Francia e Slovacchia mettono il veto al rinnovo della sanzioni contro la Russia

Bruxelles spiazzata dalla posizione francese che chiede di rimuovere Usmanov dalla lista nera.
Parigi: motivi di sicurezza nazionale.

Lo stallo sul rinnovo delle sanzioni dell’Ue contro la Russia si è aggravato lunedì, dopo che Francia e Slovacchia, in un raro sforzo congiunto che ha spiazzato Bruxelles, hanno continuato a chiedere la rimozione dell’imprenditore russo-uzbeko Alisher Usmanov dalla lista nera.

Di fronte a una scadenza ormai imminente, gli ambasciatori hanno deciso, come soluzione estrema, di prorogare le sanzioni di una settimana, fino al 22 settembre, per concedersi più tempo e trovare una soluzione che finora si è rivelata molto complessa. “Le consultazioni continueranno e si prevedono ulteriori colloqui a tempo debito“, ha dichiarato un portavoce della presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue, come riporta Euronews.

Il rinnovo delle iscrizioni nelle liste è essenziale per continuare a indebolire la macchina bellica della Russia e mantenere la pressione su individui e entità che la sostengono, la rendono possibile e ne traggono beneficio. Questa è una priorità per la Presidenza“, ha aggiunto la stessa fonte.

I diplomatici stanno ancora cercando di capire perché la Francia si sia improvvisamente unita alla campagna che la Slovacchia porta avanti da anni per escludere Usmanov dalla lista delle sanzioni, che comprende quasi tremila persone ed entità accusate di sostenere la guerra della Russia contro l’Ucraina. Parigi ha evocato soltanto motivi di “sicurezza nazionale”, senza fornire dettagli. Secondo un diplomatico europeo, la delegazione transalpina non ha fornito ulteriori elementi durante la discussione di lunedì.

Usmanov è stato inserito nella lista nera nei primi giorni del conflitto, a causa dei suoi “stretti legami” con il presidente russo Vladimir Putin e delle sue partecipazioni in “settori chiave” dell’economia russa, secondo il Consiglio dell’Ue. L’imprenditore ha però sempre respinto tali accuse.

Macron: insieme a Carney ribadiremo a Trump la sovranità delle nazioni

Trump posta sui suoi social una cartina che copre con la bandiera degli Stati Uniti i territori del Canada, della Groenlandia, del Messico e delle Antille.
Francia e Canada unite nelle risposta.

Il presidente francese Emmanuel Macron ed il primo ministro canadese Mark Carney, ribadiranno la “sovranità delle nazioni” il 20 settembre a Saint-Pierre-et-Miquelon, isole francesi nell’Atlantico del nord, di fronte alle mire di Donald Trump, ha annunciato stamattina l’Eliseo.

Si tratterà della prima visita ufficiale di un primo ministro canadese nell’arcipelago, simbolo della forze della relazione che unisce i nostri due paesi” ha fatto sapere la presidenza francese.

L’arcipelago, a una ventina di chilometri dalle coste di Terranova, all’estremità est del Canada, comprende 3 isole legate da istmi di sabbia, e 6.000 abitanti.

Macron vi farà tappa sulla strada per New York, dove assisterà all’Assemblea generale dell’Onu.

“La Francia e il Canada condividono gli stessi valori di libertà, di democrazia, di stato di diritto e di rispetto della sovranità delle nazioni“, ha sottolineato la presidenza francese, come riportato da Ansa.

In un mondo segnato dal ritorno dei rapporti di forza, delle tensioni geopolitiche e di nuove dipendenze – ha aggiunto – la Francia e il Canada condividono l’ambizione di lavorare insieme, e con tutti i paesi che condividono questi valori, rafforzare la loro capacità di decidere ed agire autonomamente“.

Trump ha scatenato una nuova polemica postando lunedì sui suoi social una cartina che copre con la bandiera degli Stati Uniti i territori del Canada, della Groenlandia, del Messico e delle Antille. Inglobando in questo insieme anche diversi territori francesi d’Oltremare, come la Guadalupa, Martinica, Saint-Barthélemy, Saint-Martin e Saint-Pierre-et-Miquelon.

Edison firma accordo per impianto nucleare in Francia entro il 2035

La firma è avvenuta in occasione del Forum Economico Franco-Italiano, parallelamente al Vertice di Antibes tra Meloni e Macron.

