Trump respinge la richiesta di Zelensky su nuovi missili Patriot

No del presidente Usa alla richiesta ucraina di centinaia di nuovi missili intercettori: ci servono nella guerra contro l’Iran.

Il Financial Times, citando “fonti familiari con i colloqui“, scrive che nell’incontro della settimana scorsa alla Casa Bianca, Donald Trump ha respinto la richiesta di Zelensky di fornire centinaia di nuovi missili intercettori Patriot.

Le fonti, come riporta Ansa, hanno aggiunto che il presidente Usa ha motivato la sua decisione affermando che tali missili sono necessari agli Usa per difendere i loro interessi in Medio Oriente e nel Golfo Persico nella guerra con l’Iran.

Bending Spoons rileva Airtable

Transazione completamente in denaro da quasi 1,3 miliardi di dollari.
Fatturato in crescita di oltre il 20%.

Bending Spoons ha annunciato di aver stipulato un accordo definitivo per l’acquisizione di Airtable, in una transazione interamente in denaro che valuta la società statunitense a un enterprise value di 1,285 miliardi di dollari.

Secondo quanto riporta un comunicato dell’azienda tecnologica italiana, tale cifra, insieme all’attuale saldo netto di liquidità e mezzi equivalenti di Airtable, implica un equity value di circa 2,25 miliardi di dollari.

Si tratta della prima acquisizione di Bending Spoons dopo la quotazione al Nasdaq, avvenuta il luglio scorso.

Airtable sviluppa una piattaforma software che combina le funzionalità di un foglio di calcolo con quelle di un database e consente alle aziende di creare applicazioni e gestire processi operativi senza competenze di programmazione.

A giugno 2026 l’azienda ha registrato un fatturato ricorrente annuo di circa 480 milioni di dollari, in crescita di oltre il 20%.

Come riporta Reuters, il closing dell’acquisizione è atteso entro la fine dell’anno.

Trump: l’immigrazione sta uccidendo l’Europa

Il presidente americano: conosco l’Europa meglio delle persone che la guidano; due cose la stanno uccidendo: immigrazione ed energia.

Il Presidente degli Stati UnitiDonald Trump, ha attaccato l’Europa, criticando la sua politica migratoria.

In Europa dovete fermare l’immigrazione illegale. Conosco l’Europa meglio di chiunque altro, meglio delle persone che la guidano“, ha detto parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.

Due cose stanno uccidendo l’Europa – ha aggiunto, come riportato da Agial primo posto l’immigrazione. Al secondo l’energia“. 

Il Marocco dedica un’autostrada a Trump

Lunga 1.055 chilometri, è un “dono” del re Mohammed VI, ricordando il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale.

Il Marocco ha intitolato un’autostrada a Donald Trump.

Dopo la promessa, ecco la conferma del re Mohammed VI, che in una lettera indirizzata al leader americano ha definito la scelta “un’espressione personale della mia alta stima”.

L’arteria, lunga 1.055 chilometri, finora portava il nome ‘Tiznit-Dakhla’: si tratta di un’autostrada che collega il nord e il sud del Paese, attraversando anche il Sahara. La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi dallo stesso Trump, che sul social Truth aveva ringraziato il sovrano per il ‘dono’. In quell’occasione, però, non era arrivata alcuna conferma ufficiale da parte delle autorità marocchine. A chiarire la vicenda è stata l’agenzia di stampa statale del Marocco, che ha pubblicato la lettera del re del 2 luglio.

Nel messaggio, Mohammed VI ha voluto sottolineare il ruolo svolto da Trump durante il suo primo mandato alla Casa Bianca, ricordando il riconoscimento, nel 2020, della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale. “Lo storico riconoscimento della sovranità del Marocco sul suo Sahara rimarrà per sempre impresso nella memoria dei marocchini, di generazione in generazione”, scrive il sovrano, aggiungendo che le relazioni tra Rabat e Washingtonnon sono mai state così vigorose e fruttuose come durante i vostri due mandati presidenziali”. 

Nel post pubblicato su Truth, come riporta Adnkronos, Trump ha condiviso anche un video della strada, il cui costo viene stimato in circa un miliardo di dollari, commentando: “Non vedo l’ora di percorrere un giorno, si spera presto, tutta questa grande autostrada!”. 

Argentina: nuova legge sull’espulsione dei migranti

Modificata la Legge sulle migrazioni per autorizzare l’espulsione dei cittadini stranieri che diffondano messaggi d’odio contro il Paese o i suoi simboli nazionali, sia oralmente che per iscritto.

Il governo dell‘Argentina ha modificato per decreto la Legge sulle migrazioni per autorizzare l’espulsione dei cittadini stranieri che diffondano messaggi d’odio contro il Paese o i suoi simboli nazionali, sia oralmente sia per iscritto.

La riforma, come riporta Euronews, prevede anche la possibilità di negare l’ingresso a persone straniere che tengano questo tipo di condotte.

Secondo il comunicato diffuso giovedì dall’Ufficio del presidente argentino Javier Milei, la nuova normativa non si applicherà alle critiche di natura politica, ideologica o accademica, considerate tutelate dal diritto alla libertà di espressione.

L’esecutivo giustifica la modifica con l’esistenza di “recenti manifestazioni di ostilità contro la Repubblica Argentina e gli argentini“, anche se il testo non menziona casi specifici. Il riferimento arriva dopo le critiche rivolte al Paese in diversi ambiti internazionali in seguito all’ultimo Mondiale di calcio.

La riforma coincide anche con una fase di crescente tensione diplomatica tra Argentina e Brasile, in un contesto segnato dai ripetuti attacchi verbali di Milei contro il suo omologo brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva (Lula).

Dalla fine del Mondiale, Milei sostiene che esista una campagna internazionale contro l’Argentina, un’accusa per la quale non ha fornito prove e che attribuisce al Brasile, al Messico e al Partito democratico degli Stati Uniti.