Italia: sospendere Patto di stabilità se guerra continua fino a fine anno

Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri Tajani al Consiglio Ue Esteri.
Ursula von der Leyen però non è attualmente propensa all’idea.

La sospensione del Patto di stabilità e crescita è una delle ipotesi sulle quali discutere, vediamo Bruxelles cosa intende fare, ma vista la situazione attuale ritengo che l’Ue debba intervenire con scelte drastiche se la guerra continua come è stato fatto con il Covid“.

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri, come riportato da Ansa.

Al momento, però, l’Ue nella persona di Ursula von der Leyen non pare dell’idea di prendere in considerazione la proposta.

Medio Oriente: Kuwait dichiara “force majeure” su consegne greggio

Il blocco dello Stretto di Hormuz impedisce ad alcune navi di entrare nel Golfo Persico.
Si cerca di evitare il blocco completo delle forniture.

Il Kuwait ha dichiarato lo stato di forza maggiore per quanto riguarda le spedizioni di greggio e prodotti raffinati dopo che il blocco dello Stretto di Hormuz ha impedito ad alcune navi di entrare nel Golfo Persico, compromettendo la sua capacità di onorare determinati impegni nei confronti dei clienti.

La notizia è stata riportata da Reuters che a sua volta cita Bloomberg, secondo cui la società statale Kuwait Petroleum Corp. ha comunicato oggi ai propri clienti che avrebbe invocato la clausola contrattuale che le consente di sospendere le consegne programmate, secondo quanto riportato.

Tuttavia, la decisione non dovrebbe però comportare un arresto completo delle forniture.

Amancio Ortega è il maggior proprietario di case al mondo

Il proprietario di Zara vanta 200 proprietà in 13 Stati.
Ecco alcuni dei più importanti immobili del 90enne.

Amancio Ortega, fondatore della catena internazionale di negozi di abbigliamento Zara e della sua controllante Inditex, è il più importante imprenditore del settore immobiliare a livello mondiale.

L’investimento più noto risale allo scorso novembre, quando il magnate spagnolo ha acquistato il polo tecnologico Canada post a Vancouver, che ospita anche gli uffici di Amazon, per un totale di 850 milioni di euro.

Come riportato dal Corriere della sera, l’uomo d’affari, che recentemente ha compiuto 90 anni, detiene il più grande patrimonio immobiliare al mondo che ammonta a 25 miliardi di dollari (pari a circa 21,2 miliardi di euro al cambio di oggi) con 200 proprietà in 13 Paesi.

Ortega ha iniziato a investire nell’ambito real estate dal 2001, dopo la quotazione del suo colosso Inditex. Come parte dell’ipo e dopo aver venduto una quota del 13,5% della società per 1,1 miliardi di dollari (oltre 950 milioni di euro), il magnate ha istituito l’holding Pontegadea.

Sono numerosi i possedimenti dell’imprenditore, che solo a Madrid detiene la Torre Picasso, nel cuore economico-finanziario Azca, e la Torre Moeve, uno dei grattacieli situati nella zona nord de la Castellana. Il Royal bank plaza, edificio situato a Toronto, è considerato il suo più grande acquisto del 2022, dal valore di 916 milioni di dollari (circa 777,4 miliardi di euro).

Tra le sue proprietà si ricordano ancora, come riporta Milano Finanza, la storica Devonshire house a Londra dal valore di 671 milioni di dollari (circa 569,3 milioni di euro), rilevata nel 2013 e il complesso Troy block a Seattle occupato da Amazon dal valore di 740 milioni di dollari (circa 627,78 milioni di euro), acquistato nel 2019.

Mosca: la vittoria di Magyar non farà che accelerare il collasso dell’Ue

Dmitriev (amministratore delegato per il Fondo russo per gli investimenti e inviato di Putin a Washington): tra 4 mesi verificate se ho ragione.

Questo non farà altro che accelerare il collasso dell’Ue, verificate se ho ragione tra 4 mesi“.

Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti e inviato di Putin a Washington, come riporta Ansa ha commentato così su X, in risposta all’attivista di estrema destra Tommy Robinson, la vittoria di Peter Magyar alle elezioni ungheresi.

Barron Trump lancia un brand di bevande energetiche

Il padre Donald nel consiglio di amministrazione della start-up.
Forti investimenti anche in criptovalute per il rampollo della Casa Bianca.

Il figlio più piccolo del presidente Usa Donald TrumpBarron, presenta in anteprima i primi gusti di una bevanda energetica.

Il giovane Trump è uno dei cinque direttori della start-up di tisane SOLLOS Yerba Mate Inc., il cui  lancio è previsto per maggio 2026  con varianti al gusto di ananas e cocco.

La yerba mate è un infuso amaro originario del Sud America, commercializzato come alternativa al caffè contenente caffeina.

Secondo i documenti depositati presso il registro delle imprese statale, Trump è membro del consiglio di amministrazione della società, costituita in Florida lo scorso dicembre.

La società è inoltre registrata nel Delaware, uno stato particolarmente favorevole alle imprese. Secondo i documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, Sollos Yerba Mate ha raccolto 1 milione di dollari da investitori privati.

Barron ha creato l’impresa con amici del liceo, l’Oxbridge Academy di West Palm Beach, in Florida. Ora il rampollo multimilionario è al secondo anno presso la Stern School of Business della New York University, e ha manifestato l’intenzione di seguire le orme della famiglia nel settore imprenditoriale piuttosto che in quello politico.

Come riporta RaiNews, infatti, oltre alla sua azienda di energy drink, Barron si è cimentato anche nel settore delle criptovalute, fondando World Liberty Financial insieme a suo padre e ai suoi fratelli maggiori, Don Jr. ed Eric., dove ha un interesse significativo: stime indicano che avrebbe accumulato circa 150 milioni di dollari principalmente da investimenti crypto come token WLFI e Bitcoin.

Una voce virale sul web in queste settimane, speculava su un presunto investimento di 30 milioni di dollari in petrolio 48 ore prima del conflitto, ma è stata smentita da fact-checker.