Von der Leyen: domani altri 3.3 miliardi a Kiev. Pronti a dare anche fondi europei SAFE

La presidente della Commissione europea parla al telefono con Zelensky e promette di girare anche i fondi europei del programma SAFE all’Ucraina.
Ci si chiede perchè non usare quei fondi per i Paesi membri.

Ho appena parlato al telefono con il presidente Zelensky. La Russia sta attaccando senza tregua Kiev. Siamo al loro fianco. Domani erogheremo altri 3,3 miliardi di euro all’Ucraina, per l’acquisto di missili e droni. La settimana scorsa abbiamo approvato un finanziamento dell’Ue per i sistemi Patriot attraverso il nostro prestito a sostegno dell’Ucraina. Ma è chiaro che occorre fare di più. Ecco perché ho annunciato che eravamo pronti a utilizzare i fondi rimanenti del programma Safe per avviare un nuovo programma dedicato a progetti comuni di difesa tra l’Ue e l’Ucraina“.

Lo dichiara Ursula von der Leyen, come riportato da Ansa.

Ci si chiede perchè eventuali fondi europei non utilizzati del programma SAFE (quindi provenienti dai contributi dei Paesi membri) non possano invece essere impiegati per sanità, istruzione, lavoro o pensioni nei Paesi membri.

Kiev prepara un incontro con Trump a margine dell’Onu

Con la scusa dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’Ucraina cerca un colloquio col presidente americano.
Sybiha: sul tavolo il cessate il fuoco su settore energetico e Mar Nero.

Ci stiamo preparando per l’incontro tra il presidente Zelensky e il presidente Trump a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e credo che uno dei principali risultati di questo incontro potrebbe essere il raggiungimento di un cessate il fuoco“, sia nel settore energetico che nel Mar Nero.

Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, citato dai media ucraini poi ripresi da Ansa.

Il ministro ha ribadito che l’Ucraina è pronta a una tregua energetica ma che la Russia finora non ha mostrato interesse all’iniziativa.

La Cina si schiera con l’Iran

Pechino invita Washington e Teheran ad un approccio razionale.
Poi aggiunge: pronti a salvaguardare i legittimi diritti ed interessi dell’Iran.

La Cina esorta Iran e Usa a mantenere un approccio “razionale” nel conflitto in Medio Oriente e si dichiara pronta a salvaguardarei diritti dell’Iran.

Lo riferiscono le informazioni diffuse oggi sul colloquio a Pechino tra il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e il suo omologo iraniano Abbas Aragchi.

La Cina è disposta a rafforzare il dialogo e la cooperazione con l’Iran e a salvaguardare i legittimi diritti e interessi dell’Iran“, ha detto Wang ad Araghchi durante l’incontro nella capitale cinese. “Incoraggiamo Iran e Usa a mantenere razionalità e moderazione“, ha aggiunto, come riportato da Ansa.

Mosca: gli attacchi vicino le frontiere servono a interrompere le linee di fornitura militare

La Russia: nessuna intenzione di attaccare la Nato, gli attacchi alle frontiere mirano unicamente ad interrompere le forniture militari proveniente da Ue e Nato per l’Ucraina.

Il ministero della Difesa russo ha diffuso il video di un nuovo attacco con un drone sul posto di frontiera di Yahodyn, nella regione ucraina della Volinia al confine con la Polonia, già colpito domenica scorsa.

I raid regolari sui valichi di frontiera dell’Ucraina stanno interrompendo le linee terrestri di fornitura di aiuti militari nelle vicinanze di centri chiave di trasporto e logistica delle forze ucraine“, ha commentato il ministero, citato dall’agenzia Tass e poi ripreso da Ansa.

Polonia: in scontro militare sconfiggeremmo Russia. Mosca: sparireste in 2-3 giorni

Sikorski, ministro degli esteri polacco, ritiene la Polonia militarmente superiore alla Russia.
Patrushev, consigliere di Putin: lo Stato polacco cesserebbe di esistere in 48-72 ore.

Se la Polonia muovesse guerra alla Russia, Moscautilizzerebbe il suo intero arsenale di forze e risorse disponibili, e lo stato polacco cesserebbe di esistere in due o tre giorni“.

Lo ha affermato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass e poi da Ansa.

Patrushev ha citato dichiarazioni del ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, secondo le quali in uno scontro militare la Polonia sconfiggerebbe la Russia.

Secondo il consigliere di Putin, quella di Sikorski è una valutazione “dilettantistica” della potenza militare russa.