Il Messico verso la ripresa elle esportazioni di petrolio verso Cuba

L’export avverrà tramite compagnie private che hanno ottenuto le licenze da Washington.
Sheinbaum: favorirà maggior presenza di imprenditori messicani sull’isola.

Il Messico si prepara a riprendere le esportazioni di petrolio verso Cuba attraverso imprese private autorizzate, dopo le licenze concesse da Washington a febbraio per la vendita di combustibili all’isola.

Lo ha annunciato la presidente Claudia Sheinbaum, precisando che le forniture saranno effettuate “in forma commerciale tramite imprese private” e che “non si tratta di una questione umanitaria“.

Secondo la presidente, riportano i principali media locali poi ripresi da Ansa, il nuovo quadro normativo approvato dal governo cubano potrebbe favorire una maggiore presenza di imprenditori messicani nell’isola caraibica.

Sheinbaum ha inoltre invitato gli investitori interessati a rivolgersi al ministero degli Esteri.

Nel 2025, la compagnia statale messicana Pemex aveva esportato verso Cuba una media di 15.000 barili di greggio al giorno e 2.200 barili di derivati petroliferi, per un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari.

Messico-Ue: a breve la modernizzazione dell’accordo commerciale

Sheinbaum: aprirà nuovi orizzonti commerciali.
L’Ue nel 2025 è stata il secondo mercato per l’export Messicano per un valore di circa 30 miliardi di dollari.

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha affermato che la modernizzazione dell’accordo commerciale con l’Unione europea consentirà al Paese di aprire “altri orizzonti” economici, mentre proseguono i negoziati sul trattato nordamericano con Stati Uniti e Canada.

L’intesa con Bruxelles sarà firmata il 22 maggio a Città del Messico durante un vertice con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Sheinbaum, riportano i media locali poi ripresi da Ansa, ha spiegato che il nuovo accordo punta ad attrarre maggiori investimenti stranieri e ad aumentare l’export messicano verso il mercato europeo, in una fase segnata dalle tensioni commerciali legate ai dazi introdotti dal presidente statunitense Donald Trump nel suo secondo mandato.

Secondo i dati diffusi dal governo, nel 2025 l’Unione europea è stata il secondo mercato di destinazione delle esportazioni messicane, per un valore di 27,6 miliardi di dollari, mentre le importazioni dall’Europa hanno raggiunto quasi 67 miliardi.

Il settore imprenditoriale messicano ritiene che l’intesa possa rafforzare il ruolo del Paese come piattaforma produttiva alternativa per le imprese europee.