Il Regno Unito cambia premier ma non linea: schierati con Kiev

Il nuovo premier Burnham a Kiev: sono determinato insieme ai Volenterosi a darvi l’aiuto che vi serve. Non solo per la difesa ma anche per distruggere i missili russi prima che partano.

Da 30 anni la Russia cerca di mettere fine alla vostra indipendenza ma ha fallito, le sue azioni l’hanno rafforzata: siete una democrazia viva con un brillante futuro davanti, il Regno Unito ha tenuto viva la fiamma della libertà del XX secolo, voi lo avete fatto nel XXI“.

Lo ha detto il premier britannico Andy Burnham parlando dalla piazza di Santa Sofia, tra gli applausi della platea.

Sono determinato con i Volenterosi a darvi l’aiuto che serve, non solo per la difesa aerea ma anche per distruggere i missili russi prima che partano“, ha aggiunto, come riporta Ansa.

Via libera dall’Ue per 6,1 miliardi all’Ucraina

Sbloccati i fondi per missili, radar, munizioni e difesa aerea.
Dal 2022 fornito un sostegno complessivo di 220,2 miliardi di euro.

La Commissione europea ha approvato 6,1 miliardi di euro per nuovi approvvigionamenti nel settore della difesa destinati all’Ucraina, nel giorno del 35esimo anniversario dell’indipendenza dalla Russia.

I finanziamenti riguardano sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar, ribadendo l’impegno dell’Ue a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina.

Nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il nostro sostegno è incrollabile e concreto“, è il commento della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Oggi abbiamo approvato 6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e antimissile, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo aumentando i nostri sforzi per aiutare l’Ucraina a proteggere la propria popolazione e a difendere i propri cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno“, aggiunge come riporta Agi.

I finanziamenti dell’Ue, che rientrano nel prestito di sostegno destinato all’Ucraina da 90 miliardi, arrivano con l’approvazione odierna e si aggiungono ai 16 miliardi di euro di piani di approvvigionamento già approvati, dei quali 8,35 miliardi di euro sono già stati erogati.

L’Ucraina può ora richiedere i pagamenti presentando i contratti firmati con le aziende della difesa. La Commissione esaminerà tali contratti prima di procedere all’erogazione dei fondi, per garantire che l’assistenza finanziaria sia utilizzata per gli approvvigionamenti concordati con gli Stati membri e con la Commissione.

Dal 2022, l’Ue e i suoi Stati membri hanno fornito all’Ucraina un sostegno complessivo di 220,2 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi provenienti dai proventi del sequestro di beni russi.

Il tutto, mentre l’economia dei Paesi membri piange.

Soldati ucraini disertano durante l’addestramento. Germania: sono centinaia a fuggire

La Bundeswehr: circa 29mila soldati ucraini hanno seguito un addestramento in Europa; sono fuggiti a centinaia.
Su richiesta del governo ucraino, Bruxelles non concede asilo ai militari: chi diserta rischia anni di carcere.

Dall’inizio della guerra tra Russia ed Ucraina, secondo la Bundeswehr, l’esercito della Germania, circa 29mila soldati ucraini hanno seguito un addestramento nella nazione europea, in numerose basi.

I militari imparano, tra le altre cose, a maneggiare le armi, le tecniche di mimetizzazione e le nozioni di primo soccorso di base. Al termine del corso, in condizioni normali, dovrebbero rientrare in Ucraina per essere impiegati al fronte.

Per i soldati che non rientrano, la diserzione può avere conseguenze pesanti: l’allontanamento non autorizzato dalla truppa può comportare, in caso di condanna, diversi anni di carcere.

Allo stesso tempo resta da capire cosa accada alle persone eventualmente coinvolte finché restano in Germania. Lo status di soggiorno semplificato previsto per i profughi di guerra ucraini, in linea di principio, non si applica automaticamente ai militari che l’Ucraina ha inviato in Germania per addestramento.

Alcuni potrebbero però cercare di restare comunque in Germania attraverso una procedura d’asilo. Come Euronews aveva già riportato a giugno e riporta nuovamente, gli Stati membri dell’Unione europea si sono accordati a Bruxelles per escludere gli uomini in età da leva dalla norma che prevede un diritto automatico alla protezione sul territorio comunitario. La decisione è stata presa su richiesta del governo ucraino.

