Fico: Zelesnky mi ha offerto 500 milioni per votare sì all’Ucraina nella NATO

Il presidente slovacco: insolita udienza al chiuso; Zelensky rifiuta ogni proposta di cessate il fuoco sostenendo che tutti gli debbano dare tutto.
Non siamo in guerra con nessuno, non daremo armi all’Ucraina.
Kiev sta definitivamente perdendo la guerra.

In un’udienza del Consiglio europeo avvenuta insolitamente al chiuso, il presidente ucraino avrebbe provato a corrompere quello slovacco.

Fico, infatti, dice che Zelesnky gli ha offerto 500 milioni di euro in beni Russi congelati perchè votasse a favore dell‘ingresso dell’Ucraina nella Nato.

Inoltre, continua il presidente della Slovacchia, Zelensky rifiuterebbe ogni proposta di cessate il fuoco e di negoziato, insistendo sul fatto che tutti gli debbano dare tutto.

Fico aggiunge che la Slovacchia non è in guerra con nessuno, nè con la Russia nè l’Ucraina, ma che non forniranno armi a Kiev.

Infine, ammette che l’Ucraina stia definitivamente perdendo la guerra.

Il video è reperibile al link.

Kallas: Ue deve riarmarsi più velocemente

L’Alto rappresentante Ue: accelerare produzione militare e investimenti in difesa per essere capaci di proteggersi entro il 2030.
Ma allora perchè la Russia non attacca subito sapendo che siamo impreparati? Qualcosa non torna nella logica Ue.

L’Unione europea deve accelerare la produzione militare e gli investimenti nella difesa se intende rendersi capace di proteggersi entro la fine del decennio.

Come riporta Adnkronos, lo ha detto l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, secondo cui i ritmi attuali dell’industria bellica comunitaria non bastano a fronteggiare l’incombere delle manovre russe.

Resta da capire perchè, se quanto dice Kallas fosse vero, la Russia non dovrebbe attaccare subito sapendo che l’Ue è impreparata.

Mosca: gli attacchi vicino le frontiere servono a interrompere le linee di fornitura militare

La Russia: nessuna intenzione di attaccare la Nato, gli attacchi alle frontiere mirano unicamente ad interrompere le forniture militari proveniente da Ue e Nato per l’Ucraina.

Il ministero della Difesa russo ha diffuso il video di un nuovo attacco con un drone sul posto di frontiera di Yahodyn, nella regione ucraina della Volinia al confine con la Polonia, già colpito domenica scorsa.

“I raid regolari sui valichi di frontiera dell’Ucraina stanno interrompendo le linee terrestri di fornitura di aiuti militari nelle vicinanze di centri chiave di trasporto e logistica delle forze ucraine“, ha commentato il ministero, citato dall’agenzia Tass e poi ripreso da Ansa.

Trump: la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Usa

Al summit Nato il presidente Usa torna sulla questione: la Danimarca non spende soldi per aiutare la Groenlandia, noi li aiutiamo a contrastare Russia e Cina.

In occasione del summit Nato in Turchia, il presidente Usa Donald Trump ha detto che la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti e non dalla Danimarca.

Le affermazioni di Trump secondo cui Washington dovrebbe acquisire o controllare la Groenlandia, territorio danese semi-autonomo, hanno suscitato tensioni tra Stati Uniti e Danimarca – entrambi membri fondatori della Nato – e, più in generale, in tutta Europa.

Come riporta Reuters, la questione è poi approdata sul piano diplomatico:

“Dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti, non dalla Danimarca“, ha detto Trump ai giornalisti durante un incontro con il presidente turco Tayyip Erdogan.

Trump ha detto che la questione del controllo sulla Groenlandia ha danneggiato la relazione degli Stati Uniti con l’Alleanza.

“È questo che ha danneggiato il mio rapporto con la Nato, perché la Groenlandia non aiuta la Danimarca. La Danimarca non spende soldi per aiutare davvero la Groenlandia, ma è una parte importante per gli Stati Uniti ed è circondata da navi cinesi e navi russe, e questo non deve accadere“, ha detto ricordando “tutti i soldi che spendiamo per aiutarli a contrastare la Russia“.

Il segretario di Stato statunitense Rubio ha detto a giugno che i colloqui con la Danimarca e la Groenlandia proseguono con cadenza mensile.

L’Ucraina lancia oltre 400 droni verso Mosca

Il sindaco di Mosca: la maggior parte abbattuti in fase di avvicinamento, altri 36 mentre si avvicinavano a Mosca.

L’Ucraina ha lanciato più di 400 droni in direzione della capitale russa.

Lo ha dichiarato il sindaco di Mosca, alla vigilia del cruciale vertice NATO in Turchia.

“Da ieri fino alle 6:00 del mattino (03:00 GMT), più di 430 droni hanno sorvolato la regione di Mosca“, ha scritto il sindaco Sergei Sobyanin sulla piattaforma statale MAX poi ripresa da Ansa, aggiungendo che la maggior parte è stata abbattuta “in fase di avvicinamento“, mentre 36 sono stati “distrutti mentre si avvicinavano a Mosca“.