Trump insiste: devo decidere se fare un accordo con l’Iran o annientarlo

Il presidente americano ribadisce quanto già detto a inizio ottobre.
Poi aggiunge: gli Usa hanno il totale controllo di Hormuz; noi otteniamo tutto, loro nulla.

Donald Trump ha ribadito di trovarsi di fronte a un bivio riguardo all’Iran: raggiungere un accordo diplomatico o procedere alla totale distruzione militare.

“Devo stipulare un accordo o devo farla finita con loro? È questa l’unica domanda“, ha ripetuto il presidente in un’intervista a Fox news ribadendo che gli Usa detengono il controllo assoluto dello stretto di Hormuz.

“Noi otteniamo tutto, loro non ottengono nulla“, ha dichiarato come riporta Ansa.

Aveva già dichiarato lo stesso ad inizio ottobre (approfondimento al link).

Usa ritirano tutti i bombardieri dalla base britannica di Fairford

La base era usata dagli Usa per lanciare attacchi contro l’Iran.
Gli aerei sono stati ridispiegati nelle loro basi originarie negli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno confermato di aver ritirato tutti i bombardieri B-1 dalla base aerea britannica della Raf di Fairford, al centro di un’indagine antiterrorismo in seguito a un misterioso incidente di sicurezza avvenuto il mese scorso.

Il 27 settembre, la polizia è stata chiamata alla base nel sud-ovest dell’Inghilterra dopo che un agricoltore locale aveva segnalato un gruppo di uomini con diversi furgoni impegnati in attività “sospette”. Gli investigatori, tuttavia, non hanno trovato esplosivi e i cinque cittadini britannici residenti a Londra arrestati nell’ambito dell’episodio sono stati rilasciati su cauzione.

L’allarme ha costretto all’evacuazione di 85 abitazioni situate vicino alla base aerea, utilizzata dagli Stati Uniti per lanciare attacchi contro l’Iran. In una dichiarazione rilasciata da un funzionario del Pentagono, si legge: “Possiamo confermare che tutti i bombardieri statunitensi schierati presso la base Raf di Fairford sono stati ridispiegati nelle loro basi di origine negli Stati Uniti“.

Trump: ora devo prendere una decisione: o l’Iran firma l’accordo, o cesserà di esistere

Il presidente americano a 360 gradi.
Sull’Iraq: non abbandonerò mai i nostri alleati.
Sul Venezuela: riempiremo le nostre riserve con il loro petrolio.
Sulla Polonia: nutro grande rispetto per il presidente polacco, possibile base militare in Polonia.

“Ora devo prendere una decisione: o l’Iran firma l’accordo, oppure cesserà di esistere“.

Così Donald Trump ha risposto ai giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per il Texas, riferendosi ai colloqui con Teheran. Il presidente americano è stato interpellato anche sul volo FlyDubai e sulla possibilità di ritorsioni da parte degli Stati Uniti qualora venisse confermato un coinvolgimento dell’Iran.

“Saranno colpiti duramente. Non preoccupatevi“, ha dichiarato Trump, come riporta Rai News. Alla domanda se fosse stato informato del coinvolgimento iraniano, il presidente ha risposto: “Direi di sì, in base a quello che sento. Ma ci stiamo lavorando proprio ora“.

Trump ha quindi parlato dell’Iraq: “Non abbandonerò mai i nostri alleati“, ha affermato.

Sul Venezuela, invece, il presidente ha dichiarato: “Riempiremo le nostre riserve strategiche nazionali con il petrolio venezuelano“.

Interpellato sul rilascio da parte del Regno Unito dei sospetti legati alla base militare, Trump ha detto di essere rimasto “sorpreso“. “Ho molto rispetto per Scotland Yard. Penso che sappiano quello che fanno, ma sono rimasto un pò sorpreso“, ha aggiunto.

Il presidente americano ha risposto anche a una domanda sulla possibilità di una base militare statunitense in Polonia. “Nutriamo grande rispetto per il presidente polacco, quindi stiamo valutando la questione. E potrebbe concretizzarsi“, ha detto Trump.

La Cina si schiera con l’Iran

Pechino invita Washington e Teheran ad un approccio razionale.
Poi aggiunge: pronti a salvaguardare i legittimi diritti ed interessi dell’Iran.

La Cina esorta Iran e Usa a mantenere un approccio “razionale” nel conflitto in Medio Oriente e si dichiara pronta a “salvaguardare” i diritti dell’Iran.

Lo riferiscono le informazioni diffuse oggi sul colloquio a Pechino tra il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e il suo omologo iraniano Abbas Aragchi.

“La Cina è disposta a rafforzare il dialogo e la cooperazione con l’Iran e a salvaguardare i legittimi diritti e interessi dell’Iran“, ha detto Wang ad Araghchi durante l’incontro nella capitale cinese. “Incoraggiamo Iran e Usa a mantenere razionalità e moderazione“, ha aggiunto, come riportato da Ansa.

Iran: se Usa torneranno al memorandum, noi faremo subito lo stesso

Il presidente iraniano Pezeshkian: gli Usa hanno rispettato il memorandum solo per 2 settimane. A differenza loro, il mio Paese vanta lunga e illustre storia nel rispetto degli accordi internazionali.

 “L’impegno degli Stati Uniti nei confronti del memorandum d’intesa firmato dal presidente americano non è durato più di due settimane. Se gli Stati Uniti torneranno a rispettare gli impegni assunti nel Memorandum d’intesa, faremo lo stesso immediatamente“.

Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, riportato da Al-Jazeera e poi ripreso da Ansa, al summit dello Sco a Bishkek, Kyrgyzstan.

“A differenza degli Stati Uniti – ha aggiunto – il mio Paese vanta una lunga e illustre storia nel rispetto degli impegni e degli accordi internazionali“.

Il concetto è stato espresso anche dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi: “Gli Stati Uniti devono tornare ai loro impegni e rispettare i termini del Memorandum d’intesa di Islamabad per porre fine alla guerra. Solo in questo caso, tutto potrà tornare sulla giusta strada. Continueremo a difendere con fermezza i nostri diritti“.