La Svizzera respinge richiesta ucraina di aiuti militari

L’Ucraina avevo chiesto il trasferimento di 96 carri armati Leopard 1A5.
Il governo svizzero ha respinto la richiesta.

Il governo svizzero ha respinto la richiesta di esportazione per il trasferimento all’Ucraina di 96 carri armati Leopard 1A5 di proprietà dell’azienda di armamenti statale RUAG.

Francia, allarme Corte dei conti: spesa sociale fuori controllo e probabili crisi di liquidità

Il FMI raccomanda alla Francia di tagliare la spesa sociale e riformare il sistema pensionistico.
Deficit al doppio rispetto quello previsto dall’Ue.

Come riporta Politico, la Corte dei conti francese lancia l’allarme sulla situazione finanziaria del sistema previdenziale francese. Nella relazione del revisore dei conti si afferma che la spesa sociale è “fuori controllo” e si avverte che una “crisi di liquidità” potrebbe colpire i pagamenti delle prestazioni sociali già nel 2027.

Nel 2024 il deficit del sistema di sicurezza sociale francese era di 15,3 miliardi di euro e si prevede che nel 2025 sarà di 22,1 miliardi di euro. Tuttavia, la Corte dei conti ritiene che nel 2025 il deficit sarà molto probabilmente ancora maggiore. Nel frattempo, il deficit pubblico francese si è ampliato notevolmente negli ultimi anni, raggiungendo il 5,8% del PIL nel 2024, ben al di sopra del limite del 3% stabilito dalle norme UE. Il governo francese ha promesso di ridurlo al 5,4% del PIL nel 2025 e al 3% del PIL entro il 2029

La scorsa settimana, il FMI ha raccomandato alla Francia di tagliare la spesa sociale e di riformare ulteriormente il sistema pensionistico per ridurre l’enorme deficit di bilancio. Tuttavia, è ben noto quanto i francesi siano sensibili alla sicurezza sociale. Così, nel 2023, la famigerata riforma delle pensioni provocò disordini di massa in tutto il Paese.

Ucraina: dalla Germania arrivano altri 5 miliardi

I tedeschi accettano di fornire altri 5 miliardi di euro in aiuti militari a Kiev.
La decisione è stata comunicata ieri dal cancelliere Merz.

La Germania ha accettato di fornire 5 miliardi di Euro in nuovi aiuti militari all’Ucraina.

Lo ha affermato mercoledì il cancelliere Friedrich Merz, stando a quanto riportato da Bloomberg.

Harvard fa causa all’amministrazione Trump

La causa arriva dopo la decisione di vietare l’iscrizione agli studenti stranieri.
In ballo 9 miliardi di dollari di sovvenzione.

L’Università di Harvard ha fatto causa all’amministrazione Trump per la seconda volta in meno di un mese dopo che la Casa Bianca ha impedito agli studenti internazionali di iscriversi all’università (approfondimento al link).

Gli studenti stranieri rappresentano circa il 27% degli iscritti ad Harvard: per l’anno accademico 2024-2025 saranno 6.800.

Ad aprile, l’amministrazione Trump ha messo “sotto revisione9 miliardi di dollari in sovvenzioni e contratti con Harvard per presunto “antisemitismo“.

Elezioni presidenziali in Polonia, il voto della diaspora potrebbe rivelarsi decisivo: l’intervento di Billi (Lega)

Il primo turno ha confermato diffusione capillare della diaspora e necessità di garantire corrette modalità di voto per cittadini all’estero: potrebbe essere ago della bilancia prossimo ballottaggio.

L’affluenza al primo turno delle elezioni presidenziali polacche di domenica 18 maggio ha raggiunto il 67,31%, il valore più alto registrato per un primo turno dal 1989. Un risultato che segna una svolta anche per la partecipazione dei cittadini polacchi residenti all’estero: 509.000 elettori si sono registrati per votare fuori dal Paese, su una diaspora stimata in circa 20 milioni di persone nel mondo. Tra i registrati, ha votato l’89,21%, pari a circa il 2,5% della diaspora complessiva.

Per garantire la più ampia partecipazione possibile, il ministero degli Affari Esteri ha allestito 511 seggi elettorali all’estero, un numero mai raggiunto prima in una tornata presidenziale. I seggi sono stati istituiti dalle autorità consolari e pubblicati ufficialmente almeno tre settimane prima del voto. I cittadini polacchi residenti all’estero potevano esprimere il proprio voto in presenza, recandosi presso le ambasciate, i consolati o altre sedi diplomatiche. Era necessario registrarsi preventivamente entro il 13 maggio attraverso il portale del ministero degli Esteri, oppure contattando direttamente il proprio consolato di riferimento.

In alternativa, chi si trovava temporaneamente all’estero poteva votare utilizzando un certificato elettorale (zaświadczenie o prawie do głosowania), rilasciato dal proprio comune in Polonia, che consentiva di votare in qualsiasi seggio, inclusi quelli all’estero, senza dover risultare registrato presso il consolato. Questo significa che il numero effettivo di votanti all’estero potrebbe essere stato persino superiore a quello dei registrati ufficialmente.

Il voto per corrispondenza non era previsto per queste elezioni

Va ricordato che, secondo il Codice Elettorale polacco, il voto postale (głosowanie korespondencyjne) per i cittadini residenti all’estero è consentito, ma solo in casi specifici e regolati. In passato era previsto principalmente per le persone con disabilità o per chi non poteva recarsi fisicamente al seggio. Durante la pandemia da Covid-19, il governo cercò di estendere questa possibilità a tutti, suscitando polemiche e critiche per presunte violazioni delle norme costituzionali, difficoltà amministrative e di costo. Alla fine, le presidenziali del 2020 furono rinviate e si svolsero con modalità tradizionali, tramite voto fisico nei seggi diplomatici.

Nel contesto attuale, la presenza della diaspora polacca nel mondo resta estremamente rilevante: si stima che circa 20 milioni di persone di origine polacca vivano stabilmente fuori dai confini nazionali. Le comunità più numerose si trovano in Germania, circa 866.000 residenti, Regno Unito, oltre 840.000, Francia, tra 500.000 e 1.000.000, Italia, circa 100.000, Canada, oltre 1,1 milioni e Australia, circa 209.000.

Questi dati non solo confermano la diffusione capillare della diaspora, ma sottolineano anche la necessità di continuare a garantire modalità di voto accessibili, trasparenti e sicure per i cittadini polacchi all’estero.

Per quanto riguarda i risultati del primo turno tra gli elettori fuori dalla Polonia, Rafał Trzaskowski, candidato centrista della Coalizione Civica, ha raccolto il maggior numero di preferenze, ottenendo il 36,8% dei voti (oltre 171.000). È stato seguito da Sławomir Mentzen, esponente dell’estrema destra, con circa il 17% (oltre 77.000 voti), e da Karol Nawrocki, sostenuto dal partito Diritto e Giustizia (PiS), con poco più del 16% (circa 75.000 voti). Trzaskowski ha ottenuto i risultati più rilevanti nelle città con forte presenza della diaspora polacca, come Chicago, New York, Londra e Berlino.

I risultati ufficiali hanno visto Trzaskowski al 31,36% e Nawrocki al 29,54%. Dunque, il secondo turno si terrà domenica 1° giugno, con Trzaskowski e Nawrocki a contendersi la presidenza. In una sfida così equilibrata, il voto della diaspora potrebbe rivelarsi decisivo.

(Fonte: formiche)