Donhoe: entro il 2022 giù l’inflazione per l’eurozona

Caro energia al centro delle discussioni; poi politiche di stimolo e vigilanza sui prezzi al consumo.

Ci sarà un’inversione di tendenza dell’inflazione entro il 2022.

Questo il messaggio di Paschal Donhoe, presidente dell’Eurogruppo, intervenuto in merito alle ripercussioni sul livello dell’inflazione del caro energia che sono al centro delle discussioni del Consiglio dei ministri delle Finanze dell’eurozona:

Dall’insieme delle misure ci si attende un’inversione di tendenza dell’inflazione già nel corso del 2022. Indicatori di questo trend sono i miglioramenti di alcune catene di approvvigionamento in alcuni settori economici, e l’alto livello del risparmio, che ha giocato un ruolo sui prezzi lo scorso anno, ma i cui effetti stanno diminuendo.

Stando a quando riporta “Euronews“, inoltre, al centro delle discussioni ci sono anche le politiche di stimolo al bilancio e le strategie per una stretta vigilanza sull’andamento dei prezzi al consumo.

Donhoe, infine, ha fatto riferimento alle “sfide” poste dall’inflazione ai cittadini ed alle imprese, sostenendo che le istituzioni europee non si sottrarranno dall’adottare “misure appropriate“.

Gas, altro +20% in Europa

Toccata la soglia di 99,75 euro al magewattora, poi scesa ad 88 euro.
Ue accusa la Russia, che si difende attaccando la Germania.

Altra impennata del costo del gas, in Europa.

Dopo quello che si è visto recentemente in merito alle bollette di luce e gas (approfondimento al link), ora arriva un altro balzo pari al circa 20% con il prezzo che è arrivato a toccare quota 99,75 euro al megawattora, per poi stabilizzarsi ad 88 euro al megawattora.

Stando a quanto riporta “Tgcom24”, a pesare sono state le ridotte forniture dalla Russia, compensate in parte da spedizioni di gas naturale liquefatto statunitense diretti in Europa.

Sul tema era intervenuto anche il premier russo in prima persona, sostenendo che Gazprom stia mantenendo tutti gli accordi di fornitura a lungo termine; casomai, dice Putin, potrebbe essere che la Germania, che riceve il gas ad un prezzo decisamente inferiore, stia rivendendo il gas all’Ucraina causando questo andamento del prezzo tramite la speculazione a suo favore (approfondimento al link).

Debiti Ue, Gentiloni: più autonomia agli Stati

Bruxelles propone l’abbattimento dei debiti.
L’ex premier: differenze tra debiti troppo grandi.

Le differenze tra le quote dei debiti dei diversi Paesi europei “sono troppo grandi” e, quindi, non è possibile fare di tutta l’erba un fascio”.

Questa la posizione del commissario Ue al Bilancio, Paolo Gentiloni, in merito alla proposta di Bruxelles verso l’abbattimento del debito degli Stati membri.

Stando a quanto riporta “Tgcom24”, l’ex premier ha aggiunto che “potrebbe aver senso lasciare di nuovo più margine di decisione agli Stati membri sulle politiche di bilancio“, a patto che ciò sia fatto con “regole stringenti”.

Bollette, Giorgetti: governo saprà tamponare rincari

Il ministro: aumento bollette fa capire che futuro più ecologico ha un prezzo da pagare.
Sgravi previsti soprattutto per aziende con progetti green.

Il ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di un collegamento con la 14esima edizione del Festival Città Impresa di Vicenza, è intervenuto sul tema del caro-bollette:

Il governo saprà intervenire sull’impatto del costo delle bollette, soprattutto per i consumatori e per le aziende, soprattutto quelle che hanno portato avanti progetti green. È una situazione in evoluzione ma il governo riuscirà a tamponare la situazione del costo delle bollette. L’aumento del costo delle bollette contribuisce a far capire che un futuro più ecologico ha un prezzo che deve essere pagato.

Il ministro ha poi continuato come di seguito, indicando che il governo non può fare molto per quanto riguarda il costo delle materie prime e che, piuttosto, sarà l’Europa a dover intervenire in questo senso:

Per contrastare il rincaro delle materie prime il Governo italiano può fare gran poco. Se mai è l’Europa che può attuare delle misure di contenimento. È un tema questo che diventa strategico per gli Stati, perché controllare l’offerta delle materie vuol dire possedere uno strumento di forza e potere verso gli altri paesi. Chi ha la produzione del litio, per esempio, nel mondo deciderà come venderlo, a chi, e a quel prezzo. Sono riflessioni geopolitiche ma che prima o poi dovremmo discutere.

Giorgetti ha poi concluso il suo intervento ribadendo il costo della transazione ambientale:

Paradossalmente la disgrazia dell’aumento delle bollette ci consente di aprire gli occhi e vedere che la transazione ambientale ha un prezzo. Sulla bolletta confluiscono tutta una scelta di politiche economiche ed energetiche, per esempio anche quella di non possedere il nucleare per l’approvvigionamento di energia. Il Governo interverrà per ridurre l’impatto sui consumatori, ma anche sulle imprese. A livello internazionale dobbiamo intervenire, partendo dall’idea che la transizione ambientale ha un costo e lo pagano consumatori e imprese.

