Softbank investe 75 miliardi di euro in Francia

Investimento per vasta rete di cluster di calcolo per l’intelligenza artificiale.
Accordo concluso a Tokyo tra Macron e Son; si prevede la collaborazione con Schneider Electric.

SoftBank si è impegnata a investire fino a 75 miliardi di euro in una vasta rete di cluster di calcolo per l’intelligenza artificiale in Francia“.

Lo scrive il Financial Times, poi citato da Ansa, in un’esclusiva sull’edizione online sottolineando che l’impegno rappresenta il più grande investimento in intelligenza artificiale del gruppo giapponese al di fuori degli Stati Uniti e che l’accordo è stato concluso dopo una cena tra Macron e Son a Tokyo all’inizio di aprile.

L’impegno iniziale di SoftBank, scrive ancora il giornale, prevede un investimento di 45 miliardi di euro per la costruzione di una capacità di 3,1 gigawatt nella regione settentrionale degli Hauts-de-France entro il 2031, con un ulteriore progetto da 2 GW.

Uno dei principali impianti a Dunkerque vedrà SoftBank collaborare con Schneider Electric per creare un hub per infrastrutture di intelligenza artificiale e produzione robotica.

Se completato, l’intero complesso da 5 GW – equivalente alla produzione di cinque centrali nucleari, o all’incirca al picco di domanda di elettricità di New York – porterebbe l’investimento totale di SoftBank a circa 75 miliardi di euro.

L’Iran ha riaperto la maggior parte dei tunnel delle basi missili sotterranee

Cnn: recuperati 50 dei 69 ingressi colpiti dai bombardamenti israelo-americani, lo confermano le immagini satellitari.
Riaperti tramite bulldozer e autocarri.

L’Iran ha recuperato 50 dei 69 ingressi dei tunnel in 18 basi missilistiche sotterranee colpite dagli Stati Uniti e da Israele durante la recente guerra.

A riferirlo è la Cnn sulla base delle analisi di immagini satellitari.

Gli esperti interpellati dall’emittente affermano che le immagini rivelano i limiti della campagna di bombardamenti israelo-americana, con l’Iran che utilizza bulldozer e autocarri per riaprire i siti missilistici.

L’Iran può ora “continuare a lanciare missili finché dispone di lanciatori ed squadre, anche se la produzione è stata interrotta“, ha dichiarato alla Cnn Sam Lair, ricercatore associato presso il James Martin Center for Nonproliferation Studies.

Non c’è nulla che impedisca di armare i lanciatori con l’ampio arsenale di missili che gli iraniani ancora possiedono” ha concluso, come riportato da Ansa.

Musk ha fornito dati satellitari all’Ucraina per gli attacchi

Volodin (Presidente del Parlamento russo): raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali; i colpevoli siano chiamati a rispondere.

I satelliti di Elon Musk vengono usati dalle forze ucraine per gli attacchi sul territorio russo, ha affermato Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo.

Elon Musk deve capire che i suoi satelliti vengono usati per uccidere bambini. La sua immagine rispettabile è in totale contrasto con ciò che sta realmente accadendo“, ha affermato Volodin durante una sessione plenaria dedicata all’attacco a Starobilsk.

In questa località della regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi, Mosca ha denunciato la settimana scorsa un raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali, con un bilancio di 21 morti e oltre 40 feriti.

Questa questione si applica anche a quelle aziende americane che permettono al regime di Kiev di utilizzare la loro costellazione satellitare“, ha aggiunto Volodin, citato da Interfax e poi ripreso da Ansa.

Da parte nostra, dobbiamo chiedere a quanti più parlamentari europei possibile, anche a quelli con un briciolo di coscienza, di smettere di aiutare i terroristi. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che coloro che hanno dato gli ordini, coloro che hanno preso di mira la scuola con i droni, siano chiamati a risponderne“, ha concluso il presidente della Duma.

Cuba: Ue usa doppio standard

Il ministro degli Esteri cubano punta il dito contro gli Usa per la crisi economica e accusa le recenti dichiarazioni dell’Alta rappresentante Ue Kallas.

Il governo cubano ha accusato l’Unione europea di usare un “doppio standard” nel valutare la crisi economica ed energetica che colpisce l’isola, criticando le recenti dichiarazioni dell’Alta rappresentante per la politica estera europea Kaja Kallas sulla situazione interna del Paese caraibico.

Su X, il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez ha sostenuto che Bruxellesmanca di obiettività” nel non riconoscere che “il castigo collettivo, illegale, crudele e ingiusto” imposto dagli Stati Uniti rappresenti “la principale causa della difficile situazione affrontata oggi dai cubani“.

Il ministro ha citato in particolare il rafforzamento del blocco economico, “l’accerchiamento petrolifero” e le “minacce militari” di Washington.

Il capo della diplomazia cubana ha inoltre criticato il silenzio dell’Ue rispetto alle conseguenze extraterritoriali delle nuove sanzioni, che secondo L’Avana starebbero colpendo anche imprese e cittadini europei presenti a Cuba.

Allo stesso tempo, il governo cubano ha espresso apprezzamento per gli aiuti umanitari e la cooperazione economica garantiti dall’Ue e da alcuni Stati membri, sottolineando l’importanza dell’Accordo di dialogo politico e cooperazione firmato tra Bruxelles e L’Avana nel 2017.

Rodriguez, come riporta Ansa, ha infine auspicato che la politica estera europea mantenga “indipendenza” e difenda i valori multilaterali “in un contesto internazionale segnato da tentativi di imporre la forza e il dominio imperialista“.

Mosca: massimo sostegno a Cuba, condanniamo ogni minaccia

Zakharova: la Russia fornirà massimo sostegno al fraterno popolo cubano, contro il tentativo americano di strangolarla economicamente.

La Russia continuerà a “fornire il massimo sostegno al fraterno popolo cubano” mentre gli Usa cercano di “strangolarla economicamente“.

Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, come riportato da Ansa: “Confermiamo la nostra piena solidarietà a Cuba, condanniamo risolutamente qualsiasi tentativo di interferenza grossolana negli affari interni di uno Stato sovrano, intimidazione e applicazione di misure restrittive unilaterali illegali, minacce e ricatti“, ha detto Zakharova, citata dalla Tass.