Vita aliena al ponte del Diavolo?

Cosa si nasconde al confine tra Italia e Svizzera?
Sotto studio organismi e microbi.

Cosa si nasconde vicino al ponte del Diavolo, nel confine tra Italia e Svizzera? Forse una vita aliena?

Gli scienziati di mezzo mondo sanno bene che, per scavare nel passato del nostro Pianeta bisogna guardare in profondità là dove laghi, mari e montagne hanno coperto in migliaia di anni la crosta terrestre.

Per questo, stando a quanto riporta “LolNews”, la geobiologa Cara Magnabosco ha deciso di raccogliere campioni di acqua sotterranea che scorre sotto al passo del San Gottardo, nel tunnel del Bedretto e nelle gallerie scavate nella roccia di granito, tra il Cantone Ticino e il Cantone Url.

In questa zona sorge anche il suggestivo ponte del Diavolo.

A queste profondità, l’acqua contiene microrganismi diversi e che potrebbero essere simili a quelli presenti sulla Terra più di 3,5 miliardi di anni fa.

Magnabosco ha spiegato:

Vogliamo capire come sono arrivati gli organismi, come si sono evoluti e come continuano a sopravvivere“.

Questi microbi, isolati per così tanto tempo dalla luce solare, si sono evoluti senza alcun contatto con la superficie e potrebbero rappresentare una sorta di vita aliena e “alternativa” sotto le Alpi.

Balotelli verso la Svizzera

Il club allenato da Montella chiede 4 milioni di euro.
Già preso il sostituto.

Balotelli è sempre più lontano dalla Turchia.

Murat Sancak, il presidente dell’Adana Demirspor, parlando a transfermarkt.ch di Mario Balotelli dichiara infatti quanto di seguito:

Chiunque paghi 4 milioni di euro può averlo. Ma non faccio sconti, non siamo qui per contrattare“.

Come riporta “Sportal.it”, il club turco si è già tutelato ingaggiando Artem Dzyuba ed il russo è già andato a segno nella gara (persa) contro il Fenerbahce dalla squadra allenata da Vincenzo Montella.

Il direttore sportivo del Sion, Barthelemy Constantin, ha intanto confermato a blue Sport che la società biancorossa non ha mollato la presa sull’ex di Inter, Milan e Monza tra le altre:

La finestra di trasferimento è ancora aperta fino alla fine di agosto. Vedremo cosa succederà, il Sion cercherà di mettere insieme la migliore squadra possibile. Sì, Balotelli per noi rimane un obiettivo“.

Svizzera: rischio guerra nucleare, fate scorta di cibo

Il governo pubblica il vademecum.
Rifugi privati e pubblici per oltre il 100% della popolazione.

Vi è il rischio concreto di una guerra nucleare. O almeno è comunque il caso di prepararsi in modo da farsi trovare pronti nel caso in cui scoppi.

Questo il punto di vista della Svizzera, con il governo che proprio oggi ha pubblicato sul proprio sito un vademecum per la protezione dei cittadini.

Comunque, come riporta “Quotidiano Nazionale”, lo Stato ellenico precisa quanto di seguito:

Per ora non vi sono scenari che rendano necessaria la distribuzione o l’assunzione delle compresse allo iodio”.

Il Paese è più che mai attrezzato per garantire protezione ai cittadini. Distribuiti nei vari cantoni ci sono 365mila rifugi privati e pubblici, circa di 9 milioni di posti, con una copertura superiore al 100% della popolazione.

Normalmente utilizzati come cantine e depositi, possono essere trasformati in poco tempo in rifugi di protezione.

I cittadini, ha fatto sapere il governo federale, in caso di allerta dovranno provvedere al proprio sostentamento senza aiuti esterni, tanto che è consigliata una scorta che duri almeno sette giorni.

In caso di pericolo la popolazione verrebbe allertata con sireneallerte via radio ed avvisi sull’applicazione Alertswiss, che l’Ufficio per la protezione della popolazione consiglia di installare sul telefonino.

Prevista la distribuzione, in caso di conflitto, di compresse di iodio ed altri medicinali.

Svizzera, referendum: no a pubblicità tabacco, sì sperimentazione animale

57% per l’abolizione pubblicitaria.
Partiti unanimi nella sperimentazione animale.

Dopo il referendum sul green pass, la Svizzera si dimostra ancora una volta un Paese democratico e torna alle urne.

Sta volta i temi erano la pubblicità del tabacco e la sperimentazione sugli animali: nella consultazione referendaria di domenica quasi il 57% dei votanti e 16 dei 26 cantoni svizzeri hanno deciso per il divieto della pubblicità del tabacco a tutela dei più giovani, mentre tutti i partiti politici, il parlamento ed il governo si erano opposti all’iniziativa per abolire la sperimentazione sugli animali, sostenendo che avrebbe avuto conseguenze disastrose per la ricerca medica.

Nel Paese l’opinione pubblica è polarizzata, anche perché nei cantoni hanno sede sia i giganti mondiali della ricerca scientifica che le grandi lobby del tabacco. Hans Stöckli, presidente dell’associazione “Bambini senza tabacco“, si dice a maggior ragione soddisfatto:

Si tratta di una pietra miliare. È la prima volta che un’iniziativa popolare sul tema della prevenzione ha convinto il popolo ed i cantoni. È una vittoria importante contro la maggioranza in parlamento.

Come riporta “Euronews” il risultato del voto ha premiato le associazioni che si sono impegnate nella campagna referendaria, invece il quesito referendario che chiedeva il divieto di sperimentazione sugli animali è stato respinto.

I contrari al divieto dei test sugli animali hanno giudicato troppo rigido il provvedimento che avrebbe reso la Svizzera il primo Paese a vietare del tutto la sperimentazione animale, come auspicato dalle 80 associazioni per i diritti degli animali che hanno sostenuto la campagna referendaria.

Svizzera, sondaggio: l’80% non vuole entrare nell’Ue

Schiacciante presa di posizione del popolo elvetico.
La “piccola” nazione preferisce rimanere autonoma e sovrana.

Decisione netta, quella dei cittadini svizzeri che hanno partecipato al sondaggio inerente ad un eventuale ingresso della Svizzera nell’Ue.

Alla domanda, l’80% di coloro che hanno risposto ha espresso parere negativo, preferendo che la nazione rimanga allo stato attualo.

Di seguito, l’immagine del sondaggio: