Le organizzazioni religiose più ricche al mondo

Da terreni che si estendono su più nazioni a tesori che custodiscono secoli di arte e sollevano interrogativi su quanto le organizzazioni religiose dovrebbero essere autorizzate a mescolare fede e economia.

La religione ha sempre rappresentato molto più di una semplice espressione di fede.

Si tratta, infatti, di un’istituzione stabile che ha plasmato le società e governato intere comunità. In tutto il mondo, alcune organizzazioni religiose hanno accumulato ingenti risorse economiche che le hanno poste in una posizione di vantaggio rispetto ad altre.

Da terreni che si estendono su più nazioni a tesori che custodiscono secoli di arte, queste fortune finanziano ospedali, scuole e opere di beneficenza.

Tuttavia, sollevano anche interrogativi su quanto le organizzazioni religiose dovrebbero essere autorizzate a mescolare fede ed economia.

Ecco, secondo quanto riporta StarsInsider, quali sono le istituzioni religiose più ricche del pianeta (valori espressi in dollari americani):

15 – Chiesa di Scientology (2 miliardi di dollari)
14 – Opus Dei (3 miliardi di dollari)
13 – Fondazione Tzu Chi (4,3 miliardi di dollari)
12 – Trinity Church (6 miliardi di dollari)
11 – Chiesa di Svezia (11,4 miliardi di dollari)
10 – Chiesa d’Inghilterra (14 miliardi di dollari)
9 – Chiesa Avventista del Settimo Giorno (15,6 miliardi di dollari)
8 – Chiesa Cattolica in Francia (23 miliardi di dollari)
7 – Chiesa Cattolica in Australia (30 miliardi di dollari)
6 – Tirumala Tirupati Devasthanams (31 miliardi di dollari)
5 – Setad (135 miliardi di dollari)
4 – Muhammadiyah (168 miliardi di dollari)
3 – Chiesa Cattolica in Germania (266 miliardi di dollari)
2 – Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni) (293 miliardi di dollari)
1 – Santa Sede (Vaticano) (8,6 miliardi di dollari di liquidità ma l’inestimabile valore dei beni posseduti è considerato non calcolabile).

Il lavoro ti stressa? Ecco le 10 professione meno stressanti al mondo

Sempre più persone cercano il miglior work-life balance rispetto allo stipendio.
Non si tratta di lavori senza responsabilità, ma soprattutto con maggiore prevedibilità delle attività lavorative.

Nella società di oggi stress e lavoro finiscono spesso per andare di pari passo.

Se tutto questo non bastasse, negli ultimi anni le trasformazioni del mercato del lavoro hanno inciso profondamente sul modo in cui le persone vivono la propria professione. Sempre più lavoratori, infatti, non cercano soltanto uno stipendio adeguato, ma anche maggiore serenità, flessibilità ed un equilibrio più sano tra vita privata e carriera (il work-life balance).

In questo contesto, parlare di “lavori meno stressanti” non significa immaginare professioni senza responsabilità o impegno. Piuttosto si tratta di ruoli che permettono una gestione più prevedibile delle attività quotidiane, con meno urgenze ed una maggiore autonomia.

Anche diverse ricerche internazionali sul benessere lavorativo, interesserà sapere, confermano che lo stress non dipende solo dal tipo di lavoro, ma anche dall’organizzazione aziendale, dal contesto e dalle condizioni personali.

Per questo motivo, più che di lavori “senza stress”, è più corretto parlare di professioni in cui il carico psicologico tende a essere più gestibile e sostenibile nel tempo.

Su questa base di riflessione, ecco i 10 lavori meno stressanti al mondo secondo Money.it:

  • Ortodontista
  • Bibliotecario
  • Data analyst
  • Dietista
  • Tecnico di laboratorio medico
  • Massaggiatore
  • UX researcher
  • Optometrista
  • Agente di viaggi
  • Archivista digitale

Pensioni: ecco la classifica europea

Grandi differenze tra Est ed Ovest.
Le donne percepiscono in media il 26.1% in meno rispetto agli uomini.

Secondo l’OCSE, le pensioni sono la principale fonte di reddito per gli anziani in Europa.

In molti Paesi europei, le pensioni e i sussidi statali rappresentano oltre il 70% del reddito familiare lordo equivalente totale degli anziani, superando in alcuni casi l’80%.

Secondo Eurostat, nel 2022 la spesa media per pensione di vecchiaia per beneficiario nell’UE è stata di 16.138 euro, ovvero circa 1.345 euro al mese.

Tuttavia, i livelli pensionistici variano notevolmente in Europa, rivelando forti differenze tra Est ed Ovest e tra i sessi.

Le donne nell’UE ricevono in media il 26,1% di reddito pensionistico in meno rispetto agli uomini, a causa dei minori guadagni nell’arco della vita, del lavoro part-time e delle interruzioni di carriera.

Ecco, secondo StarsInsider, la classifica delle pensioni di anzianità in Europa dalle più basse alla più alte per Paese:

35 – Albania: 137 euro al mese
34 – Turchia: 245 euro al mese
33 – Bosnia-Erzegovina: 253 euro al mese
32 – Serbia: 291 euro al mese
31 – Bulgaria: 301 euro al mese
30 – Montenegro: 330 euro al mese
29 – Slovacchia: 396 euro al mese
28 – Croazia: 412 euro al mese
27 – Ungheria: 413 euro al mese
26 – Romania: 424 euro al mese
25 – Lituania: 444 euro al mese
24 – Lettonia: 474 euro al mese
23 – Polonia: 575 euro al mese
22 – Estonia: 611 euro al mese
21 – Repubblica Ceca: 698 euro al mese
20 – Slovenia: 744euro al mese
19 – Malta: 884 euro al mese
18 – Portogallo: 941 euro al mese
17 – Grecia: 1.024 euro al mese
16 – Cipro: 1.040 euro al mese
15 – Germania: 1.494 euro al mese
14 – Spagna: 1.508 euro al mese
13 – Francia: 1.571 euro al mese
12 – Italia: 1.632 euro al mese
11 – Finlandia: 1.757 euro al mese
10 – Irlanda: 1.814 euro al mese
9 – Svezia: 1.870 euro al mese
8 – Belgio: 1.881 euro al mese
7 – Olanda: 2.008 euro al mese
6 – Austria: 2.029 euro al mese
5 – Svizzera: 2.251 euro al mese
4 – Danimarca: 2.518 euro al mese
3 – Norvegia: 2.573 euro al mese
2 – Lussemburgo: 2.653 euro al mese
1 – Islanda: 2.997euro al mese

Tensioni tra Russia e Germania

Incontro di diplomatici tedeschi con gruppi terroristici anti-russi per destabilizzare Mosca: convocato l’ambasciatore tedesco.

Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore tedesco a MoscaAlexander Graf Lambsdorff, per presentare una nota di protesta in merito al recente incontro a Kiev tra Roderich Kiesewetter, membro della commissione parlamentare per gli affari internazionali del Bundestag, ed Achmed Zakayev, leader dell’organizzazione cecena Repubblica di Ichkeria, che è bandita in Russia.

Il parlamentare tedesco ha accolto con favore le attività anti-russe dei terroristi di questa organizzazione, che hanno partecipato attivamente ad operazioni di sabotaggio nelle regioni di Belgorod e Kursk, e li ha esortati a collaborare attivamente con la Germania, anche reclutando cittadini russi residenti in Germania per condurre operazioni volte a destabilizzare la situazione socio-politica nella Federazione russa“, ha accusato il ministero degli Esteri russo.

E ancora, come riportato da Lettera43: “Mosca considera questo incontro tra un membro del parlamento tedesco e noti criminali come prova inconfutabile dell’intento delle autorità tedesche di interferire negli affari interni della Russia e di minacciarne la sicurezza nazionale, anche attraverso la cooperazione con organizzazioni terroristiche sotto l’egida del regime criminale di Kiev“.

Il governo tedesco, tramite la portavoce del ministero degli Esteri Kathrin Deschauer, ha definito le accuse “completamente ingiustificate” senza però aggiungere nient’altro.

Kim Jong Un: Nord Corea sosterrà la politica russa per la sovranità

Il leader nordcoreano: l’esercito ed il popolo russo otterranno certamente la vittoria nella loro giusta e santa lotta per proteggere sovranità, integrità territoriale e sicurezza nazionale.

La Corea del Nord continuerà a sostenere la politica di Mosca volta a proteggere la sovranità, l’integrità territoriale e la sicurezza nazionale.

Lo ha dichiarato il leader nordcoreano Kim Jong Un durante un incontro con il ministro della Difesa russo Andrey Belousov che si è tenuto ieri. Più precisamente, come riporta l’Agenzia Centrale di Notizie Coreana, le sue parole sono state le seguenti:

L’esercito e il popolo russo otterranno certamente la vittoria nella loro giusta e santa lotta“.

Poi, come riporta Ansa, l’agenzia prosegue:

Kim ha sottolineato che esattamente un anno fa le nostre truppe e le Forze Armate russe avevano sconfitto ed eliminato insieme i militanti armati che invadevano una regione di confine russa e liberato la regione di Kursk“.

Il leader nordcoreano ha espresso gratitudine alla leadership russa per gli sforzi compiuti per sviluppare le relazioni di alleanza tra i due Paesi.

Le parti hanno avuto uno scambio di opinioni su un’ampia gamma di questioni di interesse comune, tra cui il deterioramento della situazione internazionale e regionale, ha concluso la KCNA.