Mondiali, Uruguay: i giocatori si devono pagare il viaggio di rientro

Dopo la disastrosa eliminazioni ai gironi contro Capo Verde e Arabia Saudita, la Federcalcio Uruguaiana cancella il charter privato previsto per il rientro: devono prenotarsi e pagarsi il viaggio di ritorno a casa o al club.

Dopo la disastrosa eliminazione ai gironi dei Mondiali 2026, la Federcalcio Uruguaiana (Federación Uruguaya de Fútbol) ha deciso di punire la squadra cancellando il volo charter privato originariamente previsto per il rientro a Montevideo.

I dettagli di questa drastica misura includono:

  • Niente aereo privato: il volo di squadra è stato annullato senza coprire le spese di viaggio.
  • Spese a carico dei tesserati: tutti i calciatori, compresi i big come Federico Valverde, dovranno pagarsi il biglietto di ritorno di tasca propria.
  • Rientro individuale: Ognuno dovrà provvedere a prenotare un volo di linea commerciale autonomamente, tornando nel proprio paese o raggiungendo direttamente i rispettivi club.

Questa decisione drastica è arrivata dopo l’eliminazione da parte della Spagna e le tensioni interne emerse tra i senatori della squadra ed il commissario tecnico Marcelo Bielsa.

Ebola: rischio per i Mondiali di calcio

Le autorità messicane lanciano l’allarme per l’epidemia: i giocatori del Congo dovrebbero fare la quarantena e dovrebbe essere impedito l’ingresso nel Paese ai tifosi.

Le autorità sanitarie del Messico hanno lanciato un allarme di fronte al rischio che l’epidemia di Ebola raggiunga il Messico durante i Mondiali di calcio tenendo conto che si disputerà nel Paese una delle tre partite della nazionale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc).

Il ministro della Salute, David Kershenobich, ha comunicato oggi di aver emesso un allerta epidemiologica alle strutture sanitarie e che le autorità mantengono una “vigilanza attiva” e rimangono “attente a qualsiasi caso di importazione“.

L’esperto messicano di malattie infettive Francisco Moreno ha suggerito tuttavia che i giocatori africani dovrebbero sottoporsi a una quarantena di 21 giorni, ovvero “il periodo di incubazione del virus“, e che ai tifosi provenienti da quel Paese non dovrebbe essere consentito l’ingresso in Messico, come misura per prevenire i contagi.

Sono misure severe, ma abbiamo già visto cosa può succedere se non prendiamo sul serio questo tipo di infezioni virali“, ha affermato Moreno, come riportato da Ansa.

La nazionale congolese affronterà la Colombia il 23 giugno nella città occidentale di Guadalajara, mentre gli Stati Uniti ospiteranno altre due partite: una contro l’Uzbekistan ad Atlanta il 27 giugno e un’altra contro il Portogallo a Houston il 17 giugno.