Musk ha fornito dati satellitari all’Ucraina per gli attacchi

Volodin (Presidente del Parlamento russo): raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali; i colpevoli siano chiamati a rispondere.

I satelliti di Elon Musk vengono usati dalle forze ucraine per gli attacchi sul territorio russo, ha affermato Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, la camera bassa del Parlamento russo.

Elon Musk deve capire che i suoi satelliti vengono usati per uccidere bambini. La sua immagine rispettabile è in totale contrasto con ciò che sta realmente accadendo“, ha affermato Volodin durante una sessione plenaria dedicata all’attacco a Starobilsk.

In questa località della regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi, Mosca ha denunciato la settimana scorsa un raid deliberato delle forze di Kiev contro un dormitorio di studenti liceali, con un bilancio di 21 morti e oltre 40 feriti.

Questa questione si applica anche a quelle aziende americane che permettono al regime di Kiev di utilizzare la loro costellazione satellitare“, ha aggiunto Volodin, citato da Interfax e poi ripreso da Ansa.

Da parte nostra, dobbiamo chiedere a quanti più parlamentari europei possibile, anche a quelli con un briciolo di coscienza, di smettere di aiutare i terroristi. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che coloro che hanno dato gli ordini, coloro che hanno preso di mira la scuola con i droni, siano chiamati a risponderne“, ha concluso il presidente della Duma.

Carri armati Abrams: in Polonia sorgerà l’unico centro europeo abilitato alla manutenzione

Accordo Stato-Honeywell: sarà il terzo centro al mondo ed il primo in Europa: così la Polonia si prende il business della revisione dei motori senza mandarli negli Usa.

Presso le Stabilimento Aeroautico Militare (WZL) n. 1 di Dęblin sorgerà un Centro Autorizzato di Assistenza per i motori dei carri armati Abrams.

L’accordo in merito è stato firmato da WZL-1 e dall’azienda americana Honeywell alla presenza del primo ministro Donald Tusk e del ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz.

Il Ministero della Difesa ha sottolineato che si tratterà del terzo centro di questo tipo al mondo e dell’unico in Europa autorizzato alla manutenzione dei motori AGT1500 utilizzati dai carri Abrams.

L’investimento comprende l’ammodernamento delle infrastrutture tecniche, la formazione del personale e la creazione di un magazzino ricambi per le riparazioni dei motori.

La Polonia ha ordinato un totale di 366 carri Abrams: 250 moderni M1A2 SEPv3 e 116 M1A1 di generazione precedente. Le consegne della versione M1A1 sono già state completate ed hanno permesso di colmare le carenze di equipaggiamento dopo la consegna di oltre 300 carri armati polacchi all’Ucraina.

Attualmente è in corso la consegna dei mezzi più moderni. Il primo ministro Donald Tusk ha definito la firma dell’accordo un importante simbolo della solidità della cooperazione polacco-americana e ha sottolineato l’importanza delle relazioni transatlantiche per la sicurezza dell’Europa.

Ha inoltre evidenziato che l’investimento, del valore di circa 300 milioni di złoty, consentirà di evitare la necessità di far revisionare i motori negli Stati Uniti.

Il capo del governo ha inoltre sottolineato che la Polonia è uno dei paesi della NATO che investe di più nella sicurezza comune e si aspetta dagli alleati stabilità e prevedibilità. Ha anche lanciato un appello per mantenere il consenso trasversale sulle questioni legate alla sicurezza nazionale.

Il vice primo ministro e ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz, come riporta Polonia Oggi, ha sottolineato che le relazioni tra Polonia e Stati Uniti non si basano soltanto su dichiarazioni politiche, ma anche su concrete iniziative economiche e militari. Ha aggiunto che la presenza delle truppe americane in Europa rimane una delle principali garanzie fondamentali della sicurezza della NATO.

Tensioni tra Russia e Germania

Incontro di diplomatici tedeschi con gruppi terroristici anti-russi per destabilizzare Mosca: convocato l’ambasciatore tedesco.

Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore tedesco a MoscaAlexander Graf Lambsdorff, per presentare una nota di protesta in merito al recente incontro a Kiev tra Roderich Kiesewetter, membro della commissione parlamentare per gli affari internazionali del Bundestag, ed Achmed Zakayev, leader dell’organizzazione cecena Repubblica di Ichkeria, che è bandita in Russia.

Il parlamentare tedesco ha accolto con favore le attività anti-russe dei terroristi di questa organizzazione, che hanno partecipato attivamente ad operazioni di sabotaggio nelle regioni di Belgorod e Kursk, e li ha esortati a collaborare attivamente con la Germania, anche reclutando cittadini russi residenti in Germania per condurre operazioni volte a destabilizzare la situazione socio-politica nella Federazione russa“, ha accusato il ministero degli Esteri russo.

E ancora, come riportato da Lettera43: “Mosca considera questo incontro tra un membro del parlamento tedesco e noti criminali come prova inconfutabile dell’intento delle autorità tedesche di interferire negli affari interni della Russia e di minacciarne la sicurezza nazionale, anche attraverso la cooperazione con organizzazioni terroristiche sotto l’egida del regime criminale di Kiev“.

Il governo tedesco, tramite la portavoce del ministero degli Esteri Kathrin Deschauer, ha definito le accuse “completamente ingiustificate” senza però aggiungere nient’altro.

Magyar: l’Ungheria rimuoverà il veto sul prestito all’Ucraina ma non metterà soldi

Messaggio chiaro del nuovo premier all’UE: sblocchiamo il prestito ma non lo paghiamo; e ci sbloccate i fondi.
Anche Repubblica Ceca e Slovacchia non metteranno soldi.

Il neoeletto presidente ungherese Peter Magyar ha dichiarato che l’Ungheria rimuoverà il veto sul pacchetto di aiuti UE da 90 miliardi di euro all’Ucraina, perchè la decisione è già stata presa al vertice di dicembre e non c’è motivo di riaprirla.

Allo stesso tempo, però, l’Ungheria non parteciperà al prestito a causa delle difficoltà finanziarie del Paese. Nel vertice di dicembre, anche Repubblica Ceca e Slovacchia avevano già detto che non avrebbero partecipato finanziariamente al prestito.

Magyar, come riporta Giubbe Rosse, ha poi spostato l’attenzione sullo sblocco di circa 17 miliardi di euro di fondi UE attualmente congelati per via delle politiche del governo precedente.

Il primo messaggio del nuovo premier ungherese è dunque chiaro: sblocchiamo i fondi per l’Ucraina ma i soldi li mettete voi e intanto ci date anche i fondi che erano congelati.

Costa: attacchi a infrastrutture civili in Iran illegali e inaccettabili

Il presidente del Consiglio europeo: attacchi Usa da condannare come quelli russi in Ucraina.
Popolazione iraniana vittima principale del regime e degli campagna militare.

Dopo cinque settimane di guerra in Medio Oriente, è chiaro che solo una soluzione diplomatica potrà risolvere le cause profonde del conflitto. Qualsiasi attacco alle infrastrutture civili, in particolare agli impianti energetici, è illegale e inaccettabile. Questo vale per la guerra della Russia in Ucraina e vale ovunque. La popolazione civile iraniana è la principale vittima del regime iraniano: sarebbe anche la principale vittima di un’escalation della campagna militare“.

Lo scrive su X il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, come riportato da Ansa.