L’Ue mette il tetto ai veicoli ibridi importati

Massimo 350.000 veicoli ibridi importati all’anno, per 4 anni, con un aumento del 6% a partire dal secondo anno.
Questa la regola decisa dall’Ue per salvare il mercato dell’auto europeo.

L’Unione europea limiterà le importazioni di veicoli ibridi cinesi a 350.000 auto all’anno, con una misura di salvaguardia che potrebbe entrare in vigore già il primo dicembre.

Il limite si applicherà al primo anno di validità della misura, per poi aumentare del 6% all’anno a partire dal secondo anno.

Lo riferisce Bloomberg, poi ripreso da Ansa, citando un documento di cui ha preso visione.

Le misure resteranno in vigore per quattro anni, durante i quali entrambe le parti si impegneranno a rispettare le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc).

Il tetto si applicherà a tutte le importazioni di veicoli ibridi, non soltanto a quelle provenienti dalla Cina, per rispettare il principio di non discriminazione previsto dalle norme dell’Omc.

Trump firma accordi sul diesel con Putin e invoca un nuovo presidente per l’Ucraina

Oltre 300.000 tonnellate di diesel subito, altre 500.000 a novembre da Mosca a Washington.
Trump: Zelensky rifiuta sempre di firmare accordi, suggerisco un nuovo presidente.

“La Russia fornirà immediatamente oltre 300.000 tonnellate di diesel al mercato americano e globale, e altre 500.000 tonnellate nel corso del mese di novembre“, ha dichiarato Trump dopo i colloqui con Putin.

Zelensky, come riporta Euronews, ha definito la misura un “regalo a Putin” che “non porterà la pace né alcun beneficio al mondo civile“.

Il presidente degli Stati Uniti, di risposta, ha dichiarato che per l’Ucraina è arrivato il momento di avere un nuovo presidente, sostenendo che l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky non si è impegnato abbastanza per porre fine all’invasione russa.

“Suggerisco che si scelga un nuovo leader capace di trovare un accordo, perché lui avrebbe potuto concludere molti accordi e per qualche motivo non lo fa mai“, ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca, prima di partire per il Tennessee sabato.

Le dichiarazioni sono state accolte con favore dal principale negoziatore economico del presidente russo Vladimir Putin, che ha definito le parole di Trump “iconiche e storiche“.

“Il presidente Trump si unisce a quanti ritengono che l’Ucraina abbia bisogno di una leadership davvero concentrata sulla pace, non sulla propensione alla guerra di Zelensky“, ha scritto Kirill Dmitriev, inviato speciale del Cremlino per la cooperazione economica, in un post su X.

Russia-Ucraina: proposta di cessate il fuoco energetico

Trump: Mosca e Kiev hanno raggiunto un accordo immediato; ma le due capitali non confermano.
Kallas invita gli Usa a mettere sanzioni alla Russia.

Il presidente Usa Trump ha detto ieri che l’Ucraina e la Russia hanno raggiunto un “cessate il fuoco sull’energia“ immediato, senza fornire altri dettagli. Del presunto accordo però non c’è conferma né da Kiev né da Mosca.

Kaja Kallas, l’alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri, ha accolto l’annuncio di un cessate il fuoco nel settore energetico tra Russia e Ucraina, aggiungendo però che preferirebbe una tregua “che includa che le persone non vengano uccise“.

Kallas, come riporta Reuters, ha aggiunto che non è chiaro se la Russia rispetterà la tregua e ha invitato gli Stati Uniti a imporre sanzioni contro Mosca.

Ue: spesi 100 miliardi senza una molecola di energia in più

Lo scenario geopolitico internazionale ha portato aumenti del 140% per il gas ed il raddoppio del costo del diesel per i cittadini.
A lanciare l’allarme è Ursula von der Leyen. Ma non dovrebbe essere proprio lei a risolvere il problema?

Una nuova emergenza energetica ed economica minaccia di travolgere famiglie e imprese.

A lanciare l’allarme è la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nell’ambito del suo discorso a Strasburgo, pronunciato durante la seduta plenaria del Parlamento europeo il 6 ottobre 2026 in vista del summit del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

Con toni accorati ed estremamente diretti, come riporta Adnkronos, la presidente ha illustrato il conto salatissimo pagato dal Continente a causa dell’instabilità geopolitica internazionale: “Dalla fine di febbraio, i prezzi del gas sono aumentati del 140%. I prezzi del diesel sono raddoppiati. Complessivamente, dall’inizio del conflitto in Iran, i combustibili fossili importati sono costati all’Europa 100 miliardi di euro in più. Senza che ciò abbia comportato nemmeno una molecola di energia in più”.

La capa dell’esecutivo di Bruxelles ha quindi lanciato un vero e proprio allarme alle istituzioni comunitarie e ai governi nazionali, avvertendo che “la situazione potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi dell’inverno” e che l’Unione deve agire subito per proteggere i cittadini e risolvere i nodi strutturali del settore.

A pagare il conto delle folli politiche europee, non serve dirlo, sono ovviamente i cittadini. Ci si aspetterebbero soluzioni da Ursula von der Leyen, più che allarmi su cose che le persone già sanno sulla loro pelle.

Germania: arrestato ex capo dei servizi segreti per spionaggio

Hanning accusato di aver acquistato informazioni riservate da un ex dipendente della Bnd ed averle rivendute per la sua attività di consulenza ad una potenza straniera.

L’ex capo dei servizi di intelligence esteri in Germania Bnd August Hanning è stato arrestato con l’accusa di spionaggio.

È quanto riporta la Bild, ripresa da LaPresse Italy, secondo cui Hanning – che ha ricoperto l’incarico dal 1998 al 2005 – avrebbe acquistato informazioni riservate da un ex dipendente dello staff dirigenziale del Bnd per “rivenderle nell’ambito della sua attività di consulenza”.

Secondo il giornale tedesco, le accuse sono di tradimento e attività di spionaggio a favore di una potenza straniera.

Il procuratore generale federale sta indagando su entrambi gli indagati. I due sono stati rintracciati nel corso delle indagini relative al processo contro l’imprenditrice di Amburgo Christina Block e altri imputati accusati del rapimento violento dei suoi due figli.

In questo contesto, è giunta anche una segnalazione riguardante l’apparente fuga di informazioni dal Bnd.