Trump firma accordi sul diesel con Putin e invoca un nuovo presidente per l’Ucraina

Oltre 300.000 tonnellate di diesel subito, altre 500.000 a novembre da Mosca a Washington.
Trump: Zelensky rifiuta sempre di firmare accordi, suggerisco un nuovo presidente.

“La Russia fornirà immediatamente oltre 300.000 tonnellate di diesel al mercato americano e globale, e altre 500.000 tonnellate nel corso del mese di novembre“, ha dichiarato Trump dopo i colloqui con Putin.

Zelensky, come riporta Euronews, ha definito la misura un “regalo a Putin” che “non porterà la pace né alcun beneficio al mondo civile“.

Il presidente degli Stati Uniti, di risposta, ha dichiarato che per l’Ucraina è arrivato il momento di avere un nuovo presidente, sostenendo che l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky non si è impegnato abbastanza per porre fine all’invasione russa.

“Suggerisco che si scelga un nuovo leader capace di trovare un accordo, perché lui avrebbe potuto concludere molti accordi e per qualche motivo non lo fa mai“, ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca, prima di partire per il Tennessee sabato.

Le dichiarazioni sono state accolte con favore dal principale negoziatore economico del presidente russo Vladimir Putin, che ha definito le parole di Trump “iconiche e storiche“.

“Il presidente Trump si unisce a quanti ritengono che l’Ucraina abbia bisogno di una leadership davvero concentrata sulla pace, non sulla propensione alla guerra di Zelensky“, ha scritto Kirill Dmitriev, inviato speciale del Cremlino per la cooperazione economica, in un post su X.

Russia-Ucraina: proposta di cessate il fuoco energetico

Trump: Mosca e Kiev hanno raggiunto un accordo immediato; ma le due capitali non confermano.
Kallas invita gli Usa a mettere sanzioni alla Russia.

Il presidente Usa Trump ha detto ieri che l’Ucraina e la Russia hanno raggiunto un “cessate il fuoco sull’energia“ immediato, senza fornire altri dettagli. Del presunto accordo però non c’è conferma né da Kiev né da Mosca.

Kaja Kallas, l’alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri, ha accolto l’annuncio di un cessate il fuoco nel settore energetico tra Russia e Ucraina, aggiungendo però che preferirebbe una tregua “che includa che le persone non vengano uccise“.

Kallas, come riporta Reuters, ha aggiunto che non è chiaro se la Russia rispetterà la tregua e ha invitato gli Stati Uniti a imporre sanzioni contro Mosca.

La crescita dell’AfD mostra auspicio a migliori relazioni con Mosca

Media: i vertici del partito tedesco stanno cercando di instaurare relazioni normali con la Russia.
Peskov: non potrei che esserne felice.

La posizione del partito Alternativa per la Germania (AfD) sul miglioramento delle relazioni con Mosca “non può che essere apprezzata“.

Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, invitato dai media a commentare le notizie secondo cui i rappresentanti del partito tedesco starebbero cercando di instaurare normali relazioni con Mosca.

“Non ho queste informazioni, ma non possiamo che valutare positivamente una forza politica in Germania, la cui popolarità è in costante crescita, che dimostra l’auspicio a migliorare le relazioni con il nostro Paese“.

Ucraina: congratulazioni da molti colleghi stranieri per il “burning day” di Mosca

Sybiha esulta dopo la nottata di missili e droni contro la capitale russa.
Usa però uno stile poco consono e non cita chi si sia congratulato con lui.

“La mia mattinata di oggi è iniziata con le congratulazioni di molti colleghi stranieri in occasione del ‘burning day’ di Mosca“: lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo che in nottata la capitale russa è stata presa di mira da missili e droni, senza però precisare chi sia stato a complimentarsi, lasciando spazio al fatto che si tratti solo di pura propaganda.

“Questa scena non è certamente il risultato che Putin si aspettava quando ha iniziato la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. Ora che la guerra è arrivata in casa, i russi hanno una sola persona da incolpare: Putin. Il messaggio per lui è semplice: guardi fuori dalla finestra del Cremlino, veda le fiamme sopra Mosca e ponga fine a questa guerra“, ha aggiunto Sybiha, come riportato da Ansa.

Di certo, uno stile che non è il miglior modo di fare politica estera, quello di felicitarsi di aver bombardato indiscriminatamente la capitale invece che prendere di mira solo obiettivi militari.

Von der Leyen: domani altri 3.3 miliardi a Kiev. Pronti a dare anche fondi europei SAFE

La presidente della Commissione europea parla al telefono con Zelensky e promette di girare anche i fondi europei del programma SAFE all’Ucraina.
Ci si chiede perchè non usare quei fondi per i Paesi membri.

“Ho appena parlato al telefono con il presidente Zelensky. La Russia sta attaccando senza tregua Kiev. Siamo al loro fianco. Domani erogheremo altri 3,3 miliardi di euro all’Ucraina, per l’acquisto di missili e droni. La settimana scorsa abbiamo approvato un finanziamento dell’Ue per i sistemi Patriot attraverso il nostro prestito a sostegno dell’Ucraina. Ma è chiaro che occorre fare di più. Ecco perché ho annunciato che eravamo pronti a utilizzare i fondi rimanenti del programma Safe per avviare un nuovo programma dedicato a progetti comuni di difesa tra l’Ue e l’Ucraina“.

Lo dichiara Ursula von der Leyen, come riportato da Ansa.

Ci si chiede perchè eventuali fondi europei non utilizzati del programma SAFE (quindi provenienti dai contributi dei Paesi membri) non possano invece essere impiegati per sanità, istruzione, lavoro o pensioni nei Paesi membri.