Corte d’appello Torino: confermato nesso tra vaccini Covid e patologia neurologica

Confermato il nesso causale tra vaccino Pfizer e mielite trasversa.
Al 2024 vi erano già 36mila domande di indennizzo legate ai vaccini anti Covid.

La Corte d’appello di Torino ha confermato il nesso causale tra il vaccino anti Covid Pfizer-BioNTech ed una grave patologia neurologica sviluppata da una commerciante di 57 anni di Alba, nel Cuneese.

I giudici hanno respinto il ricorso del ministero della Salute contro la sentenza emessa dal tribunale civile di Asti nell’ottobre scorso, che aveva riconosciuto alla donna il diritto all’indennizzo previsto dalla legge.

La patologia riconosciuta è una mielite trasversa, un’infiammazione del midollo spinale che può provocare gravi disturbi neurologici. La donna aveva ricevuto due dosi del vaccino Comirnaty Pfizer-BioNTech il 7 e il 28 aprile 2021.

Nel procedimento di primo grado il tribunale di Asti aveva nominato due consulenti tecnici indipendenti, che avevano individuato un collegamento tra la vaccinazione e la malattia neurologica sviluppata dalla paziente. La Corte d’appello ha confermato quelle conclusioni senza disporre una nuova consulenza.

«La consulenza tecnica d’ufficio espletata nel primo grado di giudizio ha attestato in modo completo, secondo il parametro della preponderanza dell’evidenza, la sussistenza del nesso di causalità», si legge nella sentenza. Secondo i giudici, non esistono «fondate ragioni per discostarsi» dalle conclusioni dei consulenti nominati dal tribunale.

Il ministero della Salute sosteneva invece che il danno fosse riconducibile ad una patologia autoimmune preesistente della donna. Una tesi che la Corte ha respinto, chiarendo che «l’assetto autoimmune non poteva configurare una causa alternativa», ma semmai «un eventuale terreno favorente l’evento immunomediato post-vaccinale».

La 57enne è assistita dagli avvocati Renato Ambrosio, Chiara Ghibaudo e Stefano Bertone dello studio Ambrosio & Commodo di Torino. Secondo Bertone, la sentenza «ribadisce l’astratta pericolosità del vaccino alla stregua delle leggi di copertura scientifica», ricordando che «i vaccini, come tutti i farmaci, possono comportare reazioni avverse anche gravi».

L’avvocato Ambrosio, come riporta Il Corriere Adriatico, ha sottolineato l’importanza di garantire assistenza specializzata a chi sostiene di avere riportato danni da farmaci o dispositivi medici, mentre Bertone ha affermato che «moltissime italiane e moltissimi italiani ignorano che il loro danno grave alla salute possa essere conseguenza del vaccino».

Secondo il legale, dopo la sentenza di primo grado lo studio avrebbe ricevuto almeno tre nuove segnalazioni alla settimana. Bertone sostiene inoltre che al 2024 nel mondo sarebbero state accolte almeno 36mila domande di indennizzo legate ai vaccini contro il Covid-19.

Hantavirus in crociera: 23 passeggeri spariti. Allarme alle frontiere

Si tratta di virus Andes, l’unico che si trasmette da uomo a uomo.
L’ottavo contagiato trasportato a Zurigo e l’incredibile scomparsa di 23 passeggeri: scenario e gestione fanno pensare a un nuovo Covid.

Non ci sono italiani a bordo della nave da crociera colpita dall’Hantavirus. Ma il ministero della Salute ha allertato gli uffici di frontiera ed è in costante contatto con le autorità internazionali per capire come si sta evolvendo il focolaio.

Un paio di giorni fa il presidente delle Canarie respingeva l’arrivo della nave, sostenendo che “non sappiamo a cosa andiamo incontro“.

Precauzioni dovute, soprattutto da quando il ministero della Salute sudafricano e l’Agenzia di Ginevra hanno sciolto le riserve sul ceppo dell’epidemia: si tratta del virus Andes, il più virulento nonché l’unico dei 24 rilevati nell’uomo in grado di passare da persona a persona.

È proprio questo che si vuole evitare: il contagio uomo-uomo. Un’impresa estremamente delicata e per vari motivi: a cominciare dai 23 passeggeri della nave che, dopo dieci giorni dal primo decesso, sono sbarcati a terra sull’isola di Sant’Elena, come riporta Il Giornale. Così adesso è lecito chiedersi come si a stato possibile e perché nessuno abbia controllato.

Questa «falla» potrebbe avere conseguenze a catena, soprattutto se si considera che uno di quei turisti è l’ottavo contagiato, ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Zurigo.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) specifica che non è nemmeno ipotizzabile un paragone con il Covid e sta coordinando un «tracciamento dei contatti internazionali» per verificare lo stato di salute dei «fuggitivi». «I passeggeri sbarcati dalla nave sono stati informati del (primo) caso di hantavirus dagli operatori della nave ed è stato chiesto loro di segnalare qualsiasi segno o sintomo» ha detto il portavoce Oms.

