Il nuovo premier Burnham a Kiev: sono determinato insieme ai Volenterosi a darvi l’aiuto che vi serve. Non solo per la difesa ma anche per distruggere i missili russi prima che partano.
“Da 30 anni la Russia cerca di mettere fine alla vostra indipendenza ma ha fallito, le sue azioni l’hanno rafforzata: siete una democrazia viva con un brillante futuro davanti, il Regno Unito ha tenuto viva la fiamma della libertà del XX secolo, voi lo avete fatto nel XXI“.
Lo ha detto il premier britannico Andy Burnham parlando dalla piazza di Santa Sofia, tra gli applausi della platea.
“Sono determinato con i Volenterosi a darvi l’aiuto che serve, non solo per la difesa aerea ma anche per distruggere i missili russi prima che partano“, ha aggiunto, come riporta Ansa.
Il Parkrun nasce a Bushy Park a Londra, in Inghilterra, il 2 ottobre 2004.
L’evento fu fondato da Paul Sinton-Hewitt con il nome originale Bushy Park Time Trial, prima di diventare un fenomeno globale.
Parkrun Katowice Slesia Parco Tadeusza Kościuszki
Questi sono parte dei benefici che porta la camminata o la corsa: 10.000 passi al giorno non costano nulla. Corri e dimagrisci, migliori l’umore e ti liberi dello stress. Mangi e non ingrassi e aiuti la digestione. Abbassi la pressione sanguigna. Alleni il cuore e la mente, riduci le malattie croniche. Migliori la salute del cuore e la salute delle ossa. Conosci tanta bella gente. Aiuta a perdere peso ed aumenta la capacità polmonare.
Dopo 1 minuto migliora la circolazione sanguigna. Dopo 5 minuti migliora l’umore. Dopo 10 minuti si abbassa il cortisolo. Dopo 15 minuti si riduce la glicemia. Dopo 30 minuti si iniziano a bruciare i grassi. Dopo 45 minuti si riducono i pensieri eccessivi. Dopo 60 minuti aumenta la dopamina.
Il Parkrun si svolge a livello globale tutto l’anno, con qualsiasi condizione meteorologica, solo il sabato mattina con partenza alle 9:00 ed è organizzato nei parchi.
Prima della partenza vi è un coordinatore che fornisce delle informazioni generali sul percorso. Lungo il percorso, comunque, ci sono le indicazioni (frecce con su scritto “Parkrun”) ed i km percorsi.
All’inizio, per i debuttanti che partecipano per la prima volta al Parkrun della città dove si svolge, viene fatta una piccola spiegazione riguardo al percorso. Solo per la prima volta, inoltre, è necessario registrarsi gratuitamente sul sito (https://www.parkrun.com/), dopo di che si riceverà un’email con uno scan code; si può fare una foto dello scan code oppure scaricare l’appositavapplicazione del Parkrun.
Questo codice è importante perché, alla fine dei 5 km, viene dato un token con un codice a barre numerico che viene scannerizzato insieme al codice personale, per rilevare il tempo ed il nome del partecipante (bisogna ricordarsi di restituire il token numerico alla fine alla persona addetta).
Il percorso è di 5 km per tutti ma lo si può affrontare in modi diversi: si può camminare velocemente, lentamente, correre, portare i figli e/o i propri amici a quattro zampe.
Camminando, oppure facendo il volontario o il parkwalker, si accumulano dei crediti; dopo 25/50/100 presenze viene rilasciato un diploma con nome e cognome del partecipante, sia per chi partecipa sia per chi fa il volontario.
Nel primo pomeriggio o nella tarda mattinata di sabato si ricevono i risultati, visibili sull’applicazione o sul portale, con il numero dei partecipanti ed il proprio tempo personale (PB). Alla fine del percorso di 5 km c’è un ristoro gratuito per tutti con acqua, tè caldo, dolcetti, frutta, ecc.
Di solito, alla fine del Parkrun, chi lo desidera va insieme in una caffetteria vicina per un momento conviviale al fine di approfondire la conoscenza reciproca e fare rete.
In Polonia, in questo momento, ci sono più di 100 Parkrun organizzati in altrettante città.
Il Parkrun è un momento di svago per incontrare le persone conosciute, fare sport e divertirsi insieme. A Katowice c’è un gruppo molto affiatato e persone molto simpatiche.
