Covid: Austria sospende legge su vaccinazione obbligatoria

“Seguiamo il consiglio degli esperti”.
Italia sempre più sola.

L’Austria ha deciso di sospendere la legge sulla vaccinazione obbligatoria.

Ad annunciarlo è la ministra Edtstadler, aggiungendo che la decisione è in linea con i consigli direttivi del comitato scientifico e con un piano d’azione che ha visto praticare via via l’allentamento delle restrizioni.

Come hanno già fatto molti altri Paesi a partire dalla Danimarca che già da tempo ha cancellato tutte le restrizioni (approfondimento al link), anche l’Austria si prepara ad un ritorno alla normalità.

Solo l’Italia, ormai, sembra invece essere l’unica a voler tenere il green pass per i luoghi di lavoro fino al 15 giugno ed a procedere alla revoca delle restrizioni in maniera molto attenuata rispetto allo scenario internazionale.

Austria: entro il 5 marzo allentate tutte le restrizioni

Primo step già dal 19 febbraio.
Resterà solo l’obbligo della mascherina per persone vulnerabili.

Anche l’Austria, che qualche mese fa pensava di introdurre l’obbligo vaccinale, si accoda ora invece ai Paesi che stanno togliendo tutte le restrizioni anti-Covid.

Dopo che la Danimarca è stata la prima a togliere tutti i limiti (approfondimento al link), Olanda, Repubblica Ceca, Polonia, Svezia ed anche la Germania stanno sempre più togliendo le restrizioni.

A loro, si aggiunge ora anche l’Austria che, per bocca del cancelliere Karl Nehammer, ha annunciato l’allentamento di tutte le restrizioni legate al Covid-19 con un primo step già a partire dal 19 febbraio e poi tutte le altre entro il 5 marzo.

Come riporta “Notizie.it” resterà solamente l’obbligo di indossare la mascherina in situazioni ritenute assolutamente necessarie al fine di “proteggere persone vulnerabili”.

Più nel dettaglio, le parole di Nehammer sono state le seguenti:

È ora possibile che le persone siano liberate da tutte queste restrizioni, conservando un approccio prudente, ad eccezione dell’obbligo di indossare la mascherina quando è assolutamente necessario per proteggere le persone vulnerabili.

Danimarca: via tutte le restrizioni

Cancellato tutto, dal green pass alla mascherina.
Malattia non più “socialmente critica”; si torna alla vita di prima.

La Danimarca ha cancellato tutte le restrizioni anti Covid.

Nulla sarà più necessario o richiesto, dal green pass all’uso della mascherina, passando per la riduzione delle capienze ed il distanziamento.

La Danimarca riapre tutto e torna alla vita di prima e, seguendo l’esempio della Gran Bretagna, è il primo Paese dell’Ue a togliere ogni restrizione contro il Covid.

Il virus è stato infatti definito come una malattia non più “socialmente critica”.

L’unico limite che rimanere ancora in vigore al momento è l’utilizzo delle mascherine all’interno degli ospedali al fine di tutelare le persone più fragili.

Migranti, Stati Ue a Bruxelles: “Finanziate i muri alle frontiere”

La richiesta arriva da 12 Stati.
Il tema sarà affrontato dai 27 membri a Lussemburgo.

Nuovi strumenti per proteggere le frontiere esterne di fronte ai flussi migratori, anche col finanziamento europeo di recinzioni e muri.

Questo è quanto hanno chiesto 12 Stati firmatari di una lettera inviata alla Commissione ed alla presidenza del Consiglio Ue.

I ministri dell’interno a firmatari sono stati quelli di Cipro, Austria, Polonia, Danimarca, Repubblica Ceca, Lettonia, Grecia, Ungheria, Slovacchia, Lituania, Bulgaria ed Estonia

Il tema del rafforzamento dei confini esterni dell’Unione sarà affrontato dalla riunione dei ministri dell’Interno dei 27 Stati membri in programma a Lussemburgo, ma come già visto in passato le forze messe in campo dall’Ue si sono sempre rivelate inconsistenti e dispendiose (approfondimento al link).

Nella lettera, più precisamente, si legge quanto di seguito:

Evitare di sovraccaricare i sistemi di accoglienza. Si chiedono nuovi strumenti che permettano di evitare, piuttosto che affrontare in seguito, le gravi conseguenze di sistemi migratori e di asilo sovraccarichi e capacità di accoglienza esaurite, che alla fine influiscono negativamente sulla fiducia nella capacità di agire con decisione quando necessario. Queste soluzioni europee dovrebbero mirare a salvaguardare il sistema comune di asilo riducendo i fattori di attrazione; per garantire l’integrità e il normale funzionamento dell’area Schengen tutte le nostre frontiere esterne devono essere protette con il massimo livello di sicurezza. Le barriere fisiche sembrano essere un’efficace misura di protezione delle frontiere che serve l’interesse di tutta l’Ue, non solo degli Stati membri di primo arrivo. Questa misura legittima dovrebbe essere ulteriormente e adeguatamente finanziata dal bilancio dell’Ue in via prioritaria.”

Svezia e Danimarca sospendono Moderna per i giovani

In Svezia sospeso il vaccino per i nati dopo il 1991, in Danimarca per gli under 18.
Continua invece la vaccinazione con Pfizer.

Sospeso il vaccino Moderna per under 20 in Svezia e per gli under 18 in Danimarca.

L’agenzia sanitaria svedese ha preso la decisione a seguito di segnalazioni di possibili effetti collaterali rari, come la miocardite.

Stando a quanto riporta quotidianosanità.it, il rischio è stato definito “molto piccolo” e riguarderebbe in particolare la somministrazione della seconda dose.

In Danimarca, analogamente, a seguito dei dati preliminari di un nuovo studio che sembrano evidenziare rischi di miocardite ed un aumento del rischio di infiammazione cardiaca a seguito della vaccinazione con Moderna, si è deciso per la sospensione agli under 18.

Più precisamente, riscontrando un aumento di miocardite e pericardite tra i giovani e i giovani adulti che erano stati vaccinati, l’agenzia svedese ha dichiarato quanto di seguito:

La connessione è particolarmente chiara quando si tratta del vaccino Spikevax di Moderna, specialmente dopo la seconda dose.

Entrambi i Paesi procederanno esclusivamente con la vaccinazione Pfizer.