Electronic Payments, Montanari: “There is a hidden purpose”

The elimination of cash, so much wanted by the government and liberal political forces, has been hampered, among others, by the EU.
Improvements portrayed as a vaccine for tax evasion often carry insidious risks to society.

(Translation by Jolanta Micinska-Hercog)
(Polish version at link – translation by Aneta Chruscik)
(Italian version at link)

The government is pushing for the elimination of cash, which is also the direction of the decrees issued, setting maximum thresholds.

Cash payments first at € 3,000, then € 2,000 and finally € 1,000 over a period of several years.

The main reason, or at least the announced one, is to eliminate tax fraud. However, in a letter dated 16 December last year, the EU asks the Italian government to be cautious, pointing out that the elimination of cash has already had negative effects in Spain and Greece. In addition, among the seven points presented in the list, he emphasizes that in order to eliminate cash, capital should be guaranteed for the implementation of a new alternative payment, explaining: if you want to eliminate cash, you should pay attention that the costs of implementing a new form of payment (be it commissions or purchasing electronic devices) do not fall on citizens. ).

Finally, the EU also raises another point: Cash has a good effect on the correct management of money, helping you to understand it correctly and consequently helping to control your spending.

Alessandro Montanari, a Eurosceptic journalist and TV author (his programs “Lultimaparola” (Rai2), “La Gabbia” (La7), now on Rete 4 in “Stasera Italia“, also commented on this subject), author of the book, sparked a storm of comments on “Euroinomani” by Uno Editori.

SZKOŁA JĘZYKOWA OMEGA – JOLANTA MICINSKA-HERCOG

General Magazine wanted to come back to the subject and it was from Montanari that it faced the discussions it first signaled.

Montanari, do you agree with the theory that eliminating cash will solve the problem of tax fraud?

I would say it will be limited. The fact that without cash there will be no frauds has not been confirmed anywhere. And then it would only protect us from the evasion of small ones but not from the avoidance of large capital, which is what generates shortages in the coffers of the States.

You were one of the first, if not the first, to point out critical points in eliminating cash: can you tell us about it?

“Let’s ignore the pros and cons that we all already know, let’s also abandon the possibility of a blackout (which, admittedly, we should bear in mind, knowing that it would throw us into chaos), let us also leave aside the cost issue, on which the EU has already intervened, as you have already mentioned . Let’s start with such considerations: cash and cards are means of payment, but one is valuable in itself, while the other is only a means of payment, which in fact – look at credit cards – are not able to estimate from the savings account the necessary value for the purchase chosen by us the goods.”

What are you going to do?

“Think about what it means to dematerialize money? What impact would this have on our habits and our way of life, and even more so on the lifestyle of future generations, those who, as children and young people, have not dealt with cash as we do with cash. We rarely think about it, but cash? it leads almost automatically to savings and responsible consumption. For example, when you pay with cash, you only buy goods when you have enough money to buy it and if you have it at the moment. Everyone from my generation, from childhood, was taught to save money through a very simple visual tactile experiment, which is very material and understandable to everyone. The grandparents who gave us money also gave us a piggy bank. If someone gave you a gift, you put your money there. You collected them there, as adults taught us to do, so that you could buy yourself the toy you dreamed of. In this way you saved, week after week, little sacrifices after small sacrifices, in order to be able to go triumphantly and excitedly to the shop and buy the much desired bicycle, thus acquiring your first and instructive experience of responsible consumption. I would like to add that this exhausting expectation had one more value: it taught us to want and choose desires, rejecting the redundant, unnecessary and beyond our reach.”

And all this is lost through electronic payments?

“If we are talking about pedagogy, about children who will become young people and then adults, I think so: they will be lost forever.

For the next generations, abolishing cash, we will not be able to give coins or banknotes to put in the piggy bank. It will also be impossible to explain that a coin equals ice on a stick, a banknote is an ice cream dessert, while a few such notes can magically turn into a bicycle. We will have to wait until they grow up to give young people a card, which, unfortunately, will be both debit and credit cards (you will see for yourself whether it will not be…). For him, this card will have no accumulated value over time, but will be the key to direct and unlimited consumption. Children will no longer have to thirst, make austerities and save. Perhaps they will only question their own desires, select and reject, they will be able to buy whatever they want when they want something by pressing one button while sitting on the couch. You won’t even need to transfer the full value to make a purchase. The credit card works on the principle that you buy when you want something, and give the money later. I will improve, you will “find” money later. I say “you will find” because this system seems to be designed to get us into debt. People in debt may say “no” fewer times than those who have savings. It can be foreseen, for example, that in order to compensate for their effort and ingenuity, they are forced to accept unworthy, if not downright humiliating, remuneration. In other words, the more you get into debt, the more blackmail-prone and docile you will be. It is inevitable. Is this the reason the system enjoys eliminating cash so much?”