Francia: estensione del green pass fino luglio 2022

Arriva il sì della Camera.
Il terzo ddl in 5 mesi, approvato con soli 10 voti di differenza.

Primo via libera al disegno di legge “Vigilanza sanitaria” in Francia.

Nella notte, infatti, è arrivato il voto favorevole da parte della Camera (L’Assemblea nazionale) al terzo ddl in cinque mesi; come riporta Ansa, il disegno di legge contiene la controversa possibilità di ricorrere al green pass fino al 31 luglio 2022 ed ha raggiunto il “Sì” dopo due giorni di dibattiti con soli 10 voti di differenza: 135 voti favorevoli e 125 contrari.

Il testo approderà al Senato il 28 ottobre.

L’Ordine dei Medici apre un’indagine su Sileri

Il sottosegretario alla Salute indagato per aver lavorato contemporaneamente per il pubblico ed il convenzionato.

Un’indagine nei confronti del sottosegretario alla Salute.

Questo è quanto ha aperto l’Ordine dei Medici nei confronti di Pierpaolo Sileri, che oltre al ruolo istituzionale è anche medico.

Stando a quanto riporta La Repubblica, a Sileri più precisamente sarebbe contestato di aver lavorato nella clinica Villa Claudia di Roma, struttura convenzionata con il sistema sanitario regionale, mentre si trovava in aspettativa all’Università TorVergata.

La necessità è, quindi, quella di fare chiarezza in merito all’aver lavorato tra pubblico e convenzionato contemporaneamente, specie alla luce della lista delle prestazioni che Sileri avrebbe svolto a Villa Claudia: precisamente 46, stando sempre a quanto riporta La Repubblica, tra voci come “onorario di primo operatore” e la “polipectomia operativa”.

In allegato alla lista inviata dalla clinica alla Asl Roma 1, la segreteria di direzione della struttura ha scritto:

Si comunica che il professor Paolo Sileri ha effettuato occasionalmente la propria attività professionale presso questa casa di cura a far data dal 20 marzo 2018 fino al 25 gennaio 2019.”

Più nel dettaglio, 2 anni fa il consigliere regionale e vice presidente della commissione SanitàAntonello Aurigemma, ha inviato alla direzione sanitaria della Regione Lazio una serie di esposti sul comportamento professionale di Sileri.

Lo stesso Aurigemma, con due note datate 2 e 13 settembre, è tornato a chiedere chiarimenti all’assessore alla SanitàAlessio D’Amato.

Ha fatto seguito una lettera della Regione Lazio all’Ordine dei Medici, con oggetto “Informativa riguardante l’attività professionale svolta dal professor Paolo Sileri presso la casa di cura Nuova Villa Claudia”.

Interpellato sempre da La Repubblica, l’Ordine dei Medici ha fatto sapere che la documentazione trasmessa dalla Regione non è a oggi sufficiente per formulare un giudizio completo sull’operato del medico sottosegretario.

In attesa che la Regione invii il materiale richiesto, l’Ordine dei Medici ha inviato una lettera a Sileri per chiedere una serie di prime spiegazioni sul suo operato.

Lo stesso Ordine ha anche annunciato l’apertura di un fascicolo e la futura convocazione di una commissione per valutare il rispetto della legge da parte dell’attuale sottosegretario alla Salute.

Draghi incontra le parti sociali

Sindacati chiedono di essere incisivi e non consultati a cose fatte.
No al salario minimo per legge, sì alla contrattazione.

Incontro a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi e le parti sociali.

Come riporta FIRSTonline, i vertici di Cgil, Cisl e Uil riproporranno al premier le questioni indicate nella lettera inviata il primo settembre proprio a Palazzo Chigi. La richiesta principale sarà quella di poter incidere sulle scelte di governo, senza essere solamente informati a cose fatte.

In cambio hanno supportato il governo sulla linea del green pass, quindi ora chiedono il conto, come si suol dire.

Per far ripartire il lavoro Draghi metterà al centro delle trattative le riforme, propedeutiche per ricevere i fondi europei, che però portano con sé dei vincoli.

