Svizzera, sondaggio: l’80% non vuole entrare nell’Ue

Schiacciante presa di posizione del popolo elvetico.
La “piccola” nazione preferisce rimanere autonoma e sovrana.

Decisione netta, quella dei cittadini svizzeri che hanno partecipato al sondaggio inerente ad un eventuale ingresso della Svizzera nell’Ue.

Alla domanda, l’80% di coloro che hanno risposto ha espresso parere negativo, preferendo che la nazione rimanga allo stato attualo.

Di seguito, l’immagine del sondaggio:

Polonia: Corte Costituzionale respinge Corte Ue

Respinto il pronunciamento sulla giustizia polacca.
“Non vincolanti ed in conflitto con la Costituzione polacca”.

La Corte Costituzionale polacca ha respinto il pronunciamento della Corte Ue, le cui ordinanze temporanee sulla giustizia polacca sono state ritenute “non vincolanti ed in contrasto con la Costituzione” da parte della polacca.

Subito sono partiti i commenti da parte Ue nel ritenere la decisione mossa da pareri del governo polacco di destra; a tal proposito, l’europarlamentare olandese Jeroen Lenaers ha commentato come di seguito:

Il rifiuto di applicare decisioni della Corte di giustizia europea in Polonia è un chiaro passo verso il portare la Polonia fuori dall’Unione europea: temiamo che il governo polacco stia andando verso la Polexit.

Recovery: fondi a rischio per norme su dissesto

Il Recovery fund è legato al rispetto di centinaia di clausole.
I fondi per il dissesto potrebbero essere bloccati per le modifiche introdotte alla Camera.

Si fa presto a dire Recovery fund. Si fa meno presto a riceverlo.

Sono centinaia le clausole da rispettare per poterlo utilizzare e, per quanto riguarda i fondi inerenti al dissesto idrogeologico, potrebbe già esserci qualcosa che blocca l’erogazione per il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’imprevisto sarebbe rappresentato dalle modifiche introdotte alla Camera che chiedono un passaggio con le Regioni per individuare gli interventi da effettuare.

A dirlo è il ministro della Transizione ecologica che, stando a quanto riporta Tgcom24, teme un rallentamento della programmazione degli interventi e la conseguente perdita delle risorse a causa del subemendamento approvato nonostante il no del governo.