La crescita dell’AfD mostra auspicio a migliori relazioni con Mosca

Media: i vertici del partito tedesco stanno cercando di instaurare relazioni normali con la Russia.
Peskov: non potrei che esserne felice.

La posizione del partito Alternativa per la Germania (AfD) sul miglioramento delle relazioni con Mosca “non può che essere apprezzata“.

Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, invitato dai media a commentare le notizie secondo cui i rappresentanti del partito tedesco starebbero cercando di instaurare normali relazioni con Mosca.

“Non ho queste informazioni, ma non possiamo che valutare positivamente una forza politica in Germania, la cui popolarità è in costante crescita, che dimostra l’auspicio a migliorare le relazioni con il nostro Paese“.

Ucraina: congratulazioni da molti colleghi stranieri per il “burning day” di Mosca

Sybiha esulta dopo la nottata di missili e droni contro la capitale russa.
Usa però uno stile poco consono e non cita chi si sia congratulato con lui.

“La mia mattinata di oggi è iniziata con le congratulazioni di molti colleghi stranieri in occasione del ‘burning day’ di Mosca“: lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo che in nottata la capitale russa è stata presa di mira da missili e droni, senza però precisare chi sia stato a complimentarsi, lasciando spazio al fatto che si tratti solo di pura propaganda.

“Questa scena non è certamente il risultato che Putin si aspettava quando ha iniziato la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. Ora che la guerra è arrivata in casa, i russi hanno una sola persona da incolpare: Putin. Il messaggio per lui è semplice: guardi fuori dalla finestra del Cremlino, veda le fiamme sopra Mosca e ponga fine a questa guerra“, ha aggiunto Sybiha, come riportato da Ansa.

Di certo, uno stile che non è il miglior modo di fare politica estera, quello di felicitarsi di aver bombardato indiscriminatamente la capitale invece che prendere di mira solo obiettivi militari.

Von der Leyen: domani altri 3.3 miliardi a Kiev. Pronti a dare anche fondi europei SAFE

La presidente della Commissione europea parla al telefono con Zelensky e promette di girare anche i fondi europei del programma SAFE all’Ucraina.
Ci si chiede perchè non usare quei fondi per i Paesi membri.

“Ho appena parlato al telefono con il presidente Zelensky. La Russia sta attaccando senza tregua Kiev. Siamo al loro fianco. Domani erogheremo altri 3,3 miliardi di euro all’Ucraina, per l’acquisto di missili e droni. La settimana scorsa abbiamo approvato un finanziamento dell’Ue per i sistemi Patriot attraverso il nostro prestito a sostegno dell’Ucraina. Ma è chiaro che occorre fare di più. Ecco perché ho annunciato che eravamo pronti a utilizzare i fondi rimanenti del programma Safe per avviare un nuovo programma dedicato a progetti comuni di difesa tra l’Ue e l’Ucraina“.

Lo dichiara Ursula von der Leyen, come riportato da Ansa.

Ci si chiede perchè eventuali fondi europei non utilizzati del programma SAFE (quindi provenienti dai contributi dei Paesi membri) non possano invece essere impiegati per sanità, istruzione, lavoro o pensioni nei Paesi membri.

Kiev prepara un incontro con Trump a margine dell’Onu

Con la scusa dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’Ucraina cerca un colloquio col presidente americano.
Sybiha: sul tavolo il cessate il fuoco su settore energetico e Mar Nero.

“Ci stiamo preparando per l’incontro tra il presidente Zelensky e il presidente Trump a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e credo che uno dei principali risultati di questo incontro potrebbe essere il raggiungimento di un cessate il fuoco“, sia nel settore energetico che nel Mar Nero.

Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, citato dai media ucraini poi ripresi da Ansa.

Il ministro ha ribadito che l’Ucraina è pronta a una tregua energetica ma che la Russia finora non ha mostrato interesse all’iniziativa.

Polonia: in scontro militare sconfiggeremmo Russia. Mosca: sparireste in 2-3 giorni

Sikorski, ministro degli esteri polacco, ritiene la Polonia militarmente superiore alla Russia.
Patrushev, consigliere di Putin: lo Stato polacco cesserebbe di esistere in 48-72 ore.

Se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Mosca “utilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo stato polacco cesserebbe di esistere in due o tre giorni“.

Lo ha affermato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass e poi da Ansa.

Patrushev ha citato dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, secondo le quali in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia.

Secondo il consigliere di Putin, quella di Sikorski è una valutazione “dilettantistica” della potenza militare russa.