Messico-Ue: a breve la modernizzazione dell’accordo commerciale

Sheinbaum: aprirà nuovi orizzonti commerciali.
L’Ue nel 2025 è stata il secondo mercato per l’export Messicano per un valore di circa 30 miliardi di dollari.

La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha affermato che la modernizzazione dell’accordo commerciale con l’Unione europea consentirà al Paese di aprire “altri orizzonti” economici, mentre proseguono i negoziati sul trattato nordamericano con Stati Uniti e Canada.

L’intesa con Bruxelles sarà firmata il 22 maggio a Città del Messico durante un vertice con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Sheinbaum, riportano i media locali poi ripresi da Ansa, ha spiegato che il nuovo accordo punta ad attrarre maggiori investimenti stranieri e ad aumentare l’export messicano verso il mercato europeo, in una fase segnata dalle tensioni commerciali legate ai dazi introdotti dal presidente statunitense Donald Trump nel suo secondo mandato.

Secondo i dati diffusi dal governo, nel 2025 l’Unione europea è stata il secondo mercato di destinazione delle esportazioni messicane, per un valore di 27,6 miliardi di dollari, mentre le importazioni dall’Europa hanno raggiunto quasi 67 miliardi.

Il settore imprenditoriale messicano ritiene che l’intesa possa rafforzare il ruolo del Paese come piattaforma produttiva alternativa per le imprese europee.

Italia: sospendere Patto di stabilità se guerra continua fino a fine anno

Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri Tajani al Consiglio Ue Esteri.
Ursula von der Leyen però non è attualmente propensa all’idea.

La sospensione del Patto di stabilità e crescita è una delle ipotesi sulle quali discutere, vediamo Bruxelles cosa intende fare, ma vista la situazione attuale ritengo che l’Ue debba intervenire con scelte drastiche se la guerra continua come è stato fatto con il Covid“.

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri, come riportato da Ansa.

Al momento, però, l’Ue nella persona di Ursula von der Leyen non pare dell’idea di prendere in considerazione la proposta.

Slovacchia: se Orban perde elezioni bloccheremo noi i fondi all’Ucraina

Fico: Ursula von der Leyen deve spiegare perchè privilegia gli interessi ucraini rispetti a quelli dei Paesi Ue.
Se Orban perderà le elezioni,la Slovacchia è pronta a prendere il testimone dell’Ungheria.

L’Ungheria sta bloccando un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina a causa della controversia tra Budapest e Kyiv sull’oleodotto Druzhba. La disputa che ha portato all’interruzione delle forniture di petrolio russo al Paese dell’Europa centrale a gennaio.

La Slovacchia e l’Ungheria sono gli unici Stati membri dell’Ue che ancora importano il greggio russo attraverso i vecchi oleodotti.

In un video postato su Facebook l’8 marzo, come riporta Euronews, Fico ha detto che discuterà della questione Druzhba in un incontro con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 10 marzo.

Martedì mattina incontrerò von der Leyen a Parigi, dove le porrò la domanda: fino a quando la Commissione europea metterà gli interessi dell’Ucraina al di fuori dell’Ue davanti agli interessi nazionali vitali degli Stati membri dell’Ue, cioè Slovacchia e Ungheria?“.

Il premier ha aggiunto inoltre che Bratislava solleciterà Ursula von der Leyen a fare pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky per consentire l’ispezione del gasdotto – qui Fico ha ripetuto la sua recente affermazione che la Slovacchia ha immagini satellitari segrete che dimostrano che Druzhba è ancora operativo.

Il messaggio principale sarà che la Slovacchia è pronta a raccogliere il testimone dall’Ungheria, se necessario. Al momento il prestito per la guerra di 90 miliardi di euro all’Ucraina è di fatto bloccato. Ma non sono ingenuo“, ha detto il primo ministro slovacco.

von der Leyen: rinunciare all’unanimità sulla competitività

La presidente della Commissione Europea: se non si trova un accordo tra i 27 Paesi membri, non esitare a passare alla cooperazione rafforzata.

Il nostro obiettivo dovrebbe sempre essere quello di raggiungere un accordo tra tutti i 27 Stati membri. Tuttavia, qualora la mancanza di progressi o di ambizione rischi di compromettere la competitività o la capacità di azione dell’Europa, non dovremmo esitare a ricorrere alle possibilità previste dai trattati in materia di cooperazione rafforzata“.

Lo afferma la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nella lettera ai leader in vista del Consiglio informale.

Collegare il nostro programma di competitività con la nostra spinta verso l’indipendenza deve essere la nostra missione guida“, ha poi aggiunto come riportato da Ansa.

Germania pronta a concludere accordo per il gas con la Cina

L’accordo con i cinesi potrebbe infastidire Washington, dopo che Ursula von der Leyen aveva promesso a Trump 750 miliardi in importazioni di gas dagli Usa in 3 anni.

L’azienda statale tedesca Sefe (“Securing Energy for Europe” – ex Gazprom Germania) è sul punto di concludere una collaborazione strategica con il commerciante di energia cinese Unipec in occasione della fiera dell’energia “Gastech” di Milano.

Lo riporta il Berliner Zeitung, aggiungendo che l’obiettivo è quello di “formalizzare e approfondire la cooperazione esistente sui mercati internazionali del GNL“.

Ci si chiede come reagirà Washington alla notizia, dato che Ursula von der Leyen aveva promesso a Trump 750 miliardi in importazioni di gas dagli Usa in tre anni.