Guerra dei dazi: la Cina li mette all’84% verso gli Usa, gli Usa al 125% verso la Cina

Trump congela i dazi per 90 giorni ad eccezioni di quelli verso la Cina.
Verso i prodotti cinese passano inoltre dal 104% al 125%.

Donald Trump ha deciso di congelare i dazi per 90 giorni.

Questa decisione, però, non ha effetto verso i prodotti cinesi che, inoltre, hanno addirittura subito un incremento di tassazione all’ultimo momento passando dal 104% al 125%.

I dazi di ritorsione da parte di Pechino verso gli Stati Uniti sono invece stati fissati all’84%.

L’Ue sospende i dazi verso gli Usa per 90 giorni

Erano stati annunciati ieri, oggi già sospesi.
L’annuncio arriva da Ursula von der Leyen.

L’Ue ha deciso di sospendere per 90 giorni i dazi decisi ieri (approfondimento al link) contro i prodotti americani.

Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen:

Durante la finalizzazione dell’adozione delle contromisure Ue, che hanno ottenuto un forte sostegno da parte dei nostri Stati membri, è stato deciso di sospenderle per 90 giorni. Se le trattative non saranno soddisfacenti, le nostre contromisure entreranno in vigore. Abbiamo preso nota dell’annuncio del presidente Donald Trump. Vogliamo dare una possibilità alle trattative. Il lavoro preparatorio per ulteriori contromisure prosegue. Tutte le opzioni rimangono sul tavolo.

Ucraina: Trump blocca Francia e Gran Bretagna

La coalizione dei volenterosi non ottiene l’ok americano.
I due Paesi hanno provato a chiedere garanzie Usa diverse dall’impiego di uomini ma Trump ha rifiutato.

La coalizione dei volenterosi, guidata da Gran Bretagna e Francia con l’obiettivo di contribuire a garantire la sicurezza in Ucraina dopo il cessate il fuoco, rischia di arenarsi perché non è riuscita a ottenere dalla Casa Bianca alcun impegno concreto a fornire garanzie di sicurezza.

Oggi, come riporta Ansa, i ministri della Difesa del gruppo si incontrano presso la Nato, ma secondo fonti di Bloomberg, la Gran Bretagna e la Francia hanno cercato di convincere Donald Trump a offrire potenza aerea, sorveglianza delle frontiere e intelligence al posto delle truppe, ma il presidente degli Usa si è rifiutato per ora di prendere tali impegni.

Ue: approvati i dazi del 25% agli Usa

Le tariffe si applicheranno in 3 tranche.
L’Ungheria l’unica ad aver votato conto.

Via libera dell’Unione europea alla lista dei controdazi che Bruxelles metterà in campo per rispondere agli Usa.

Le tariffe, che per la gran parte dei prodotti saranno del 25%, si applicheranno in tre tranche: la prima dal 15 aprile, la seconda dal 16 maggio, la terza dal primo dicembre.

Il via libera è arrivato nella cosiddetta Comitatologia, procedura che la partecipazione dei rappresentanti dei Paesi membri nel rilasciare un parere formale a atti di esecuzione della Commissione.

Come riporta Ansa, l’unica ad aver votato contro è l’Ungheria.

Commercio, Univendita-Confcommercio: Sangalli ha ragione, integrare fisco e online

Sinatra: il commercio online non potrà mai soppiantare il rapporto umano diretto tra venditore e cliente, sia che esso si esprima in un negozio fisico o in una visita a domicilio.

Il commercio online non potrà mai soppiantare il rapporto umano diretto tra venditore e cliente, sia che esso si esprima in un negozio fisico o in una visita a domicilio. La relazione di fiducia, il racconto di un prodotto che viene fatto guardandosi negli occhi, le risposte puntuali a ogni esigenza espressa dal consumatore rimangono un valore aggiunto insostituibile nella vendita diretta, ma anche nel settore del commercio in generale. Il presidente Sangalli, cui rivolgiamo ancora una volta gli auguri per il nuovo mandato, ha ragione: la sfida oggi è integrare il fisico e l’online”.

Lo commenta Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la principale sigla italiana della vendita diretta, aderente a Confcommercio, a proposito delle parole del numero uno dell’organizzazione, Carlo Sangalli, in un’intervista a un quotidiano.

Anche i nostri venditori, grazie soprattutto alla formazione gratuita e continua erogata dalle aziende, colgono i vantaggi della complementarità tra il web, soprattutto i social, e il contatto personale con la clientela. La storia e la reputazione di un brand non si inventano e non si costruiscono dall’oggi al domani: servono naturalmente un marketing efficace, una comunicazione coerente e soprattutto il valore dei prodotti. Ma il primo biglietto da visita, almeno nel nostro comparto – conclude Sinatrarimane l’intelligenza, anche emotiva, dei nostri incaricati, la loro qualità umana, la capacità di creare relazioni empatiche e di fiducia con le persone”.