Le città più sicure al mondo

Ecco le 30 città attualmente considerate più sicure al mondo anche di notte.
Nessuna città italiana in classifica.

Dopo la lista dei Paesi attualmente più pericolosi al mondo (approfondimento al link), ecco ora invece la lista stilata da News Mondo delle città più sicure al mondo, anche di notte.

Le classifica è stilata tenendo conto di quali città offrono maggiore sicurezza ai propri cittadini ed ai turisti mettendo a disposizione un livello di gestione e rischi molto più efficace al fine di risolvere varie emergenze, utilizzando strumenti digitali e tradizionali, al contempo.

Ecco, per punteggio di coefficienza di sicurezza ottenuto, la classifica delle migliori 30 città:

  • 1. Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti: 88.2 di coefficiente di sicurezza su 100
  • 2. Doha, Qatar: 83.9
  • 3. Dubai, Emirati Arabi Uniti: 83.8
  • 4. Sharjah, Emirati Arabi Uniti: 83.8
  • 5. Taipei, Taiwan: 83.7
  • 6. Ras al-Khaimah, Emirati Arabi Uniti: 83.7
  • 7. Ajman, Emirati Arabi Uniti: 82.8
  • 8. Mascate, Oman: 80.8
  • 9. L’Aia, Paesi Bassi: 79.7
  • 10. Trondheim, Norvegia: 79.6
  • 11. Monaco di Baviera, Germania: 79.4
  • 12. Zagabria, Croazia: 78.7
  • 13. Hong Kong, Cina: 78.5
  • 14. Lubiana, Slovenia: 78.5
  • 15. Berna, Svizzera: 78.5
  • 16. Eindhoven, Paesi Bassi: 78.3
  • 17. Chiang Mai, Thailandia: 78.2
  • 18. Groningen, Paesi Bassi: 78.1
  • 19. Cluj-Napoca, Romania: 78.1
  • 20. Tallinn, Estonia: 78.0
  • 21. Erevan, Armenia: 77.7
  • 22. Québec City, Canada: 77.7
  • 23. Zurigo, Svizzera: 76.7
  • 24. Reykjavik, Islanda: 75.8
  • 25. Seul, Corea del Sud: 75.8
  • 26. Praga, Repubblica Ceca: 75.6
  • 27. Helsinki, Finlandia: 75.4
  • 28. Tokyo, Giappone: 75.3
  • 29. Mérida, Messico: 75.3
  • 30. Brașov, Romania: 75.3.

Bialetti venduta ai cinesi

Altro storico marchio made in Italy che passa di mano.
Ecco le origine della parola Moka e del logo (l’omino coi baffi).

Un altro simbolo del made in Italy passa di mano. Stavolta a cambiare bandiera è la Bialetti, simbolo italiano del caffè.

NUO Octagon ha sottoscritto due contratti di compravendita per l’acquisto complessivamente del 78,56% del capitale di Bialetti. A seguito del closing, spiega una nota, scatterà un’Opa obbligatoria sulle restanti azioni.

Il valore implicito dell’acquisto delle partecipazioni in Bialetti risultato non inferiore a 42.634.000 euro conseguentemente il corrispettivo dell’Opa sarebbe non inferiore a 0,467 euro per azione.

Anche dopo il closing, il Gruppo beneficerà dell’apporto manageriale di Egidio Cozzi in qualità di amministratore delegato in continuità con la precedente gestione. Lo stesso, come riporta Agi, ha dichiarato quanto di seguito:

Oggi Bialetti è un’azienda più solida, forte di una visione strategica chiara e di un marchio riconosciuto a livello globale. Questo traguardo è il risultato di un impegno costante, della determinazione del nostro team e della fiducia riposta in noi dagli stakeholder. Con l’ingresso di NUO si apre un nuovo capitolo, ricco di opportunità: continueremo a investire in innovazione, internazionalizzazione e autenticità, mantenendo sempre al centro la passione per il caffè e l’eccellenza del made in Italy“.

