Russia: aperti al dialogo con l’Europa ma non accetteremo ultimatum

Peskov: gli europei sarebbero o stupidi o incompetenti se pensassero di poter negoziare con la Russia da una posizione di forza.

Il Cremlino ha affermato che la Russia è aperta al dialogo con i paesi europei, ma non accetterà ultimatum.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, come riporta Reuters, ha detto ai giornalisti che gli europei sarebbero o stupidi o incompetenti se pensassero di poter negoziare con la Russia da una posizione di forza.

La Bulgaria porrà il veto al 21esimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia

Radev: questa guerra ha già attaccato economia, sport, cultura, energia; manca solo la religione. Ma Zelensky propone il bando della chiesa ortodossa russa in Ucraina.

La Bulgaria porrà il veto al 21mo pacchetto di sanzioni contro la Russia se il patriarca russo Kirill rimarrà nella lista.

Lo ha dichiarato il premier bulgaro, Rumen Radev ai giornalisti a Bruxelles a margine della riunione del Consiglio europeo.

Il premier bulgaro ha tuttavia sottolineato che la Bulgaria non ostacolerà le decisioni comuni dell’Ue sull’Ucraina. “Sosterremo il processo negoziale per l’adesione dell’Ucraina all’Ue“, ha concluso Rumen Radev come riporta Ansa.

Il tempo delle crociate è finito. Questa guerra ha già superato le trincee, si è estesa all’economia, all’energia, alla cultura e allo sport, ora resta da colpire la religione“, ha detto Radev. “Non mi interessa la persona del patriarca Kirill – ha aggiunto – mi interessa la Chiesa ortodossa russa, perché contribuì alla nostra liberazione da cinque secoli di giogo ottomano. Mi interessa l’intera società russa, che ha questa Chiesa, che è ortodossa come la nostra perché facciamo tutti parte di una stessa famiglia“.

In realtà, Zelensky ha già proposto il bando della chiesa ortodossa russa in Ucraina (approfondimento al link).

Zelensky: colpiti terminal petrolio e obiettivi militari a San Pietroburgo

L’annuncio del presidente ucraino che rivendica gli attacchi: colpiti obiettivi sul territorio russo che distano 1.100 chilometri dalla nostra frontiera.

Questa notte sono stati colpiti obiettivi importanti sul territorio della Russia. Tra questi, il terminale petrolifero di San Pietroburgo. Dalla nostra frontiera statale ucraina a questo obiettivo dell’industria petrolifera russa, che lavora per la guerra, ci sono circa 1.100 chilometri. Sono stati raggiunti anche obiettivi puramente militari nella base di Kronstadt“.

Così su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivendica gli attacchi con droni nella notte. Oggi a San Pietroburgo comincia il summit economico Spief promosso da Putin, la cosiddetta ‘Davos russa‘.

Netanyahu: ho ordinato di attaccare la periferia sud di Beirut

Il premier israeliano lo annuncia insieme al ministro della Difesa: l’ordine a cause delle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah.

A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare obiettivi terroristici nel quartiere di Dahiya a Beirut”.

Lo ha comunicato il premier Benjamin Netanyahu in una nota congiunta insieme al ministro della Difesa Israel Katz, come riportato da Ansa.