La Parola ai Lettori – Come Draghi ha distrutto l’Italia

Il fondatore della Stankov’s Universal Law Press espone il suo punto di vista su Mario Draghi, nuovo premier italiano.

La nomina di Mario Draghi a nuovo presidente del Consiglio italiano è un grande crimine perpetrato nei confronti del popolo italiano.

Dico questo perché ritengo, semplicemente, che quest’uomo sia il più grande criminale d’Italia e, il suo posto sarebbe in prigione.

Di seguito spiegherò come Draghi abbia rovinato l’Italia 30 anni fa prima di diventare presidente della BCE e distrutto le economie di tutti i paesi dell’UE tra il 2011 e il 2019 con la sua spericolata politica finanziaria.

In questo modo, presenterò anche una panoramica di quanto sia corrotto e fragile il sistema bancario dell’UE e perché crollerà nel prossimo futuro.

Il “rettiliano” Draghi è al centro di tutte le macchinazioni finanziarie degli ultimi trenta e più anni, macchinazioni che quest’anno porteranno alla rovina dell’euro.

L’articolo completo è reperibile al link.

Poste Italiane acquista Nexive: denuncia all’Antitrust Ue

L’accordo si dovrebbe chiudere il 31 gennaio.
Denuncia per posizione monopolistica.

Poste Italiane acquista Nexive, con un accordo che dovrebbe essere ufficializzato il 31 gennaio.

Una volta che l’operazione andrà a buon fine, però, Poste Italiane raggiungerà una posizione monopolistica sul mercato e la cosa va in netto contrasto con le normative europee inerenti alla concorrenza.

Questo, almeno, è il parere di Acu-Associazione Consumatori Utenti che, con la partecipazione e la collaborazione dei sindacati di base (COBAS), Poste Lombardia e SLG-CUB Poste, che hanno sporto denuncia alla Commissione Europea chiedendo l’intervento dell’Antitrust Ue.

Banca finlandese contro authority Ue

Dividendi oltre le raccomandazioni europee per una banca finlandese.
Il titolo vola in Borsa.

La banca finlandese Ålandsbanken, delle isole Åland, ha deciso di andare contro le indicazioni Ue inerenti alla morigeratezza dei dividendi in tempi di Covid19.

La banca, benchè piccola, ha annunciato lo stacco di una cedola molto superiore a quelle ammesse, sostenendo che per l’istituto bancario è stato un anno eccezionale, tanto che i profitti operativi del 2020 saranno i “migliori della sua storia”.

La decisione di non ottemperare alle raccomandazioni sui dividendi della Finansinspektionen, l’autorità di supervisione finlandese che estendeva il limite fino al 30 settembre, ha fatto schizzare il rendimento in Borsa della Ålandsbanken che ha registrato un +7,5%.

Vaccino Covid-19, lo fareste? “No”

Nel sondaggio i lettori esprimono un secco “No”.
Il “Si” non raggiunge il 10%, con una quota simile a quella degli indecisi.

Sono giorni caldi per il vaccino del Covid-19.

L’Ue sta firmando contratti con diverse case farmaceutiche (approfondimenti ai link1, link2 e link3) al fine di approvvigionare gli Stati membri delle dosi di vaccino necessarie e di farlo il prima possibile.

General Magazine, nel frattempo, ha lanciato un sondaggio su twitter per vedere quanti cittadini si sottoporrebbero o meno al vaccino.

La risposta dei lettori è stata decisamente orientata al “no“, che ha toccato quota 89%.

Il “Si” si è fermato ad un 7%, mentre gli indecisi (“Non saprei“) sono stati il 4,1%).

Di seguito, il risultato da noi effettuato:

Recovery Fund bloccato, serve un piano B

Dopo il veto di Polonia ed Ungheria, bisogna trovare altre vie.
Gentiloni: concentrarsi sugli obiettivi realizzabili.

Dopo il veto arrivato da Polonia ed Ungheria, il Recovery Fund è bloccato, così come l’approvazione del bilancio europeo (per approvarlo è necessaria l’unanimità).

Il piano di aiuti inserito nel Next Generation Eu e che dovrebbe vedere l’Italia tra i principali destinatari dei fondi Ue (nessun regalo, sia chiaro, semplicemente una riduzione del delta tra contributi versati dal Bel Paese e finanziamenti ricevuti), oltre che essere fortemente in ritardo (l’epidemia è iniziata a marzo) potrebbe non arrivare per niente.

La causa è quella scritta all’inizio: Polonia ed Ungheria hanno posto il veto; e l’approvazione è legata all’unanimità dei Paesi membri.

Sul tema intervenuto anche Paolo Gentiloni, commissario Ue agli Affari economici, inserendo l’ipotesi di superare il veto in una cornice intergovernativa anziché comunitaria:

E’ sempre meglio non parlare di piani B e concentrarsi sugli obiettivi quando sono realizzabili. Penso che sarebbe un errore rinunciare ad una delle caratteristiche più interessanti del Next Generation Ue.”