Von der Leyen: l’Ucraina deve vincere

90esimo giorno di guerra.
Zelensky: solo incontro tra me e Putin può porre fine al conflitto.

L’Ucraina deve vincere.

Queste le parole, sintetiche ma decisamente chiare al tempo stesso, pronunciate da Ursula von der Leyen.

Più precisamente, come riporta “Tgcom24”, le parole della presidente della Commissione europea sono state le seguenti:

Deve vincere questa guerra e l’aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico. L’Europa farà tutto il possibile per aiutare gli ucraini a prevalere e riprendere il futuro nelle loro mani.

Mentre il conflitto è arrivato al 90esimo giorno e lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine afferma che l’esercito russo si prepara a riprendere l’offensiva nell’area di Vasylivka a Zaporizhzhia, sul fronte diplomatico si è espresso anche il presidente ucraino Zelensky:

Solo un mio incontro con Putin può finire la guerra.

Dearlove: Putin cadrà entro 2023

Dopo la caduta, il ricovero in una struttura per malati.
Ecco la previsione dell’ex capo dei servizi inglesi.

Un crollo entro il 2023 e poi il ricovero in una struttura per malati.

Questa la previsione di Sir Richard Dearlove, ex capo del servizio segreto di intelligence della Gran Bretagna, anche noto come MI6.

Più precisamente, come riporta “Il Messaggero”, le sue parole sarebbero state le seguenti:

Penso che Putin se ne andrà entro il 2023. Ma probabilmente in una Rsa, dal quale non emergerà come il leader della Russia.

Dearlove ha dunque previsto che il presidente russo Vladimir Putin sarà “fuori dal potere” entro il prossimo anno e che finirà in una struttura medica per “malattie a lungo termine”.

L’ex capo dei servizi segreti britannici ha inoltre aggiungendo che il ricovero sarebbe un modo per far uscire Putin dal potere “senza un colpo di stato”.

Duma propone denazificazione della Polonia

Morozov: spinti dalle parole delle autorità polacche.
Offese alla Russia e finanziamenti all’Ucraina le cause.

Le dichiarazioni della leadership polacca che hanno definito la Russia come un “tumore canceroso” e le ripetute decisioni di inviare indennizzi all’Ucraina sia economici che sotto forma di armi, spingono la Federazione Russa a “metterla in linea per la denazificazione“.

È quanto affermato da Oleg Morozov, presidente del Comitato per il controllo della Duma di Stato.

La notizia è stata riportata da Ria Novosti, citando come fonte il canale Telegram di Morozov; più nel dettaglio, le sue parole sarebbero state le seguenti:

Con le sue dichiarazioni sulla Russia come “tumore canceroso” e sull'”indennità” che dobbiamo pagare all’Ucraina, la Polonia ci incoraggia a metterla al primo posto nella coda per la denazificazione dopo l’Ucraina“.

In precedenza, il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki aveva dichiarato in una colonna del Telegraph di considerare il mondo russo “un cancro che rappresenta una minaccia mortale per l’intera Europa” e che, a suo avviso, deve essere “sradicato“.

Inoltre, il presidente polacco Andrzej Duda ha affermato che la Russia sarà costretta a pagare un’indennità all’Ucraina.

Che sia stato varcato un punto di non ritorno e che ci sia da aspettarsi il peggio?