Cremlino a Kallas: pressione su Kiev continuerà ad aumentare

Kallas (Ue): introdurre nuove sanzioni per aumentare la pressione su Mosca.
Peskov: la pressione sul regime ucraino continuerà fino per arrivare agli obiettivi.

La Russia continuerà ad aumentare la pressione sul regime di Kiev per arrivare ai suoi obiettivi“.

Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo i massicci attacchi della scorsa notte sull’Ucraina e rispondendo alle dichiarazioni dell’Alto rappresentante della Ue, Kaja Kallas, sulla necessità di introdurre nuove sanzioni per aumentare la pressione su Mosca.

Lo riferisce l’agenzia Tass, poi ripresa da Ansa.

Cremlino: le condizioni di Mosca per la pace in Ucraina non cambiano

Peskov: le condizioni sono le stesse da 2 anni: ritiro delle truppe ucraine dalle regioni rivendicate e non adesione di Kiev alla Nato.

Le condizioni della Russia per arrivare a una pace negoziata in Ucrainanon sono cambiate“, dal punto di vista territoriale e della richiesta a Kiev di rinunciare a entrare nella Nato.

Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

La nostra posizione è ben conosciuta” e “non è cambiata“, ha sottolineato Peskov, citato dalla Tass. “La nostra posizione – ha aggiunto il portavoce di Vladimir Putinè stata illustrata due anni fa dal capo di Stato durante un discorso al ministero degli Esteri“.

In quel discorso, Putin disse che per ottenere la pace, Kiev avrebbe dovuto ritirare le sue truppe dall’intero territorio delle quattro regioni rivendicate da Mosca e impegnarsi ufficialmente a non entrare nella Nato.

Tale posizione russa “è ben nota al regime di Kiev, è ben nota ai negoziatori americani, ed è molto coerente“, ha concluso Peskov come riporta Ansa.

La Polonia ritira l’onorificenza a Zelesnky

L’onorificenza Aquila Bianca ritirata al premier ucraino: ha attribuito a un’unità delle Forze armate ucraine il nome di “Eroi dell’UPA”, colpevoli del massacro dei polacchi nella Volinia.

Il presidente polacco Karol Nawrocki ha deciso di revocare l’Ordine dell’Aquila Bianca, la più alta onorificenza dello Stato polacco, al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Per l’entrata in vigore della decisione sarà ancora necessaria la controfirma del primo ministro. Secondo Nawrocki, la scelta è legata alla decisione di Zelensky di attribuire a un’unità delle Forze armate ucraine il nome di “Eroi dell’UPA.

Il presidente polacco ha sottolineato che la revoca non è diretta contro il popolo ucraino e non modifica il sostegno della Polonia all’Ucraina nella guerra contro la Russia. Ha però affermato che il capo dello Stato polacco, in qualità di Gran Maestro dell’Ordine dell’Aquila Bianca, ha il dovere di difendere il prestigio della più importante onorificenza nazionale.

La decisione ha provocato forti reazioni sia in Polonia sia in Ucraina: diversi esponenti della coalizione di governo hanno criticato la mossa, sostenendo che potrebbe essere sfruttata dalla propaganda russa e danneggiare le relazioni tra Varsavia e Kiev.

Esponenti di PiS e della Confederazione, come riporta Polonia Oggi, hanno invece accolto positivamente la decisione, affermando che la cooperazione con l’Ucraina deve basarsi anche sul rispetto della memoria storica delle vittime polacche dei massacri della Volinia.

In segno di solidarietà con Zelensky, l’ex primo ministro ucraino Volodymyr Hrojsman ha annunciato la restituzione della Croce di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica di Polonia ricevuta nel 2011. Anche il ministro degli Esteri Andrij Sybiha, il capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov e l’ambasciatore ucraino in Polonia Vasyl Bodnar hanno deciso di rinunciare alle onorificenze polacche ricevute negli anni passati.

La controversia nasce dal diverso giudizio storico sull’UPA (Esercito Insurrezionale Ucraino), considerata in Polonia responsabile dei massacri di decine di migliaia di civili polacchi durante la Seconda guerra mondiale.

In Ucraina, invece, parte della società considera i membri dell’UPA come protagonisti della lotta per l’indipendenza nazionale.

Musk ha fornito dati satellitari all’Ucraina per gli attacchi

Volodin (Presidente del Parlamento russo): raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali; i colpevoli siano chiamati a rispondere.

I satelliti di Elon Musk vengono usati dalle forze ucraine per gli attacchi sul territorio russo, ha affermato Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo.

Elon Musk deve capire che i suoi satelliti vengono usati per uccidere bambini. La sua immagine rispettabile è in totale contrasto con ciò che sta realmente accadendo“, ha affermato Volodin durante una sessione plenaria dedicata all’attacco a Starobilsk.

In questa località della regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi, Mosca ha denunciato la settimana scorsa un raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali, con un bilancio di 21 morti e oltre 40 feriti.

Questa questione si applica anche a quelle aziende americane che permettono al regime di Kiev di utilizzare la loro costellazione satellitare“, ha aggiunto Volodin, citato da Interfax e poi ripreso da Ansa.

Da parte nostra, dobbiamo chiedere a quanti più parlamentari europei possibile, anche a quelli con un briciolo di coscienza, di smettere di aiutare i terroristi. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che coloro che hanno dato gli ordini, coloro che hanno preso di mira la scuola con i droni, siano chiamati a risponderne“, ha concluso il presidente della Duma.

Mosca: massimo sostegno a Cuba, condanniamo ogni minaccia

Zakharova: la Russia fornirà massimo sostegno al fraterno popolo cubano, contro il tentativo americano di strangolarla economicamente.

La Russia continuerà a “fornire il massimo sostegno al fraterno popolo cubano” mentre gli Usa cercano di “strangolarla economicamente“.

Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, come riportato da Ansa: “Confermiamo la nostra piena solidarietà a Cuba, condanniamo risolutamente qualsiasi tentativo di interferenza grossolana negli affari interni di uno Stato sovrano, intimidazione e applicazione di misure restrittive unilaterali illegali, minacce e ricatti“, ha detto Zakharova, citata dalla Tass.