Germania e Francia chiedono “reazione sistemica” per contrastare Cina

I due Paesi chiedono uno strumento europeo di ritorsione a Pechino.
Il deficit commerciale dell’Ue con la Cina è di circa 1 miliardo di euro al giorno.

Parigi e Berlino chiedono un nuovo strumento UE di “reazione sistemica” che permetta a Bruxelles di intervenire contro le distorsioni di mercato legate alla Cina, pianificare ritorsioni e rivedere gli strumenti di difesa commerciale

I due Paesi, come riporta Euronews, hanno proposto nuovi poteri per la Commissione europea per contrastare le distorsioni del mercato, mentre l’Ue affronta una crescente pressione commerciale da parte della Cina.

In una lettera indirizzata lunedì alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, accompagnata da un documento di orientamento sugli squilibri economici globali, Parigi e Berlino chiedono nuovi strumenti per limitare l’accesso al mercato dell’UE, diversificare le forniture e prepararsi a possibili ritorsioni.

Bruxelles definisce insostenibile la sua relazione economica con Pechino, con il deficit commerciale dell’UE che nel 2025 dovrebbe raggiungere circa 1 miliardo di euro al giorno. Ha dato alla Cina tempo fino a questo mese per presentare concessioni.

La questione sarà affrontata dai leader dell’UE al vertice del Consiglio europeo della prossima settimana, dove Francia e Germania insisteranno per un’azione urgente.

Germania: primo presidente di un Land per AfD

Rausch eletto presidente della Sassonia-Anhalt.
Continua lo slancio dell’estrema destra in Germania.

Il candidato di AfD, Tobias Rausch, 35 anni, è stato eletto alla presidenza del Parlamentino della Sassonia-Anhalt, in Germania.

È la prima volta che un esponente di Alternative für Deutschland arriva alla carica di presidente di un Land. L’elezione avviene sull’onda dello straordinario successo del partito di estrema destra alle scorse consultazioni nel Land tedesco.

La fine del cosiddetto “Brandmauer”, il cordone sanitario che finora ha isolato l’ultradestra in tutto il Paese, è stata resa possibile anche dalla rossobruna Sahra Wagenknecht, che aveva annunciato il sostegno del suo BSW.

L’elezione di Rausch, come riporta Rai News, è infatti avvenuta con voti 48 a favore e 29 contro, 5 gli astenuti. Si tratta di 4 voti in più di quelli garantiti dal BSW di Wagenknecht, che con i cinque voti del suo partito ha reso possibile l’elezione del candidato AfD.

Germania: arrestato ex capo dei servizi segreti per spionaggio

Hanning accusato di aver acquistato informazioni riservate da un ex dipendente della Bnd ed averle rivendute per la sua attività di consulenza ad una potenza straniera.

L’ex capo dei servizi di intelligence esteri in Germania Bnd August Hanning è stato arrestato con l’accusa di spionaggio.

È quanto riporta la Bild, ripresa da LaPresse Italy, secondo cui Hanning – che ha ricoperto l’incarico dal 1998 al 2005 – avrebbe acquistato informazioni riservate da un ex dipendente dello staff dirigenziale del Bnd per “rivenderle nell’ambito della sua attività di consulenza”.

Secondo il giornale tedesco, le accuse sono di tradimento e attività di spionaggio a favore di una potenza straniera.

Il procuratore generale federale sta indagando su entrambi gli indagati. I due sono stati rintracciati nel corso delle indagini relative al processo contro l’imprenditrice di Amburgo Christina Block e altri imputati accusati del rapimento violento dei suoi due figli.

In questo contesto, è giunta anche una segnalazione riguardante l’apparente fuga di informazioni dal Bnd.

L’Ue propone lo status di associato al Canada ma senza alcuna idea

Qualsiasi eventuale status di Paese associato andrebbe negoziato da zero. Il CETA non è stato ratificato da 10 Paesi.
Trump: dazi se l’intesa fosse ostile.

Ursula von der Leyen ha proposto “Alliance for the Future” (Alleanza per il futuro), che potrebbe fare del Canada il primo “associate memebr” (membro associato dell’Ue (approfondimento al link).

Ma cosa significa e cosa comporta per l’UE e per il Canada?

La proposta delinea una relazione che va oltre il semplice scambio commerciale, ma qualsiasi eventuale status di Paese associato andrebbe negoziato da zero. Non conferirebbe automaticamente la cittadinanza dell’UE, la libertà di circolazione, un commissario, né il diritto di voto in Consiglio europeo o al Parlamento europeo.

Il Canada, come riporta Euronews, dispone già di alcune basi: il CETA elimina i dazi sul 99% delle linee tariffarie, Horizon Europe consente ai team canadesi di guidare progetti di ricerca finanziati dall’UE e da agosto le imprese canadesi possono partecipare alle gare per gli appalti nel settore della difesa finanziati dall’Unione.

Il 71,7% delle esportazioni di beni del Canada nel 2025 è andato verso gli Stati Uniti, mentre l’UE è il suo secondo partner commerciale, per un valore di circa 178 miliardi di dollari, secondo Ottawa. Bruxelles punta su minerali critici, produzione per la difesa e un partner nell’Artico.

Un accordo di associazione richiede l’unanimità dei 27 Stati membri ed il consenso del Parlamento europeo. Alcuni diplomatici affermano che le capitali non sono state consultate e la Germania mette in discussione questa definizione.

Il CETA, applicato in via provvisoria dal 2017, attende ancora la ratifica in dieci Paesi. Donald Trump, inoltre, ha minacciato di imporre dazi se dovesse giudicare l’intesa ostile.

AfD vuole organizzare un forum con Russia e Usa per riaprire il Nord Stream 2

L’idea del partito tedesco è per il 2027 con la volontà di riaprire le forniture di gas russo.
Verdi e Cdu aspramente contrari.

Il partito tedesco di estrema destra AfD sta organizzando un forum con la Russia e gli Stati Uniti per il 2027 per discutere la ripresa del progetto Nord Stream e la cooperazione economica.

Markus Frohnmaier, vicecapogruppo parlamentare dell’AfD, ha affermato che il suo partito è in contatto con Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, in merito all’evento.

La copresidente dell’AfD Alice Weidel, come riporta Ansa, ha chiesto da tempo la fine del boicottaggio delle importazioni di petrolio e gas dalla Russia.

All’inizio di giugno Frohnmaier si è recato in Russia e ha incontrato Alexey Miller, amministratore delegato del gruppo energetico russo Gazprom, con il quale ha sollecitato la riapertura del gasdotto Nord Stream. I piani sono stati aspramente criticati da altri partiti tedeschi, come i Verdi e la Cdu.