Musk ha fornito dati satellitari all’Ucraina per gli attacchi

Volodin (Presidente del Parlamento russo): raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali; i colpevoli siano chiamati a rispondere.

I satelliti di Elon Musk vengono usati dalle forze ucraine per gli attacchi sul territorio russo, ha affermato Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo.

Elon Musk deve capire che i suoi satelliti vengono usati per uccidere bambini. La sua immagine rispettabile è in totale contrasto con ciò che sta realmente accadendo“, ha affermato Volodin durante una sessione plenaria dedicata all’attacco a Starobilsk.

In questa località della regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi, Mosca ha denunciato la settimana scorsa un raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali, con un bilancio di 21 morti e oltre 40 feriti.

Questa questione si applica anche a quelle aziende americane che permettono al regime di Kiev di utilizzare la loro costellazione satellitare“, ha aggiunto Volodin, citato da Interfax e poi ripreso da Ansa.

Da parte nostra, dobbiamo chiedere a quanti più parlamentari europei possibile, anche a quelli con un briciolo di coscienza, di smettere di aiutare i terroristi. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che coloro che hanno dato gli ordini, coloro che hanno preso di mira la scuola con i droni, siano chiamati a risponderne“, ha concluso il presidente della Duma.

Tensioni tra Russia e Germania

Incontro di diplomatici tedeschi con gruppi terroristici anti-russi per destabilizzare Mosca: convocato l’ambasciatore tedesco.

Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore tedesco a MoscaAlexander Graf Lambsdorff, per presentare una nota di protesta in merito al recente incontro a Kiev tra Roderich Kiesewetter, membro della commissione parlamentare per gli affari internazionali del Bundestag, ed Achmed Zakayev, leader dell’organizzazione cecena Repubblica di Ichkeria, che è bandita in Russia.

Il parlamentare tedesco ha accolto con favore le attività anti-russe dei terroristi di questa organizzazione, che hanno partecipato attivamente ad operazioni di sabotaggio nelle regioni di Belgorod e Kursk, e li ha esortati a collaborare attivamente con la Germania, anche reclutando cittadini russi residenti in Germania per condurre operazioni volte a destabilizzare la situazione socio-politica nella Federazione russa“, ha accusato il ministero degli Esteri russo.

E ancora, come riportato da Lettera43: “Mosca considera questo incontro tra un membro del parlamento tedesco e noti criminali come prova inconfutabile dell’intento delle autorità tedesche di interferire negli affari interni della Russia e di minacciarne la sicurezza nazionale, anche attraverso la cooperazione con organizzazioni terroristiche sotto l’egida del regime criminale di Kiev“.

Il governo tedesco, tramite la portavoce del ministero degli Esteri Kathrin Deschauer, ha definito le accuse “completamente ingiustificate” senza però aggiungere nient’altro.

Spinta ungherese: Ue chiede all’Ucraina di ispezionare l’oleodotto Druzhba

Kiev incolpa Mosca di sabotaggio ma non apre alle ispezione Ue e minaccia Orban se non sblocca i fondi europei per l’Ucraina.

La Commissione europea ha chiesto all’Ucraina di consentire agli ispettori di verificare i danni all’oleodotto Druzhba, in linea con una richiesta chiave dell’Ungheria che mantiene il veto su un prestito critico di 90 miliardi di euro per l’Ucraina fino a quando l’oleodotto non sarà nuovamente operativo (approfondimento al link).

Kiev non ha ancora risposto alla richiesta formale della Commissione, presentata giovedì e, inoltre, Zelesnky aveva minacciato il premier ungherese di azioni militari nel caso in cui non avesse sbloccato i fondi europei destinati all’Ucraina (approfondimento al link).

Stiamo discutendo e contattando intensamente l’Ucraina su questo tema, come già avviene da un paio di settimane“, ha dichiarato un portavoce della Commissione. “Abbiamo proposto una missione per ispezionare il gasdotto verso l’Ucraina“, ha aggiunto il portavoce della Commissione, che ha rifiutato di fornire ulteriori dettagli.

Bruxelles insiste sul fatto che deve ricevere l’approvazione di Kiev prima di poter determinare la portata e lo scopo della missione. La situazione è la prima per la Commissione, che non ha mai effettuato un’ispezione di questo tipo e non ha precedenti legali in uno straordinario battibecco tra l’Ungheria, che accusa l’Ucraina di sabotaggio, e Kiev, che incolpa la Russia.

L’ispezione potrebbe includere rappresentanti dei dipartimenti energetici della Commissione, degli Stati membri, dell’Ucraina e del settore privato.

Come riporta Euronews, non è stato immediatamente chiaro se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la approverà.

Slovacchia: se Orban perde elezioni bloccheremo noi i fondi all’Ucraina

Fico: Ursula von der Leyen deve spiegare perchè privilegia gli interessi ucraini rispetti a quelli dei Paesi Ue.
Se Orban perderà le elezioni,la Slovacchia è pronta a prendere il testimone dell’Ungheria.

L’Ungheria sta bloccando un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina a causa della controversia tra Budapest e Kyiv sull’oleodotto Druzhba. La disputa che ha portato all’interruzione delle forniture di petrolio russo al Paese dell’Europa centrale a gennaio.

La Slovacchia e l’Ungheria sono gli unici Stati membri dell’Ue che ancora importano il greggio russo attraverso i vecchi oleodotti.

In un video postato su Facebook l’8 marzo, come riporta Euronews, Fico ha detto che discuterà della questione Druzhba in un incontro con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il 10 marzo.

Martedì mattina incontrerò von der Leyen a Parigi, dove le porrò la domanda: fino a quando la Commissione europea metterà gli interessi dell’Ucraina al di fuori dell’Ue davanti agli interessi nazionali vitali degli Stati membri dell’Ue, cioè Slovacchia e Ungheria?“.

Il premier ha aggiunto inoltre che Bratislava solleciterà Ursula von der Leyen a fare pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky per consentire l’ispezione del gasdotto – qui Fico ha ripetuto la sua recente affermazione che la Slovacchia ha immagini satellitari segrete che dimostrano che Druzhba è ancora operativo.

Il messaggio principale sarà che la Slovacchia è pronta a raccogliere il testimone dall’Ungheria, se necessario. Al momento il prestito per la guerra di 90 miliardi di euro all’Ucraina è di fatto bloccato. Ma non sono ingenuo“, ha detto il primo ministro slovacco.

Ue: prestito da 90 miliardi all’Ucraina ma senza Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca

30 miliardi per finanziare il bilancio ucraino, 60 per acquistare armi.
Il prestito verrà restituito solo se la Russia accetterà di pagare le riparazioni di guerra: Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca non partecipano.

I Paesi dell’Ue hanno raggiunto un accordo per emettere un prestito di 90 miliardi di euro al fine di soddisfare le esigenze finanziarie e militari dell’Ucraina per il 2026 ed il 2027.

Di questi, 30 miliardi di euro saranno destinati al finanziamento del bilancio ucraino, mentre i restanti 60 miliardi saranno utilizzati per l’acquisto di armi.

Il programma sarà finanziato tramite debito congiunto ma senza Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca: le tre nazioni, infatti, si sono rifiutate di partecipare all’ennesima donazione di soldi dei contribuenti Ue all’Ucraina.

L’accordo proposto, come riporta Giubbe Rosse, si basa essenzialmente su punto molto debole, per non dire di pura fantasia: Kiev rimborserebbe i fondi solo se la Russia accettasse di pagare le riparazioni di guerra.