«In collaborazione con le autorità nazionali e gli operatori della nave, i nostri team hanno stilato un elenco di chi si trovava in ogni luogo e in quale momento, al fine di garantire che qualsiasi potenziale esposizione sia documentata e che le persone possano ricevere assistenza se presentano sintomi. Questo tracciamento dei contatti aiuta anche a contenere ogni possibile diffusione» ha concluso l’Oms.

C’è poi il caso del passeggero, deceduto, salito brevemente a bordo di un volo Klm da Johannesburg ai Paesi Bassi lo scorso 25 aprile. L’uomo, che già presentava qualche sintomo, fu fatto scendere dall’aereo prima del decollo. «A causa delle condizioni del passeggero in quel momento, l’equipaggio ha deciso di non consentirgli di viaggiare» ha affermato Klm, riferendosi al volo KL592. Ma non è escluso che abbia potuto contagiare qualcuno.

Nel frattempo è stato chiarito come il virus letale sia «salito a bordo» della nave, che ora è al largo di Capoverde ma che, entro sabato, dovrebbe arrivare a Tenerife. L’Hantavirus sarebbe stato contratto dopo un’escursione di birdwatching da una coppia olandese in una discarica a Ushuaia, in Argentina. Qui i due turisti di 69 anni, i primi a morire, sarebbero entrati in contatto con i topi infetti. Al momento, il rischio per la popolazione generale in Europa derivante da questa epidemia è considerato molto basso, conferma l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che spiega: «La maggior parte degli Hantavirus non si trasmette da persona a persona. L’eccezione è il virus Andes». Ma, specifica l’Ecdc, «si trasmette in genere attraverso un contatto stretto e prolungato».

Nonostante le smentite e le rassicurazioni, l’incredibile scomparsa di 23 passeggeri, la gestione della persona fatta salire in aereo, la dislocazione delle persone in diversi continenti, l’origine e la tipologia del contagio rendono lo scenario come l’aspettativa di un nuovo Covid; e già si comincia chiedersi se è tutto voluto date le grottesche circostanze.

Nave da crociera con hantavirus: Canarie respingono l’arrivo

Clavijo: non sappiamo a cosa andiamo incontro.
Le autorità: variante andina (trasmissione tra esseri umani) in diversi contagiati.

Il presidente del governo delle Isole CanarieFernando Clavijo, ha espresso questo mercoledì la sua contrarietà alla decisione del governo spagnolo di accogliere nell’arcipelago la nave da crociera MV Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus (approfondimento al link) ed attualmente all’ancora al largo di Praia, capitale di Capo Verde.

“È un’improvvisazione del governo spagnolo”, ha affermato Clavijo in un’intervista a “Onda Cero” (fonte in spagnolo) poi ripresa da Euronews, in cui ha assicurato che non ci sono informazioni sufficienti sulla portata del focolaio.

Non abbiamo alcun referto medico su quanti pazienti siano contagiati“, ha sottolineato. Il presidente delle Canarie ha chiesto una riunione urgente con Pedro Sánchez per chiedergli di riconsiderare la decisione di portare alle isole la nave colpita dall’hantavirus.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha invece comunicato (fonte in spagnolo) che a bordo della nave viaggiano 147 passeggeri e membri dell’equipaggio e che, al momento, sono stati individuati sette casi legati al focolaio: due confermati in laboratorio e cinque sospetti. Il bilancio comprende tre morti, un paziente in condizioni critiche e tre persone con sintomi lievi.

Le autorità sudafricane hanno rilevato la variante andina in diversi dei contagiati, una variante che si trasmette tra esseri umani.

Sui social, lo stesso segretario generale dell’OMSTedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che “sulla base delle informazioni attuali” l’organismo internazionale “ritiene che il rischio per la popolazione in generale sia basso“.

Hantavirus: 3 morti su nave da crociera. E’ il nuovo Covid?

A segnalarlo è l’Oms; Mv Hondius è partita dall’Argentina diretta verso Capo Verde.
Il virus si trasmette all’uomo dai roditori (selvatici e domestici).

Tre morti su una nave da crociera nell’Atlantico legati un possibile focolaio di infezione da hantavirus.

A segnalarlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms); come riporta Il Mattino, infatti, l’Oms ha dichiarato quanto di seguito all’Afp:

L’Oms è stata informata di un evento di salute pubblica che riguarda una nave da crociera che naviga nell’Oceano Atlantico e sta fornendo il proprio sostegno. Ad oggi, un caso di infezione da hantavirus è stato confermato in laboratorio e altri cinque casi sono sospetti. Delle sei persone colpite, tre sono decedute e una si trova attualmente in terapia intensiva in Sudafrica“.