Sul tema è intervenuto anche Francesco Ranzoni, presidente del Consiglio di amministrazione di Bialetti Industrie:

Ho acquistato questo meraviglioso marchio più di 30 anni fa. Bialetti oggi è una realtà internazionale con un grande potenziale. In questi anni abbiamo attraversato momenti storici complessi, ma con passione, dedizione e spirito di squadra siamo sempre riusciti a guardare avanti e a far crescere l’azienda. L’ingresso di Nuo rappresenta ora una leva strategica per rafforzare ulteriormente il brand e consolidarne il posizionamento sui mercati esteri“.

Nel 1933, Alfonso Bialetti dà vita alla Moka Express: rivoluzionerà il modo di preparare il caffè a casa, accompagnando il risveglio di generazioni di italiani e facendo dell’azienda, grazie anche all’ambizione del figlio Renato, uno dei principali produttori italiani. Il nome? Deriva dalla città di Mokha nello Yemen, una delle prime e più rinomate aree di produzione del caffè.

A rendere iconica la Moka trasformando Bialetti in un brand di successo è anche “l’omino con i baffi” nato dalla matita di Paul Campani, che dopo aver accompagnato generazioni nel “Carosello” oggi è presente su tutti i prodotti dell’azienda.

Trump annunci i dazi sui semiconduttori

Non solo incrementi ma anche ampliamenti dei dazi: la prossima settimana verrà comunicata l’aliquota.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che annuncerà nuovi dazi sui semiconduttorila prossima settimana“, mentre continua a spingere per imporre tariffe punitive per affrontare le questioni commerciali statunitensi.

I dazi entreranno in vigore in un futuro non lontano“, ha affermato, riferendosi a quelli specifici sui semiconduttori, che seguirebbero misure simili per acciaio, alluminio e automobili.

Dopo aver portati i dazi verso la Cina al 125% (approfondimento al link), dunque, il presidente americano ha deciso di ampliarne anche il raggio di applicazione.

Infine, come riporta Ansa, alla domanda su quale sarebbe stata l’aliquota per i semiconduttori, ha risposto: “Lo annuncerò la prossima settimana“.

I 10 Paesi più pericolosi al mondo

Se dovete viaggiare solo per piacere, forse è meglio evitare queste destinazioni.
Ecco la lista basata sulle attuali situazioni.

Viaggiare è sicuramente meraviglioso, ma non sempre è esente da rischi.

Ecco, infatti, secondo Insider Post, le 10 nazioni più pericolose al mondo e che, per diversi motivi (conflitti civili, guerre, instabilità governative, criminalità. eccetera) è forse meglio evitare in caso di viaggi a scopo puramente turistico, almeno per il momento:

  • Afghanistan
  • Repubblica Centrafricana
  • Iraq
  • Libia
  • Somalia
  • Sudan del Sud
  • Sudan
  • Siria
  • Ucraina
  • Yemen

Prada acquista Versace

Accordo definitivo per il 100% del marchio: circa 1,25 miliardi di euro.
Bertelli: vogliamo dare continuità all’eredità di Versace.

Prada ha annunciato di aver stipulato un accordo definitivo per l’acquisizione del 100% di Versace da Capri Holdings.

Il corrispettivo cash, come riporta Il Sole 24 Ore, sarà basato su un enterprise value di 1,25 miliardi di euro ed è soggetto ad aggiustamenti al closing.

Patrizio Bertelli, Presidente ed Amministratore Esecutivo del Gruppo Prada, ha dichiarato quanto di seguito:

Siamo lieti di accogliere Versace nel Gruppo Prada e di avviare un nuovo capitolo per un marchio con cui condividiamo un impegno costante verso la creatività, la cura del prodotto e un forte patrimonio culturale. Il nostro obiettivo è di dare continuità all’eredità di Versace.”