L’amministrazione Trump avrebbe incoraggiato Viktor Orbán a candidarsi alla carica di segretario generale delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di farne un candidato sostenuto da Stati Uniti, Russia e Cina.
L’indiscrezione, riportata dal Wall Street Journal e poi ripresa da Euronews, delinea un’ipotesi diplomatica ancora senza conferme ufficiali e che, se concretizzata, dovrebbe superare l’ostacolo degli altri membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.
Secondo il quotidiano statunitense, l’idea sarebbe stata avanzata per prima proprio da Washington. Alcuni funzionari americani ritengono che anche Mosca e Pechino potrebbero appoggiare l’ex primo ministro ungherese, sulla base di precedenti consultazioni diplomatiche. Non sarebbe stata, tuttavia, presa alcuna decisione definitiva.
Secondo due funzionari citati dal Wall Street Journal, uno statunitense ed uno di un altro Paese, quando Stati Uniti, Russia e Cina concordano su un obiettivo al Consiglio di Sicurezza, “di solito ottengono ciò che vogliono“.
Al momento, però, nessuna delle parti coinvolte ha confermato l’ipotesi. Non sono arrivate conferme dalla Casa Bianca, da Mosca o da Pechino, né da Orbán.