Nel corso dell’anno vengono anche organizzati degli eventi sia durante che alla fine del Parkrun; ad esempio, ci si maschera per Halloween, si festeggia la festa dei bambini in Polonia, la festa del nonno, la festa della donna, la festa nazionale dell’11 novembre (Giorno dell’Indipendenza Nazionale), il 3 maggio (Festa Nazionale della Costituzione), il 15 agosto (l’Assunzione della Beata Vergine Maria e la Giornata delle Forze Armate), dimostrazioni di rianimazione con il defibrillatore, si festeggia il Santo Natale.
Ad ogni evento ci sono oggetti, attività e giochi per bambini e per i nostri amici a quattro zampe. L’usanza, o diciamo tradizione, dopo la fine del Parkrun è andare in una caffetteria (il “Gruba Ciotka” di Katowice) dove c’è chi si prende il cappuccino, un dolcetto, fa colazione; dopodiché ci si siede e si parla un po’ di tutto: della nostra settimana lavorativa, dei programmi per il weekend, delle vacanze.
Insomma, ci si diverte in allegria e ci si conosce. Meglio fare attività fisica una volta alla settimana che non fare nulla, rimanendo seduti sul divano a guardare la televisione.
Lo sport è vita, è forma fisica, è energia. “Mens sana in corpore sano“.
La dichiarazione del presidente ucraino durante una conferenza a Belgrado.
Il Kosovo rimuove la bandiera ucraina esposta dal 2022.
La posizione di Kiev sul Kosovo regala al presidente serbo Aleksandar Vučić una vittoria diplomatica.
La scelta dell’Ucraina di non riconoscere l’indipendenza del Kosovo, infatti, ha offerto a Vučić un importante risultato diplomatico, ma ha contemporaneamente provocato una dura reazione a Prishtina. Al centro della disputa c’è la posizione ribadita dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la sua visita a Belgrado: Kiev continua a sostenere l’integrità territoriale degli Stati e non riconosce il Kosovo come Stato indipendente.
Una posizione che, nel pieno della guerra contro la Russia, assume un peso particolare. Kiev insiste da anni sul principio dell’integrità territoriale dell’Ucraina, contestando l’annessione della Crimea e l’occupazione di territori ucraini da parte di Mosca. Lo stesso principio viene ora utilizzato per spiegare il mancato riconoscimento del Kosovo.
Durante una conferenza stampa a Belgrado, Zelensky ha confermato che la linea dell’Ucraina non è cambiata, rispondendo a una domanda sulla possibilità per la Serbia di continuare a “contare sulla posizione ferma dell’Ucraina” sul Kosovo.
“La nostra posizione resta invariata. Lo abbiamo sempre sottolineato e la politica dell’Ucraina non è cambiata“, ha dichiarato il presidente ucraino, come riporta Euronews.
Le parole di Zelensky hanno però provocato irritazione in Kosovo, dove Pristina chiede a Kiev di rispettare il diritto all’autodeterminazione del Kosovo e la dichiarazione di indipendenza del 2008, riconosciuta da oltre 100 Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e 22 Stati membri dell’Unione europea.
La reazione è arrivata anche attraverso un gesto simbolico. Il sindaco di Pristina, Perparim Rama, ha annunciato la rimozione di una grande bandiera ucraina con la scritta “Free Ukraine“, esposta lungo una delle principali arterie della capitale kosovara dall’inizio del conflitto con la Russia del 2022.
“Lo Stato del Kosovo deve essere rispettato“, ha scritto Rama sui social, pubblicando il video della rimozione.
“Quando il Kosovo non viene rispettato, la capitale Pristina reagisce sempre allo stesso modo“, ha aggiunto.
Mosca denuncia una preoccupante manifestazione di xenofobia con connotazioni politiche.
Stesse preoccupazioni anche dalla Bielorussia.
Razzismo, russofobia, violazione della libertà di stampa, indulgenza verso neofascismo e neonazismo.
Sono alcune delle accuse mosse dalla Russia all’Italia contenute nell’ultimo rapporto annuale sulla situazione dei diritti umani nei Paesi occidentali, redatto in modo congiunto dai ministeri degli Esteri russo e bielorusso, come riportato da Agi.
