Coronavirus, l’Italia sapeva ma non è intervenuta?

L’Italia sapeva e non ha fatto niente?
Si parla di un rapporto dell’intelligence che Conte avrebbe sottovalutato.
Macron nella stessa posizione.

Il governo sapeva ma non ha fatto niente, perché ha sottovalutato il problema.

Questo è quanto riporta “Libero” (reperibile al link), citando a sua volta la “Fox News”; secondo quest’ultima il governo Conte avrebbe ricevuto dei rapporti di intelligence poco dopo lo scoppio dell’epidemia in Cina, ma li avrebbe sottovalutati perché il pensiero regnante era che “il coronavirus fosse un problema cinese e non sarebbe arrivato fin qui”.

La fonte di “Fox News”, a sua volta, sarebbe un esperto di sicurezza che fa base a Roma e che avrebbe ovviamente chiesto di mantenere l’anonimato in quanto non autorizzato a parlare in pubblico della questione.

La cosa troverebbe conferma nella delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (reperibile al link), in cui in estrema sintesi si cita l’allarme lanciato dall’Oms e si decreta lo stato di allarme per l’incolumità pubblica e privata a causa di agenti virali.

Il ritardo dell’introduzione delle misure di sicurezza, poi, confermerebbe il fatto che il governo abbia sottovalutato il problema (approfondimento al link), lanciando campagne come “#abbracciauncinese” piuttosto che invitando le persone ad andare a mangiare nei ristoranti cinesi, in quanto il vero problema era il razzismo e non il virus.

Le stesse accuse arrivano anche a Macron, in Francia, dove l’ex ministra della Sanità Agnès Buzyn, come riportato da “Il Giornale” riprendendo a sua volta “Le Monde” (approfondimento al link) ha dichiarato:

“Avremmo dovuto annullare tutto, le elezioni di domenica sono state una buffonata. Quando ho lasciato il ministero (per la candidatura a sindaca di Parigi) piangevo perché sapevo che l’onda dello tsunami era davanti a noi. L’11 gennaio ho inviato un messaggio al presidente Macron per informarlo del coronavirus. Ora l’ospedale ha bisogno di me. Ci saranno migliaia di morti”.

Se tutti sapevano, perché nessuno ha fatto niente? (approfondimento al link)

Autore: Francesco Puppato

Vive in Polonia dove ricopre il ruolo di Plants Controller per Rosa Europe; parla quattro lingue (italiano, inglese, polacco e francese) ed ha precedentemente lavorato nel dipartimento finanziario della Holding Orange1. Laureato in Economia Aziendale con indirizzo in Management ed Organizzazione presso l'Università degli Studi di Udine, ha anche un Master in "Gestione delle Risorse Umane ed Organizzazione del Lavoro" conseguito presso lo stesso ateneo. Dal 2015 al 2020 ha curato la rubrica "About economy and Social Equity"  per la rivista "Economia - ecaroiundworld", dal 2017 al 2019 ha collaborato con "Wall Street Italia", nel 2019 con "Economista.info" mentre dal 2020 collabora con "Wall Street Cina" e "Gazzetta Italia". Founder di "General Magazine", ha ottenuto, tra gli altri, il patentino Bloomberg, l'Europass Mobilità e l'ECDL.

5 pensieri riguardo “Coronavirus, l’Italia sapeva ma non è intervenuta?”

  1. Interrotta la lettura nel momento in cui ci si trova a leggere la congiunzione “piuttosto” usata alla cazzo di cane… Imparate l’italiano se volete fare sto lavoro.

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  2. Vista la dichiarazione di emergenza internazionale di salute
    pubblica per il coronavirus (PHEIC) dell’Organizzazione mondiale
    della sanita’ del 30 gennaio 2020;
    Viste le raccomandazioni alla comunita’ internazionale della
    Organizzazione mondiale della sanita’ circa la necessita’ di
    applicare misure adeguate. …. Il 30 gennaio erano ricoverati i due cinesi allo Spallanzani e solo allora si è venuto a conoscenza del virus e sapevamo tutti che non esisteva un vaccino, ho scritto ciò che è sul decreto del 31 gennaio andate a leggerlo .

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    1. Gentile Giuliana, grazie per il contributo.
      Il decreto è linkato anche nell’articolo, così da poter accedere alla fonte completa; come dice bene lei, lo stato d’emergenza è stato dichiarato in data 31/01/2020 e, sempre come dice bene lei, non esisteva alcun vaccino (come non c’è ad oggi).
      Sorge quindi spontaneo chiedersi perché in più di un mese non sia stato preso sostanzialmente alcun provvedimento (penso agli sbarchi nonostante l’Africa avesse dichiarato il rischio contagio a inizio febbraio, o ancora a cose senza senso come la gestione dei camoionati con il permesso concesso ai tifosi dell’Atalanta di andare a vedere la partita a Lecce mentre Bergamo era in piena crisi da contagi).

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