Le malattie da hantavirus sono infezioni virali di diversa gravità, trasmesse all’uomo dai roditori, selvatici e domestici. Il genere hantavirus comprende diverse decine di specie virali a livello globale. Alcune specie sono presenti in Europa, dove si stanno espandendo in nuove aree ed aumentando in quelle endemiche consolidate In Europa le malattie da hantavirus si stanno diffondendo sia come numero di casi che come aree infette. L’infezione avviene per diretto contatto con feci, saliva, urine di roditori infetti o per inalazione dei virus attraverso escrementi di roditori.

Le malattie da hantavirus possono essere caratterizzate da coinvolgimento renale (nefrite) ed emorragie oppure da una sindrome polmonare. Si tratta di malattie acute in cui l’endotelio vascolare viene danneggiato con conseguente aumento della permeabilità vascolare, ipotensione, manifestazioni emorragiche e shock. I sintomi vanno dalla febbre improvvisa al mal di testa fino dolori muscolari, tipicamente circa 2 settimane (ma possibilmente anche 6 settimane). Le tre sindromi che caratterizzano l’infezione da hantavirus sono la febbre emorragica con sindrome renale (Haemorrhagic Fever with Renal Syndrome – Hfrs), frequente in Europa e in Asia; la nefropatia epidemica (Ne), una forma lieve di Hfrs osservata in Europa; la sindrome polmonare da hantavirus (Hantavirus cardiopulmonary syndrome – Hcps), frequente nelle Americhe.

Sebbene raro, l’hantavirus può trasmettersi da persona a persona e provocare gravi malattie respiratorie; richiede un attento monitoraggio dei pazienti e cure adeguate», ha aggiunto l’Oms. “Indagini approfondite sono in corso, tra cui ulteriori analisi di laboratorio ed esami epidemiologici. È inoltre in corso il sequenziamento del virus“, ha precisato l’organizzazione, aggiungendo che passeggeri ed equipaggio ricevono assistenza medica. Il paziente ricoverato, un cittadino britannico di 69 anni, è ospedalizzato a Johannesburg, secondo il portavoce sanitario sudafricano Foster Mohale. Secondo una fonte informata, tra le vittime ci sarebbe una coppia olandese, mentre la terza persona deceduta si troverebbe ancora a bordo della nave, la Mv Hondius, che era partita da Ushuaia, in Argentina, ed era diretta verso Capo Verde.

Domenica si trovava al largo del porto di Praia. Il primo a manifestare sintomi sarebbe stato un crocierista di 70 anni, deceduto a bordo; il suo corpo si trova attualmente sull’isola di Sant’Elena. Anche la moglie, 69 anni, si è ammalata durante la crociera ed è stata evacuata in Sudafrica, dove è poi morta in un ospedale di Johannesburg. Secondo la stessa fonte, sono in corso discussioni per decidere se due altri passeggeri malati debbano essere messi in isolamento in un ospedale di Capo Verde, dopo di che la nave potrebbe proseguire verso le Isole Canarie.

L’Oms ha dichiarato di “facilitare il coordinamento” tra i Paesi coinvolti e gli operatori della nave per organizzare l’evacuazione medica di due passeggeri con sintomi. La Mv Hondius complessivamente può ospitare fino a circa 170 passeggeri e dispone di circa 70 membri dell’equipaggi.

C’è da chiedersi se l’evento verrò trattato come il nuovo Covid.

La Polonia aspira alla sovranità farmaceutica

Al via il progetto per produrre internamente quanto oggi importato.
Gli esperti: sicurezza farmaceutica importante quanto la Difesa.

La Polonia importa ben 1.400 principi attivi farmaceutici (API), mentre la produzione nazionale ne copre solo 656.

Per aumentare l’indipendenza farmaceutica, presso l’Istituto di Chimica Industriale Łukasiewicz è stato inaugurato il Centro di Tecnologia per la Produzione di API (CeTeAPI).

Questa iniziativa risponde al drastico calo della quota europea nella produzione mondiale di sostanze attive e alle interruzioni delle catene di fornitura post-pandemia e dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

Il nuovo centro di ricerca e produzione, parte del Campus Mościcki, permetterà di creare farmaci dalla prima sintesi di laboratorio fino al prodotto finito.

Il progetto, dal valore di oltre 10 milioni di zloty e finanziato dal PNRR polacco (KPO), si inserisce nella strategia dell’UE denominata Critical Medicines Act.

Gli esperti, come riporta Polonia Oggi, sottolineano che la sicurezza farmaceutica è fondamentale per lo Stato quanto la difesa militare.

L’Istituto, fondato da Ignacy Mościcki, continua così la tradizione di costruire la sovranità economica attraverso la scienza, offrendo alla Polonia la possibilità di ricostruire la propria capacità produttiva di medicinali chiave.