Sul tavolo, dunque, la riforma del fisco dove i sindacati chiederanno un taglio del cuneo a beneficio dei salari netti, la riforma delle pensioni dove i sindacati hanno posizioni vicini a quelle della Lega, la riforma della scuola, della Pubblica amministrazione, della concorrenza e della politica industriale e delle politiche attive del lavoro, che particolarmente interessano le parti sociali per ovvie ragioni.

L’obiettivo del premier Draghi sarà quello di far convogliare Confindustria e sindacati sugli stessi binari.

Un punto, invece, pare già vedere i sindacati d’accordo: niente salario minimo per legge, ma rafforzamento della contrattazione.

Diversamente le parti sociali perderebbe la loro importanza.

Giorgetti: Draghi al Quirinale per il bene dell’Italia

Per il ministro Draghi come De Gaulle; se rimarrà premier sarà difficile riconfermare Mattarella.
Berlusconi ha poche speranze; spunta il nome di Casini?

Stando a quanto sostenuto durante un’intervista rilasciata a “La Stampa” dal ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, i prossimi sette anni della politica italiana dipenderanno dalle scelte di Mario Draghi.

Secondo Giorgetti, per il bene del Paese è necessario che l’attuale premier “vada subito al Quirinale”; quanto al governo, invece, “che si facciano le elezioni e che governi chi le vince”.

Più precisamente, Giorgetti ha evidenziato questa importanza con le seguenti parole:

Draghi diventerebbe De Gaulle; forse il parlamento italiano non è pronto a eleggere il nuovo De Gaulle, ma questo è l’interesse del Paese.

Il problema, sempre secondo il proprietario del Mise, sarebbe come gestire i fondi europei senza Draghi al Colle:

Li butteranno via (inteso gli eventuali successori), oppure non li sapranno spendere.”

La preoccupazione è tale che Giorgetti vorrebbe che Draghirimanesse lì per tutta la vita”, ma entrando in una fase calda della campagna elettorale il ministro teme che i partiti “smetteranno di coprire Draghi e si concentreranno sugli elettori”, compiendo “scelte politicamente sensibili” che porterebbe molto probabilmente a posizioni contrastanti.

Di contro, nel caso in cui Mario Draghi rimanesse nella posizione di premier, ci si dovrebbe chiedere chi salirà al Quirinale.

La riconferma di Mattarella non è così sicura, dato che moto probabilmente troverebbe l’opposizione di Fratelli d’Italia ma anche dello stesso Salvini.

Il nome di Silvio Berlusconi come nuovo Presidente della Repubblica anche pare non essere particolarmente supportato.

Ecco allora il nome che lo stesso ministro Giorgetti butta nella mischia: Pier Ferdinando Casini, ed aggiunge “è amico di tutti, no?”

Decreto green pass pubblicato ma con modifiche

Il Dl è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, ma presenta modifiche rispetto al testo approvato dal Consiglio dei Ministri.

Via al Dl green pass.

Con la pubblicazione odierna avvenuta in Gazzetta Ufficiale, il decreto è stato firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è valido a tutti gli effetti.

Confermata la data del 15 ottobre come definitiva, sia per lavoratori pubblici che privati. I lavoratori che non dispongono del green pass risulteranno assenti ingiustificati e non sarà riconosciuta loro la retribuzione, però non saranno sospesi e quindi il loro rapporto riprenderà alla presentazione del green pass o dopo il 31 dicembre, cioè la data di scadenza dello stato di emergenza.

Eccezione fatta, invece, per i dipendenti di aziende private con meno di 15 dipendenti: questi potranno essere sospesi.

Ciò che risulta alquanto strano, è che il testo pubblicato è stato modificato rispetto a quello approvato dal Consiglio dei Ministri: volontà di alcune lobby che prevalgono su tutto?

Confermato il green pass per accedere agli uffici giudiziari per riguarderà i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, i componenti delle commissioni tributarie, ma non saranno soggetti ad esibire il green pass, per esempio, tutti gli altri soggetti che accedono agli uffici giudiziari, inclusi gli avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti, i testimoni e le parti del processo.

Per quanto riguarda i tamponi, infine, il prezzo calmierati di 15 euro per gli adulti e di 8 euro per i minori sarà valido in tutte le farmacie e le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni alla somministrazione. Prevista la gratuità, invece, per i soggetti esentati dal vaccino per prescrizione medica.

Il Dl è reperibile a questo link.