Unicredit: Ranieri de Marchis traghettatore fino ad Orcel

Mustier lascierà il gruppo dopo la presentazione dei risultati.
Orcel nuovo AD.

Jean Pierre Mustier aveva annunciato l’addio al gruppo Unicredit ancora a novembre; e questo avverrà dopo la presentazione dei risultati del 2020 prevista per giovedì (approfondimento al link).

Il suo sostituto, dopo i vari nomi fatti, parrebbe essere Andrea Orcel, ex capo dell’investment banking di Ubs.

A riportarlo è “Reuters” che cita fonti vicinissime alla situazione, le quali sembrano andare sempre più nella direzione indicata poco tempo fa (approfondimento al link).

La nomina di Orcel, comunque, dovrebbe essere ufficializzata verso metà aprile, in occasione dell’assemblea sul rinnovo dell’intero board. Nel frattempo, dunque, serve un traghettatore.

La figura che pare sia stata indicata a ricoprire questo ruolo è Ranieri de Marchis, attuale Co-chief operating officer del gruppo.

Amazon: multa da 61,7 milioni e Jassy nuovo Ceo

Jeff Bezos lascia il posto.
Società multata per 61,7 milioni di dollari.

Non bastava l’addio di Jeff Bezos dal ruolo di CEO, che viene sostituito da Andy Jassy.

In casa Amazon arriva un’altra notizia a far agitare le acque: una multa di 61,7 milioni di dollari.

Il costo sopracitato sarà necessario al fine di archiviare le accuse della Federal Trade Commission (FTC), secondo cui non avrebbe girato interamente le mance agli autisti del servizio Flex versate dai clienti.

Il voto dell’agenzia federale a tutela dei consumatori è stato unanime e, ad esso, è seguita la nota di seguito riportata:

“Invece di consegnare il 100% delle mance dei clienti agli autisti, come promesso, Amazon ha usato per sè quei soldi. Oggi, con questo atto, restituiamo agli autisti le decine di milioni di dollari in mance di cui Amazon si era appropriata e ordiniamo ad Amazon di ricevere il permesso degli autisti prima di cambiare il loro trattamento sulle mance in futuro.”

Stando a quanto sostenuto dalla FTC, Amazon aveva pubblicizzato un pagamento compreso tra i 18 ed i 25 dollari all’ora per gli autisti, al quale andava appunto aggiunto il 100% delle mance.

Questo, a partire dalla fine del 2016 circa, sarebbe venuto meno: Amazon avrebbe infatti cominciato a pagare meno gli autisti, usando le mance per coprire la differenza tra il salario promesso e quello versato.

Da parte sua, il colosso dell’online ha negato che il trattamento economico degli autisti fosse poco chiaro.

Durante la vicenda, il titolo acquisiva in Borsa comunque l’1,44% in attesa della pubblicazione trimestrale dei risultati.

Ryanair: passeggeri calati del 78%

Drastico crollo del traffico aereo.
Perdite per 306 milioni di euro in un trimestre e previsioni ancora critiche per il 2021.

La pandemia ha completamente paralizzato il traffico aereo.

A risentirne, ovviamente, anche Ryanair, che ha visto i suoi aerei rimanere a terra a causa di un calo dei passeggeri pari al 78% nell’ultimo trimestre (ottobre-dicembre).

Al crollo dei passeggeri, giocoforza, sono seguite una riduzione dei ricavi pari all’82% (fermi a 340 milioni di euro) ed una perdita di 306 milioni di euro, in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Più precisamente, rispetto alla perdita di 306 milioni di euro avvenuta nell’ultimo trimestre, nello stesso periodo di un anno fa la compagnia aerea aveva fatto registrare un utile di 88 milioni di euro.

La crisi non sembra però ancora passata; la stessa Ryanair, in una nota, infatti afferma quanto di seguito:

Il 2021 sarà il più impegnativo nei 35 anni di storia di Ryanair. Per cautela prevediamo per il 2021 una perdita (prima di eventi eccezionali) tra 850 e 950 milioni di euro.

Niente indennizzi, artigiani verso la chiusura

A Cagliari flash-mob sotto il palazzo del Consiglio regionale.
Artigianato in difficoltà in tutta Italia.

Flash-mob a Cagliari, in via Roma sotto il palazzo del Consiglio regionale, da parte degli artigiani che non hanno ricevuto aiuti e rischiano di chiudere.

Più precisamente, per terra vi erano i cartelli con i nomi delle 160 imprese dell’artigianato sardo che si trovano in situazioni di forte difficoltà: artigiani della tessitura, della ceramica, dell’oreficeria, della sartoria, della lavorazione del legno, del vetro e della pietra, del cuoio e della pelletteria.

L’obiettivo era ovviamente quello di sensibilizzare il Consiglio e la Giunta sull’urgenza di misure a sostegno, ma la situazione è analoga in tutta Italia, dove innumerevoli artigiani, partite iva ed aziende sono state completamente abbandonate e stanno correndo il forte rischio di chiudere, se non l’hanno già fatto.

Sul tema è intervenuto anche Gianluca Mureddu, referente centri commerciali naturali:

“Il nostro non è un appello, è un urlo disperato perché molti colleghi non hanno i soldi nemmeno per pagare la corrente, siamo fermi da un anno perché non ci sono più eventi e mostre e perché il turismo è crollato. Chiediamo un indennizzo per un settore che non è solo impresa: ogni artigiano rappresenta un piccolo mondo di storia perché contribuisce a esprimere il valore culturale dell’Isola.”

La richiesta di aiuto si sostanzia tra i 4.000 ed i 7.000 euro per azienda, mentre il calo del fatturato da inizio pandemia è stato del 70%. Se questo indennizzo non arriverà, nell’arco di tre mesi molti laboratori chiuderanno.

Poste Italiane acquista Nexive: denuncia all’Antitrust Ue

L’accordo si dovrebbe chiudere il 31 gennaio.
Denuncia per posizione monopolistica.

Poste Italiane acquista Nexive, con un accordo che dovrebbe essere ufficializzato il 31 gennaio.

Una volta che l’operazione andrà a buon fine, però, Poste Italiane raggiungerà una posizione monopolistica sul mercato e la cosa va in netto contrasto con le normative europee inerenti alla concorrenza.

Questo, almeno, è il parere di Acu-Associazione Consumatori Utenti che, con la partecipazione e la collaborazione dei sindacati di base (COBAS), Poste Lombardia e SLG-CUB Poste, che hanno sporto denuncia alla Commissione Europea chiedendo l’intervento dell’Antitrust Ue.