Di conseguenza, potranno beneficiare delle procedure di accoglienza semplificate solo le persone che hanno già svolto il servizio militare in Ucraina o ne sono state esentate.

Come prova, sarà necessario un timbro sul passaporto o un certificato ufficiale che attesti che la partenza dall’Ucraina è avvenuta in modo legale oppure che sussiste appunto un’esenzione dal servizio militare.

Attentato al Nord Stream: arrestato un sub ucraino

Arrestato in Croazia un altro componente del gruppo ucraino che sabotò le infrastrutture energetiche europee.
L’Ue accusava la Russia ma il sabotaggio è arrivato invece dall’Ucraina, nonostante l’enorme aiuto ricevuto.

Un nuovo arresto riaccende il caso del sabotaggio dei gasdotti Nord Stream (approfondimento al link).

La polizia croata ha fermato a Pola, in Croazia, il cittadino ucraino Volodymyr Z., ricercato dalla Germania con un mandato di arresto europeo.

Secondo la Procura federale tedesca, l’uomo sarebbe un sommozzatore addestrato e avrebbe fatto parte del gruppo che preparò e realizzò l’operazione contro le infrastrutture energetiche nel Mar Baltico nel settembre 2022.

L’arresto, come riporta Euronews, rappresenta un nuovo passo nelle indagini tedesche su uno dei più controversi sabotaggi degli ultimi anni. Z. era già stato fermato in Polonia nel 2025, ma in quell’occasione la richiesta di estradizione avanzata da Berlino era stata respinta dalle autorità polacche e l’uomo era stato rimesso in libertà. Ora, dopo il nuovo fermo in Croazia, la Germania punta alla sua consegna. Dovrà comparire davanti a un giudice istruttore della Corte federale di giustizia.

Le accuse sono pesanti: tra queste figurano la presunta partecipazione alla provocazione di un’esplosione mediante ordigno, il sabotaggio e la distruzione di infrastrutture.

Z. non è il primo cittadino ucraino finito nel mirino della giustizia tedesca. Nel 2025 era stato arrestato in Italia Serhii K., un ex ufficiale dell’esercito ucraino considerato dagli investigatori il possibile coordinatore dell’operazione. Dopo l’estradizione in Germania, la Procura federale ha presentato nel giugno 2026 la prima incriminazione nell’inchiesta Nord Stream.

Secondo l’atto d’accusa, Serhii K. avrebbe organizzato e guidato il gruppo incaricato di distruggere i gasdotti, insieme ad altri cittadini ucraini e su presunto incarico di autorità statali ucraine. Gli investigatori sostengono che la squadra comprendesse sommozzatori esperti, uno skipper e un esperto di esplosivi.

K. è accusato, tra l’altro, di concorso in un crimine di guerra per un attacco contro infrastrutture civili, di aver provocato un’esplosione, distrutto strutture e interrotto servizi pubblici. L’imputato respinge le accuse.

Anche questa volta si era puntato il dito contro la Russia, mentre il sabotaggio arrivava dall’Ucraina, Paese che l’Ue aiuta con un’enorme quantità di risorse: decisamente non un bel ringraziamento.

Anticorruzione: operazione in Ucraina contro un gruppo legato a Zelensky

Coinvolti alti funzionari dell’ufficio del presidnete.
Perquisite le abitazioni del vice capo dell’ufficio presidenziale Iryna Mudra e del parlamentare Stolar.

Il National Anti-Corruption Bureau (Nabu), l’agenzia anticorruzione ucraina, ha annunciato un’operazione contro un’organizzazione criminale che sarebbe guidata da un deputato in carica e da un ex parlamentare e che coinvolgerebbe alti funzionari dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky.

Lo riferisce il Kyiv Independent, ripreso poi da Ansa. Il Nabu è impegnato in una “operazione speciale per smascherare un’organizzazione criminale“, aggiungendo che arriveranno ulteriori dettagli.

A dicembre il Nabu aveva incriminato 5 deputati della fazione di Zelensky accusati di aver ricevuto denaro in cambio di voti parlamentari.

Stando a una fonte delle forze dell’ordine a conoscenza dell’indagine che ha parlato con il Kyiv Independent, l’operazione ha visto la perquisizione delle abitazioni di Iryna Mudra, vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino, e del parlamentare Vadym Stolar.