Bolsonaro: non riconosco il risultato del voto, va annullato

Brasile, caos al voto. Bolsonaro: per la prima volta nella storia del Brasile un giudice ha allungato le operazioni di voto cambiando le regole in corso.
Inspiegabili differenze nelle possibilità di voto tra aree del Paese.
Il giudice è stato nominato da Lula ed è stato il suo avvocato personale per anni.

“E’ impossibile riconoscere il risultato di questo voto in queste condizioni. Chiederò l’annullamento del voto. Per la prima volta nella storia del Brasile un giudice ha allungato le operazioni di voto, ha cambiato le regole in corso. E’ inspiegabile quello che è successo“.

Lo ha detto Flavio Bolsonaro nel suo primo discorso dopo la sconfitta al ballottaggio (approfondimento al link), dopo un che prima Lula aveva la cassazione del rivale (approfondimento al link) e poi Bolsonaro aveva fatto lo stesso nei confronti di Lula (appofondimento al link).

I seggi avrebbero dovuto chiudere alle 17:00 ora di Brasilia, ma appena prima della chiusura Lula ha chiesto di allungare l’orario a causa di problemi di trasporto pubblico – quindi, nel trasporto degli elettori – in alcune aree a Nord del Paese.

Bolsonaro allora fa lo stesso e chiede l’estensione anche per le zone a Sud colpite dal maltempo.

Il giudice della Corte Suprema Cristiano Zanin, nominato da Lula e per il quale ne è stato l’avvocato personale per anni, prolunga il voto di 2 ore estendendolo fino alle 19:00. Il problema è che la richiesta è arrivata troppo tardi ed alcuni seggi sono già chiusi.

Da qui la decisione di tenere aperti due ore in più i seggi che ancora non erano chiusi, creando però differenze nelle possibilità di voto tra le diverse aree del Paese.

Alla fine, per il momento, Lula avrebbe vinto le elezioni con circa il 51.7% dei voti contro il 48,3% del rivale (ovvero circa 4 milioni di voti in più), ribaltando gli esiti pre-ballottagggio in cui Bolsonaro aveva vinto con circa il 47% contro il circa 45,15% di Lula (ovvero con circa 2 milioni di voti di differenza).

Brasile, contro-denuncia di Bolsonaro: chiede di annullare la candidatura di Lula

Lula aveva appena chiesto la cassazione della candidtaura di Bolsonaro per motivi simili.
Ora Bolsonaro contrattacca; si alza la tensione in vista del ballottaggio.

Il candidato al secondo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, Flávio Bolsonaro, ha chiesto alla giustizia di annullare la candidatura del suo rivale, il presidente Lula, accusandolo di propaganda abusiva su un account WhatsApp governativo.

Come riporta Ansa, infatti, è stato presentato al Tribunale superiore elettorale dagli avvocati del senatore di destra il ricorso che fa riferimento ad un presunto ‘abuso di potere‘ da parte del leader di sinistra, Luiz Inácio Lula da Silva, che avrebbe utilizzato la piattaforma per diffondere su larga scala contenuti relativi alle azioni del governo durante il periodo elettorale.

Poco prima, era stato Lula ad aver chiesto la cassazione della candidatura di Bolsonaro per motivi simili (approfondimento al link).

Lula chiede la cassazione della candidatura di Bolsonaro

A pochi giorno dal ballottaggio con Bolsonaro in vantaggio, il presidente uscente chiede l’esclusione del rivale.
L’accusa è di uso indebito dei mezzi di comunicazione: Meta chiamata in causa per l’uso degli algoritmi.

La campagna del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha deciso di chiedere al Tribunale superiore elettorale la cassazione della candidatura di Flávio Bolsonaro, accusando Meta di aver favorito il senatore attraverso una manipolazione algoritmica dei contenuti sulle proprie piattaforme.

Lo riferisce Patrícia Campos Mello, giornalista della Folha de S.Paulo, poi ripresa da Ansa.

Il ricorso denuncia un uso indebito dei mezzi di comunicazione e abuso di potere economico, sostenendo che gli algoritmi della società, proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, abbiano favorito i contenuti di Flávio e limitato la diffusione di quelli di Lula.

Tra gli episodi contestati figurano le restrizioni alla promozione dei post del presidente e la raccomandazione del canale di sostegno a Flávio nelle ricerche su WhatsApp relative a Lula.

Il Tse ha già ordinato a Meta di garantire parità di trattamento alle due campagne. La società respinge le accuse e attribuisce i problemi a malfunzionamenti tecnici.

Il ballottaggio presidenziale è previsto per il 25 ottobre (approfondimento al link).

Brasile: il Senato approva la riduzione dell’orario lavorativo

Le ore lavorative settimanali passano da 44 a 40.
La proposta di Lula a pochi giorni dal ballottaggio per ridurre il distacco elettorale; ma anche Bolsonaro firma a favore.

Il Senato brasiliano ha approvato la proposta di ridurre l’orario di lavoro in Brasile da 44 a 40 ore settimanali.

Proposta che è stata promossa dal capo dello Stato, Luiz Inácio Lula da Silva, a undici giorni dal ballottaggio delle elezioni presidenziali (approfondimento al link).

Il progetto è stato approvato con due votazioni consecutive nel corso della stessa sessione, dopo aver ricevuto anche il sostegno dell’altro candidato alle presidenziali, Flavio Bolsonaro e la conseguente adesione del resto dei senatori dell’opposizione.

Bolsonaro era contrario al progetto, ma alla vigilia del voto ha annunciato un cambiamento di posizione per rispondere alle richieste della popolazione, stando a quanto riporta Ansa.

Elezioni Brasile: si andrà al secondo turno

Bolsonaro in testa col 47,03%; Lula segue al 45,16%.
Ballottaggio domenica 25 ottobre.

Con il 99,98% dei voti scrutinati, Flavio Bolsonaro è in testa con il 47,03% dei voti, mentre Lula ha il 45,16%.

In Brasile si andrà dunque al secondo turno, ovvero al ballottaggio, domenica 25 ottobre come riporta Giubbe Rosse.