Zelensky: colpiti terminal petrolio e obiettivi militari a San Pietroburgo

L’annuncio del presidente ucraino che rivendica gli attacchi: colpiti obiettivi sul territorio russo che distano 1.100 chilometri dalla nostra frontiera.

Questa notte sono stati colpiti obiettivi importanti sul territorio della Russia. Tra questi, il terminale petrolifero di San Pietroburgo. Dalla nostra frontiera statale ucraina a questo obiettivo dell’industria petrolifera russa, che lavora per la guerra, ci sono circa 1.100 chilometri. Sono stati raggiunti anche obiettivi puramente militari nella base di Kronstadt“.

Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendica gli attacchi con droni nella notte. Oggi a San Pietroburgo comincia il summit economico Spief promosso da Putin, la cosiddetta ‘Davos russa‘.

Dmitriev: l’Ue ha bisogno della Russia per sopravvivere

L’Ue si prepara a congelare il price cap sul petrolio russo.
Il consigliere presidenziale russo: come previsto crisi energetica spinge Ue a essere più realistica.

Come previsto, la crisi energetica sta costringendo l’Ue a essere più realistica e a iniziare a correggere gli errori del passato. L’Europa ha bisogno della Russia per sopravvivere“.

Lo scrive su X il consigliere presidenziale russo Kirill Dmitriev commentando, come riportato da Ansa, le indiscrezioni di Bloomberg secondo cui l’Ue sta valutando un congelamento temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio russo prima dell’eventuale rialzo previsto in estate.

Musk ha fornito dati satellitari all’Ucraina per gli attacchi

Volodin (Presidente del Parlamento russo): raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali; i colpevoli siano chiamati a rispondere.

I satelliti di Elon Musk vengono usati dalle forze ucraine per gli attacchi sul territorio russo, ha affermato Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo.

Elon Musk deve capire che i suoi satelliti vengono usati per uccidere bambini. La sua immagine rispettabile è in totale contrasto con ciò che sta realmente accadendo“, ha affermato Volodin durante una sessione plenaria dedicata all’attacco a Starobilsk.

In questa località della regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi, Mosca ha denunciato la settimana scorsa un raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali, con un bilancio di 21 morti e oltre 40 feriti.

Questa questione si applica anche a quelle aziende americane che permettono al regime di Kiev di utilizzare la loro costellazione satellitare“, ha aggiunto Volodin, citato da Interfax e poi ripreso da Ansa.

Da parte nostra, dobbiamo chiedere a quanti più parlamentari europei possibile, anche a quelli con un briciolo di coscienza, di smettere di aiutare i terroristi. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che coloro che hanno dato gli ordini, coloro che hanno preso di mira la scuola con i droni, siano chiamati a risponderne“, ha concluso il presidente della Duma.

Mosca: massimo sostegno a Cuba, condanniamo ogni minaccia

Zakharova: la Russia fornirà massimo sostegno al fraterno popolo cubano, contro il tentativo americano di strangolarla economicamente.

La Russia continuerà a “fornire il massimo sostegno al fraterno popolo cubano” mentre gli Usa cercano di “strangolarla economicamente“.

Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, come riportato da Ansa: “Confermiamo la nostra piena solidarietà a Cuba, condanniamo risolutamente qualsiasi tentativo di interferenza grossolana negli affari interni di uno Stato sovrano, intimidazione e applicazione di misure restrittive unilaterali illegali, minacce e ricatti“, ha detto Zakharova, citata dalla Tass.

Cina: ordine mondiale pericolosamente vicino a legge della giungla

Xi Jinping: unilateralismo ed egemonia rappresentano gravi minacce. Russia e Cina devono rafforzare il coordinamento per evitare che si torni alla legge del più forte.

Il mondo è ben lontano dall’essere pacifico, con l’unilateralismo e l’egemonia che rappresentano gravi minacce, portando l’ordine internazionale pericolosamente vicino a un ritorno alla lotta per il potere e al dominio in stile ‘legge della giungla’.

Lo ha affermato il presidente cinese Xi Jinping, citato dal South China Morning Post e poi ripreso da Ansa.

Xi sostiene che Cina e Russia dovrebbero rafforzare il loro coordinamento internazionale, dato che il mondo non è pacifico, mettendo in guardia contro il “prepotente unilaterale” e la “legge della giungla“.