Google amplia la sua presenza a Cracovia

Nuovo ufficio da 300 posti di lavoro che si aggiungono agli oltre 400 già presenti in città.
Aggiungendo Breslavia e Varsavia si superano i 3.000 posti di lavoro: è il più grande hub nell’Ue.

Google ha inaugurato un nuovo ufficio a Cracovia, ampliando la propria presenza nella città che ospita uno dei principali centri ingegneristici del gruppo in Europa.

La nuova sede si trova nel complesso Tertium e offre circa 300 postazioni di lavoro. Gli spazi sono stati progettati con riferimenti alla cultura pop e alla tradizione locale, con ambienti ispirati a opere come The Witcher, Dune e Pirati dei Caraibi.

I dipendenti hanno inoltre a disposizione aree relax, sale riunioni, spazi dedicati alle famiglie e una zona wellness. Nel capoluogo della Piccola Polonia lavorano già oltre 400 specialisti impegnati nello sviluppo di tecnologie utilizzate a livello globale, tra cui Google Cloud, Chrome, Android e i dispositivi Pixel.

Google è presente in Polonia da vent’anni e impiega circa 3 mila persone tra Varsavia, Breslavia e Cracovia.

Secondo l’azienda, come riportato da Polonia Oggi, il Paese ospita oggi il più grande hub ingegneristico di Google nell’Unione Europea.

La Danimarca vuole vietare il richiamo islamico alla preghiera

Il Ministro: il richiamo alla preghiera non deve risuonare sopra i tetti danesi; il Paese sembra un sobborgo di Islamabad.
Il governo di centro-sinistra al terzo progetto per creare un quadro giuridico solido che vieti l’Adhan.

La Danimarca si prepara a una nuova e severa stretta in materia di immigrazione e integrazione.

Il Ministro dell’Immigrazione Morten Bødskov, esponente del partito dei Socialdemocratici (centro-sinistra), ha annunciato l’intenzione del governo di mettere al bando l’Adhan, il tradizionale richiamo islamico alla preghiera diffuso dai minareti.

La dichiarazione, come riporta Il Messaggero, ha sollevato immediate discussioni sia sul piano interno che internazionale, in particolare per i toni netti utilizzati dal ministro, il quale ha affermato che alcune aree del Paese hanno ormai finito per assomigliare a «un sobborgo di Islamabad».

«Il richiamo alla preghiera non deve risuonare sopra i tetti danesi», ha dichiarato il Ministro all’organo di stampa Ritzau, aggiungendo che «l’Islamizzazione strisciante starebbe occupando troppo spazio pubblico» e che i cittadini «non dovrebbero mai avere il dubbio di trovarsi in Pakistan mentre passeggiano per le città della Danimarca».

Il tentativo di costruire un quadro giuridico solido per vietare l’Adhan non è una novità assoluta per la politica danese: si tratta infatti del terzo progetto in questa direzione promosso dai Socialdemocratici, dopo i precedenti tentativi avviati nel 2020 e nel 2025.

Edison firma accordo per impianto nucleare in Francia entro il 2035

La firma è avvenuta in occasione del Forum Economico Franco-Italiano, parallelamente al Vertice di Antibes tra Meloni e Macron.

Edison ha sottoscritto insieme a Edf, Nuward e agli operatori dell’industria e della filiera nucleare italiana una dichiarazione di Intenti per lo sviluppo congiunto di un impianto nucleare europeo di terza generazione basato sulla tecnologia Small Modular Reactor (SMR) di Nuward, con l’obiettivo di avere i primi impianti operativi nel 2035.

La firma, come riporta Ansa, è avvenuta in occasione del Forum Economico Franco-Italiano parallelamente al vertice intergovernativo di Antibes tra il Presidente francese Emmanuel Macron e la premier italiana Giorgia Meloni.

La dichiarazione di intenti, che si basa sugli accordi già in essere tra Edison, Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Maire, Edf, Framatome, Tractebel, Arabelle Solutions, Ain e Gifen, è avvenuta a margine del Vertice di Antibes e rafforza ulteriormente la cooperazione industriale franco-italiana coinvolgendo anche l’associazione italiana attrezzature a pressione, Atb Riva Calzoni, Saipem, Simic, Tectubi Raccordi, Walter Tosto e WeBuild.

Con questa dichiarazione gli operatori chiave della filiera industriale italiana del nucleare si impegnano a “contribuire attivamente a questa cooperazione strategica che riconosce l’eccellenza dell’industria italiana, il suo ruolo chiave nel progresso delle tecnologie nucleari e l’impatto positivo che questa porterà in termini di benefici economici e occupazionali per il sistema Paese“, si legge in una nota.

Con la dichiarazione di intenti firmata oggi puntiamo a sviluppare un modello di cooperazione per lo sviluppo della tecnologia nucleare valorizzando le competenze già presenti in Italia e Francia e facendo sistema a livello europeo affinché le sfide della transizione energetica siano un’opportunità di sviluppo industriale per tutta l’area“, afferma Nicola Monti, amministratore delegato di Edison.

Lavrov: gli USA aiutano gli ucraini ad attaccarci

Il ministro degli Esteri russo: senza l’aiuto diretto americano sarebbe impossibile ciò che l’Ucraina sta facendo.

Gli Usa aiutano gli ucraini a lanciare i loro attacchi in profondità nel territorio russo.

Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass e poi ripreso da Ansa.

Senza l’aiuto diretto americano nella guida e nell’ottenimento di dati per l’individuazione di obiettivi, è impossibile fare ciò che l’Ucraina sta facendo ora, lanciando attacchi terroristici sul territorio russo“, ha affermato Lavrov intervenendo ad un forum.

Terremoto in Venezuela: è il più forte degli ultimi 126 anni

La scossa si è percepita oltre 160 chilometri di distanza, interessando parti della Colombia.
Profondità dell’epicentro molto ridotta: solo 10-13 chilometri.

Un rapporto dello United States Geological Survey (USGS) classifica il terremoto avvenuto in Venezuela come il più forte registrato nella zona settentrionale del Paese negli ultimi 126 anni.

L’evento sismico risulta paragonabile per intensità solamente allo storico sisma di magnitudo 7.7 registrato nell’ottobre del 1900.

Gli esperti attribuiscono la violenza del fenomeno alla ridotta profondità dell’epicentro, calcolata tra 10 e 13 chilometri. Secondo l’analisi tecnica, “il rilascio di energia si è verificato superficialmente nel sistema di faglie che forma il confine meridionale della placca caraibica con la placca sudamericana (asse di deformazione che collega i sistemi di faglie di Boconó e San Sebastián)“.

Questa combinazione di elevata magnitudo e scarsa profondità, come riporta Ansa, ha sprigionato un movimento tellurico eccezionale, le cui onde si sono propagate a grande distanza.

La scossa è stata infatti segnalata a oltre 160 chilometri di distanza, colpendo la capitale venezuelana e arrivando a interessare in modo distinto anche le regioni limitrofe della vicina Colombia.