Edison ha sottoscritto insieme a Edf, Nuward e agli operatori dell’industria e della filiera nucleare italiana una dichiarazione di Intenti per lo sviluppo congiunto di un impianto nucleare europeo di terza generazione basato sulla tecnologia Small Modular Reactor (SMR) di Nuward, con l’obiettivo di avere i primi impianti operativi nel 2035.

La firma, come riporta Ansa, è avvenuta in occasione del Forum Economico Franco-Italiano parallelamente al vertice intergovernativo di Antibes tra il Presidente francese Emmanuel Macron e la premier italiana Giorgia Meloni.

La dichiarazione di intenti, che si basa sugli accordi già in essere tra Edison, Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Maire, Edf, Framatome, Tractebel, Arabelle Solutions, Ain e Gifen, è avvenuta a margine del Vertice di Antibes e rafforza ulteriormente la cooperazione industriale franco-italiana coinvolgendo anche l’associazione italiana attrezzature a pressione, Atb Riva Calzoni, Saipem, Simic, Tectubi Raccordi, Walter Tosto e WeBuild.

Con questa dichiarazione gli operatori chiave della filiera industriale italiana del nucleare si impegnano a “contribuire attivamente a questa cooperazione strategica che riconosce l’eccellenza dell’industria italiana, il suo ruolo chiave nel progresso delle tecnologie nucleari e l’impatto positivo che questa porterà in termini di benefici economici e occupazionali per il sistema Paese“, si legge in una nota.

Con la dichiarazione di intenti firmata oggi puntiamo a sviluppare un modello di cooperazione per lo sviluppo della tecnologia nucleare valorizzando le competenze già presenti in Italia e Francia e facendo sistema a livello europeo affinché le sfide della transizione energetica siano un’opportunità di sviluppo industriale per tutta l’area“, afferma Nicola Monti, amministratore delegato di Edison.

Stellantis investirà oltre 1 miliardo di euro in Francia

L’investimento era già stato annunciato dal presidente francese Macron.
Servirà a produrre 3 nuovi modelli di Peugeot elettrici ed ibridi.

Stellantis investirà oltre 1 miliardo di euro in Francia per produrre tre nuovi modelli PeugeotMulhouse.

La notizia, anticipata nei giorni scorsi dal presidente francese Emmanuel Macron, è stata confermata oggi da Stellantis, come riporta Quotidiano.Net.

Gli investimenti consentiranno la produzione di tre modelli elettrici e ibridi di nuova generazione basati sulla nuova piattaforma Stla One, a partire dal 2029. I modelli del segmento C garantiranno a Peugeot una forte presenza nel segmento di mercato di punta europeo, che rappresenta circa il 30% delle vendite automobilistiche.

Antonio Filosa, ceo di Stellantis, ha ospitato oggi presso il sito industriale di Mulhouse Roland Lescure, ministro dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale, Energetica e Digitale, e Sébastien Martin, ministro Delegato dell’Industria, per discutere del piano strategico FaSTLAne 2030 di Stellantis.

Si tratta del secondo grande investimento in Francia nel giro di pochi giorni, dopo il quello colossale da 45 miliardi annunciato da Softbank (approfondimento al link).

Softbank investe 75 miliardi di euro in Francia

Investimento per vasta rete di cluster di calcolo per l’intelligenza artificiale.
Accordo concluso a Tokyo tra Macron e Son; si prevede la collaborazione con Schneider Electric.

SoftBank si è impegnata a investire fino a 75 miliardi di euro in una vasta rete di cluster di calcolo per l’intelligenza artificiale in Francia“.

Lo scrive il Financial Times, poi citato da Ansa, in un’esclusiva sull’edizione online sottolineando che l’impegno rappresenta il più grande investimento in intelligenza artificiale del gruppo giapponese al di fuori degli Stati Uniti e che l’accordo è stato concluso dopo una cena tra Macron e Son a Tokyo all’inizio di aprile.

L’impegno iniziale di SoftBank, scrive ancora il giornale, prevede un investimento di 45 miliardi di euro per la costruzione di una capacità di 3,1 gigawatt nella regione settentrionale degli Hauts-de-France entro il 2031, con un ulteriore progetto da 2 GW.

Uno dei principali impianti a Dunkerque vedrà SoftBank collaborare con Schneider Electric per creare un hub per infrastrutture di intelligenza artificiale e produzione robotica.

Se completato, l’intero complesso da 5 GW – equivalente alla produzione di cinque centrali nucleari, o all’incirca al picco di domanda di elettricità di New York – porterebbe l’investimento totale di SoftBank a circa 75 miliardi di euro.