La Francia lancia il suo nuovo missile nucleare da un sottomarino

Macron assiste al test e dichiara: Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti.

La Francia ha effettuato il primo lancio di prova del missile balistico strategico M51.3 dal sottomarino nucleare Le Vigilant, al largo della Bretagna.

Il missile è stato lanciato senza testata nucleare, è caduto nell’Atlantico del Nord ed è servito a certificare la piena operatività del sottomarino dopo i lavori di manutenzione.

Il presidente Emmanuel Macron ha assistito al test dalla fregata Auvergne e, come riporta Giubbe Rosse, sottolineando la credibilità della dissuasione nucleare francese, ha dichiarato quanto di seguito:

“Per essere liberi, bisogna essere temuti. E per essere temuti, bisogna essere potenti“.

Ue: spesi 100 miliardi senza una molecola di energia in più

Lo scenario geopolitico internazionale ha portato aumenti del 140% per il gas ed il raddoppio del costo del diesel per i cittadini.
A lanciare l’allarme è Ursula von der Leyen. Ma non dovrebbe essere proprio lei a risolvere il problema?

Una nuova emergenza energetica ed economica minaccia di travolgere famiglie e imprese.

A lanciare l’allarme è la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nell’ambito del suo discorso a Strasburgo, pronunciato durante la seduta plenaria del Parlamento europeo il 6 ottobre 2026 in vista del summit del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.

Con toni accorati ed estremamente diretti, come riporta Adnkronos, la presidente ha illustrato il conto salatissimo pagato dal Continente a causa dell’instabilità geopolitica internazionale: “Dalla fine di febbraio, i prezzi del gas sono aumentati del 140%. I prezzi del diesel sono raddoppiati. Complessivamente, dall’inizio del conflitto in Iran, i combustibili fossili importati sono costati all’Europa 100 miliardi di euro in più. Senza che ciò abbia comportato nemmeno una molecola di energia in più”.

La capa dell’esecutivo di Bruxelles ha quindi lanciato un vero e proprio allarme alle istituzioni comunitarie e ai governi nazionali, avvertendo che “la situazione potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi dell’inverno” e che l’Unione deve agire subito per proteggere i cittadini e risolvere i nodi strutturali del settore.

A pagare il conto delle folli politiche europee, non serve dirlo, sono ovviamente i cittadini. Ci si aspetterebbero soluzioni da Ursula von der Leyen, più che allarmi su cose che le persone già sanno sulla loro pelle.

Londra pronta ad espellere 27 diplomatici israeliani

Walters: se Israele non ritirerà la decisione di chiudere il consolato britannico a Gerusalemme dove lavorano 27 diplomatici inglesi, Londra ne espellerà 27 israeliani.

L’ambasciatore britannico Simon Walters ha trasmesso alle autorità israeliane un messaggio secondo cui, se Israele non revocherà la decisione del ministro degli Esteri Gideon Sa’ar di chiudere il Consolato britannico a Gerusalemme Est, dove operano 27 diplomatici britannici, la risposta sarà l’espulsione di 27 diplomatici israeliani dall’ambasciata di Londra.

È quanto emerge da un messaggio trasmesso dal Regno Unito a esponenti israeliani, sullo sfondo del deterioramento dei rapporti tra i due Paesi.

I dettagli del messaggio sono stati pubblicati da Ynet e poi ripresi da Ansa.

Usa ritirano tutti i bombardieri dalla base britannica di Fairford

La base era usata dagli Usa per lanciare attacchi contro l’Iran.
Gli aerei sono stati ridispiegati nelle loro basi originarie negli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti hanno confermato di aver ritirato tutti i bombardieri B-1 dalla base aerea britannica della Raf di Fairford, al centro di un’indagine antiterrorismo in seguito a un misterioso incidente di sicurezza avvenuto il mese scorso.

Il 27 settembre, la polizia è stata chiamata alla base nel sud-ovest dell’Inghilterra dopo che un agricoltore locale aveva segnalato un gruppo di uomini con diversi furgoni impegnati in attività “sospette”. Gli investigatori, tuttavia, non hanno trovato esplosivi e i cinque cittadini britannici residenti a Londra arrestati nell’ambito dell’episodio sono stati rilasciati su cauzione.

L’allarme ha costretto all’evacuazione di 85 abitazioni situate vicino alla base aerea, utilizzata dagli Stati Uniti per lanciare attacchi contro l’Iran. In una dichiarazione rilasciata da un funzionario del Pentagono, si legge: “Possiamo confermare che tutti i bombardieri statunitensi schierati presso la base Raf di Fairford sono stati ridispiegati nelle loro basi di origine negli Stati Uniti“.

Fico: Zelesnky mi ha offerto 500 milioni per votare sì all’Ucraina nella NATO

Il presidente slovacco: insolita udienza al chiuso; Zelensky rifiuta ogni proposta di cessate il fuoco sostenendo che tutti gli debbano dare tutto.
Non siamo in guerra con nessuno, non daremo armi all’Ucraina.
Kiev sta definitivamente perdendo la guerra.

In un’udienza del Consiglio europeo avvenuta insolitamente al chiuso, il presidente ucraino avrebbe provato a corrompere quello slovacco.

Fico, infatti, dice che Zelesnky gli ha offerto 500 milioni di euro in beni Russi congelati perchè votasse a favore dell‘ingresso dell’Ucraina nella Nato.

Inoltre, continua il presidente della Slovacchia, Zelensky rifiuterebbe ogni proposta di cessate il fuoco e di negoziato, insistendo sul fatto che tutti gli debbano dare tutto.

Fico aggiunge che la Slovacchia non è in guerra con nessuno, nè con la Russia nè l’Ucraina, ma che non forniranno armi a Kiev.

Infine, ammette che l’Ucraina stia definitivamente perdendo la guerra.

Il video è reperibile al link.