“In Italia, nonostante il numero significativo di garanzie di diritti e libertà fondamentali sancite dalla legislazione nazionale e il dichiarato impegno delle autorita’ a tutelarli, gli attivisti per i diritti umani segnalano ancora violazioni“, denuncia Mosca, secondo la quale “negli ultimi anni, la discriminazione razziale ed etnica si è aggravata“.
Tra gli esempi di “preoccupante manifestazione di xenofobia con connotazioni politiche“, il documento cita la presunta “diffusa discriminazione nei confronti dei cittadini e dei connazionali russi nel Paese, nel contesto della crisi ucraina“. “Nel corso del 2025, le violazioni più frequenti dei diritti dei cittadini russi e delle persone di origine russa da parte degli istituti finanziari italiani hanno incluso il rifiuto di emettere carte di credito, l’imposizione di condizioni aggiuntive sui conti correnti e l’ingiustificata estensione dei tempi di elaborazione dei ricorsi“, sostiene Mosca.
La Russia registra tra le violazioni dei diritti in Italia anche “la campagna su larga scala contro la cultura russa e i suoi rappresentanti“, portano l’esempio di alcune esibizioni di artisti russi annullate nel nostro Paese: il concerto del tenore Ildar Abdrazakov, previsto a gennaio a Verona ed annullato nel novembre 2025; il ritiro dell’invito del Teatro dell’Opera di Firenze alla ballerina russa e prima ballerina del Teatro Bolshoi, Svetlana Zakharova, e al violinista Vadim Repin; la cancellazione dell’esibizione sempre di
Per Mosca e Minsk, “le manifestazioni di russofobia in Italia sono legate anche ai problemi relativi alla garanzia della libertà di stampa, in particolare alla persecuzione dei media russi“, in base alle decisioni del Consiglio europeo sul bando di alcune testate russe come Russia Today (RT) e Sputnik, “con un impatto significativo sull’accesso dei cittadini italiani a informazioni affidabili“. “Le manifestazioni di intolleranza“, denuncia il ministero degli Esteri russo, “sono alimentate dalla presenza in Italia di diverse organizzazioni di estrema destra che promuovono idee nazionaliste e neofasciste“. Zakharova, prevista per marzo all’Auditorium Parco della Musica.
“Tali organizzazioni“, secondo Mosca, “godono di relativa libertà d’azione nel Paese, poiché le autorità italiane, a prescindere dall’orientamento politico del governo, sono relativamente indulgenti nei confronti dei seguaci ideologici di Mussolini, non percependo – o ignorando – le loro marginali associazioni politiche come una reale minaccia all’ordine pubblico e alla sicurezza dello Stato“.
Le accuse a Roma sono presentate come parte di una più ampia denuncia del presunto deterioramento delle libertà fondamentali nei Paesi che, sottolinea la Russia, “si autodefiniscono ‘democrazie modello’, ma che in realtà stanno trasformando libertà, democrazia e diritti umani in mera facciata“. Tra i casi citati figurano anche Francia, Germania, Regno Unito e Paesi baltici, criticati per la gestione delle proteste, le politiche migratorie, le limitazioni ai media russi e il trattamento delle minoranze russofone. Il rapporto si inserisce nella contrapposizione politica e diplomatica tra Mosca e l’Occidente, mentre organizzazioni e media internazionali continuano a documentare diffuse violazioni dei diritti umani all’interno della stessa Russia e della Bielorussia.
Pare sia arrivata in Grecia da Cipro.
Il corpo è stato ritrovato in un edificio abbandonato nel centro della capitale da un senzatetto.
La polizia greca sta cercando di individuare le circostanze della morte di una donna britannica, dopo che il suo corpo è stato trovato in una valigia ad Atene.
Lo riferisce la tv di Stato greco Ert, poi citata da Adnkronos. Il canale tv ha affermato che i dati dell’Interpol hanno aiutato a identificare la trentottenne, che si ritiene sia arrivata in Grecia da Cipro all’inizio di questo mese.
Il corpo è stato trovato il 18 luglio da un senza fissa dimora in un edificio abbandonato nel centro di Atene.
Si ritiene che la donna sia morta tra i cinque e i sette giorni prima del ritrovamento, ha riferito l’Ert. La polizia greca contattata dall’Afp non ha rilasciato nell’immediato commenti sul caso.
L’ambasciata britannica ad Atene non è stata raggiungibile per un commento.