallisce nei compiti fondamentali, dobbiamo avere diritto di veto e chiamarci fuori da questo caos.

“La protezione dei confini è una prerogativa degli Stati sovrani. Se l’Unione europea non è in grado di tutelare le nostre frontiere esterne, allora spetta ai singoli Stati sovrani proteggere i propri confini nazionali. Se l’accordo di Schengen non funziona più, dobbiamo uscirne e provvedere autonomamente alla difesa delle nostre frontiere“.

Lo ha affermato la leader di Alternative für Deutschland, Alice Weidel, in conferenza stampa al Parlamento europeo a Strasburgo.

“Il partito Alternative für Deutschland sostiene proprio questa visione: se l’Europa fallisce nei compiti fondamentali sanciti dai trattati, dovremmo avere il diritto di porre il veto e di chiamarci fuori da questo caos, da questa situazione disordinata. Non è questo ciò che l’Europa dovrebbe rappresentare. Non vogliamo che gli europei perdano la propria casa e la propria identità a causa di persone provenienti dall’estero che intendono portare scompiglio nei nostri Paesi: costoro non devono essere i benvenuti; devono essere trattenuti e, successivamente, espulsi“, ha tuonato la leader tedesca, come riportato da Ansa.

Trump: abbiamo ottenuto la Groenlandia

Firmato l’accordo che concede agli Usa ampio accesso allo spazio aereo ed al territorio, il rafforzamento della base militare esistente più la creazione di altre due.

“L’abbiamo ottenuta, abbiamo ottenuto la Groenlandia. (Gli alleati, ndr) sono stati abbastanza gentili da cedercela, nonostante tutte le polemiche”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, intervenendo ieri alla Casa Bianca, durante la presentazione di un’iniziativa contro le frodi, ha spazzato via qualsiasi eventuale dubbio residuo su come consideri l’isola artica, oggetto dei suoi desideri fin dal suo primo mandato.

Per Trump, la regione è “fondamentale” per la sicurezza degli Usa e dunque deve essere americana, acquistandola oppure, ha lasciato intendere, usando la forza.

Oppure ancora, attraverso l’accordo firmato il mese scorso con la Groenlandia e la Danimarca (cui l’isola appartiene come territorio autonomo), che potrebbe fungere da ‘cavallo di troia’ per controllare de facto il territorio.

L’intesa, come riporta Adnkronos, prevede per gli Usa un ampio accesso allo spazio aereo e al territorio dell’isola, il rafforzamento della loro attuale base militare a Pituffik – che supporta le operazioni di allerta missilistica, difesa missilistica e sorveglianza spaziale per gli Stati Uniti e la Nato – e la realizzazione di altre due basi, a Narsarsuaq e Mestersvig. Ciascuna delle tre parti può inoltre proporre ulteriori “aree di difesa”, con l’approvazione delle altre due.

“Qualsiasi futuro attacco agli Stati Uniti dovrà necessariamente passare attraverso la Groenlandia, dove la nostra Difesa abbatterà regolarmente droni, missili o qualsiasi altra forma di arma non ancora nemmeno concepita. Ci offre tempo, posizione e visuale come nessun altro luogo al mondo“, ha scritto Trump sul suo social Truth.

Singapore: scienziati chiedono lo stop alla creazione di “vita speculare”

La National University of Singapore si unisce a diversi atenei internazionali: se un batterio artificiale dovesse sfuggire, sarebbe invisibile ed inarrestabile.

Un gruppo di ricercatori della National University of Singapore (NUS) si è aggiunto ad altri atenei internazionali nel lanciare un appello per regolamentare preventivamente la ricerca sulla cosiddetta “vita speculare” (mirror life), chiedendo di vietare la creazione in laboratorio di organismi sintetici a geometria molecolare invertita.

In natura, i mattoni biologici (come amminoacidi e zuccheri) possiedono una specifica asimmetria geometrica – definita chiralità, dal greco “mano” – paragonabile alla differenza tra una mano destra e una sinistra. Gli enzimi ed i recettori dell’organismo funzionano come serrature che riconoscono solo una determinata forma.

Secondo gli scienziati guidati dal professor Matthew Chang della NUS, se un batterio artificiale costruito con molecole speculari dovesse sfuggire al contenimento, risulterebbe invisibile al sistema immunitario di uomini, piante e animali, oltre a essere immune ai predatori naturali e agli attuali antibiotici.

Poiché lo sviluppo di tali microrganismi richiederà ancora circa un decennio, gli esperti sollecitano Singapore e la comunità internazionale a introdurre norme restrittive prima che la tecnologia sia operativa.

Brasile, contro-denuncia di Bolsonaro: chiede di annullare la candidatura di Lula

Lula aveva appena chiesto la cassazione della candidtaura di Bolsonaro per motivi simili.
Ora Bolsonaro contrattacca; si alza la tensione in vista del ballottaggio.

Il candidato al secondo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, Flávio Bolsonaro, ha chiesto alla giustizia di annullare la candidatura del suo rivale, il presidente Lula, accusandolo di propaganda abusiva su un account WhatsApp governativo.

Come riporta Ansa, infatti, è stato presentato al Tribunale superiore elettorale dagli avvocati del senatore di destra il ricorso che fa riferimento ad un presunto ‘abuso di potere‘ da parte del leader di sinistra, Luiz Inácio Lula da Silva, che avrebbe utilizzato la piattaforma per diffondere su larga scala contenuti relativi alle azioni del governo durante il periodo elettorale.

Poco prima, era stato Lula ad aver chiesto la cassazione della candidatura di Bolsonaro per motivi simili (approfondimento al link).

In Polonia il primo intervento chirurgico anti-Alzheimer

L’intervento punta a fermare il progredire della malattia; interventi simili anche per il Parkinson.
Altri centri specializzati negli Usa, in Cina, Corea del Sud e Taiwan.

La prima operazione in Polonia a supporto delle cure contro l’Alzheimer sarà eseguita a Słupsk da un gruppo di medici specialisti.

L’intervento, come riporta Polonia Oggi, avrà lo scopo di migliorare il drenaggio delle sostanze metaboliche nocive dal cervello. Il dott. Daniel Maliszewski, chirurgo presso l’Ospedale specialistico regionale di Słupsk, sarà il principale operatore del primo intervento chirurgico su un paziente affetto da Alzheimer.

L’operazione dovrebbe essere eseguita entro la fine di ottobre. “Abbiamo ottenuto l’autorizzazione della commissione di bioetica: è la prima in Polonia e la prima così approfondita nell’Unione europea“, ha dichiarato il dott. Maliszewski.

Per l’intervento verranno utilizzate moderne apparecchiature microchirurgiche di cui dispone il centro di Słupsk. Maliszewski ha sottolineato che l’intervento chirurgico in sé non è particolarmente impegnativo per il paziente, che dovrebbe quindi riprendersi rapidamente.

Il risultato atteso è soprattutto un miglioramento clinico delle condizioni del paziente e l’arresto della progressione della malattia. Attualmente, nella ricerca, negli interventi chirurgici e nelle analisi sull’impiego di un metodo operatorio a supporto del trattamento delle malattie neurodegenerative sono all’avanguardia due centri: l’ASAN Medical Center, in Corea del Sud, e la Cleveland Clinic, negli Stati Uniti.

Interventi di questo tipo vengono eseguiti anche a Taiwan ed in Cina. A Słupsk sarà operato il primo paziente in Polonia.

Altri tre pazienti sono in attesa dell’intervento, selezionati tra i 40 sottoposti a valutazione diagnostica. Pazienti che hanno superato la fase finale di selezione, condotta del neurologo Kamil Chwojnicki.

Dalle analisi degli interventi effettuati finora emerge, come ha sottolineato Maliszewski, che i metodi chirurgici possono portare a un miglioramento e contribuire efficacemente al trattamento dei pazienti con malattie neurodegenerative diagnosticate quindi sia l’Alzheimer ma anche il Parkinson.

Alla domanda se il metodo chirurgico possa sostituire le terapie farmacologiche attualmente disponibili, Maliszewski ha risposto: “Non lo sappiamo ancora. Consideriamolo piuttosto un metodo di supporto al trattamento“, ha aggiunto.