Microsoft propone uscita volontaria a 60.000 dipendenti

Interessati i reparti di AI experiences, Copilot, finanza, risorse umane, Xbox e Windows + Devices.
Il programma riguarda Canada, India, regno Unito ed Usa.

Microsoft sta proponendo incentivi all’uscita volontaria a circa 60.000 dipendenti.

Lo ha riportato oggi Business Insider, citando un portavoce dell’azienda.

Contattata da Reuters, l’azienda non ha rilasciato commenti immediati sul numero di dipendenti interessati.

L’offerta di uscita volontaria interesserà divisioni chiave, tra cui AI experiences, Copilot, finanza, risorse umane, Xbox e Windows + Devices, ha riferito a Reuters una fonte a conoscenza della questione.

Saranno escluse divisioni quali marketing, attività commerciali e sicurezza, ha aggiunto la fonte.

“Questa offerta sarà disponibile per i dipendenti idonei dei team in Canada, India, Regno Unito e Stati Uniti di livello 70 e inferiore“, ha scritto Microsoft oggi in un post sul proprio blog.

L’azienda ha precisato che si tratta di un programma volontario a tempo limitato, basato sulle conoscenze acquisite da un precedente programma di pensionamento volontario.

Musk: i soldi non serviranno più a nulla

Il proprietario di Tesla e SpaceX: non ci sarà nulla che gli esseri umani possano fare che l’intelligenza artificiale e i robot non possano fare meglio.

I soldi potrebbero un giorno perdere gran parte della sua importanza, fino a diventare “irrilevanti“. È questa la previsione di Elon Musk, secondo cui i progressi dell’intelligenza artificiale (IA), della robotica e dell’esplorazione spaziale potrebbero trasformare radicalmente l’economia mondiale e il modo in cui gli esseri umani producono, consumano e accedono ai beni e ai servizi.

Il miliardario, amministratore delegato di Tesla e fondatore di SpaceX, ha condiviso questa visione durante una conversazione con il suo biografo Walter Isaacson, nel podcast ‘The Builders‘. L’intervista, registrata all’inizio di agosto e pubblicata il 20 ottobre 2026, affronta anche il futuro della ricchezza personale e il ruolo che il denaro potrebbe avere nelle prossime generazioni.

Secondo Musk, i progressi nella robotica e nei viaggi spaziali creeranno un’economia multiplanetaria, in cui l’IA ed i robot saranno migliori degli esseri umani in tutto. A quel punto “il denaro diventa irrilevante” e “la moneta convenzionale non avrà importanza“.

Nello scenario immaginato da Musk, il denaro, così come lo conosciamo oggi, potrebbe essere sostituito da parametri legati alle risorse fisiche necessarie per alimentare un’economia sempre più automatizzata e tecnologicamente avanzata.

“Il valore sarà misurato in massa e potenza, o energia“, ha spiegato l’imprenditore, precisando che questa è la sua previsione sul futuro. A suo giudizio, l’espansione delle attività umane nello spazio, insieme alla crescita delle capacità produttive di robot e sistemi di IA, potrebbe rendere l’attuale sistema economico sempre meno centrale.

Si tratta di una prospettiva legata alla cosiddetta economia multiplanetaria: un sistema nel quale gli insediamenti umani, le attività industriali e lo sfruttamento delle risorse potrebbero estendersi anche ad altri pianeti.

Alla base della previsione c’è la convinzione che l’automazione possa raggiungere livelli tali da superare le capacità umane in un numero crescente di attività. “Non ci sarà nulla che gli esseri umani possano fare che l’intelligenza artificiale e i robot non possano fare meglio“, ha dichiarato Musk durante la conversazione con Isaacson.

In un simile scenario, la produzione di beni e l’erogazione di servizi potrebbero diventare estremamente efficienti, riducendo il peso del lavoro umano nell’economia. Musk, come riporta Adnkronos, ha già sostenuto che i progressi tecnologici potrebbero inaugurare un’epoca di abbondanza, nella quale le persone avrebbero accesso a una quantità molto maggiore di ciò di cui hanno bisogno o che desiderano.

Secondo Musk, le persone potrebbero dedicarsi maggiormente ad attività personali e creative, come coltivare frutta e verdura, realizzare opere artistiche o coltivare hobby. Il lavoro perderebbe così parte della sua funzione economica, lasciando più spazio alla ricerca di interessi e significati individuali.

Il miliardario ha raccomandato all’inizio di quest’anno che le persone smettano di risparmiare per la pensione in 10 o 20 anni, poiché si aspetta che l’IA e altre tecnologie sovralimentano la produttività e inaugurino un’età di abbondanza in cui le persone possano avere “qualunque cosa vogliano“.

Le dichiarazioni assumono un significato particolare se confrontate con la posizione dello stesso Musk, tra gli uomini più ricchi del mondo grazie alle sue partecipazioni in Tesla e SpaceX.

Durante il podcast, l’imprenditore ha spiegato che la sua fortuna è legata soprattutto alle quote societarie e alla necessità di mantenere il controllo delle aziende. Ha inoltre riconosciuto che il suo patrimonio sarà soggetto a una tassazione significativa.

Guardando alle generazioni future, Musk ha ipotizzato che gran parte della ricchezza accumulata potrebbe progressivamente ridursi. Il suo patrimonio, ha dichiarato, finirà per “ridursi progressivamente” e, tra qualche generazione, i suoi discendenti potrebbero possedere “una piccola frazione” di ciò che possiede oggi, sempre che il denaro abbia ancora importanza.

L’imprenditore ha anche indicato gli obiettivi che vorrebbe fossero perseguiti dalla sua fondazione dopo la sua morte: “Continuare a perseguire gli obiettivi. Rendere la vita multiplanetaria, estendere la coscienza fino alle stelle, migliorare l’energia sostenibile sulla Terra“.

Australia: parlamento invaso da studi inventati dall’IA

Studi, ricerche e lavori mai condotte ed attribuite a persone reali.
Downie: i documenti sono arrivati anche in parlamento e vi è il rischio di decidere su prove mai esistite.

Studi accademici mai pubblicati, ricerche che nessuno ha mai condotto e perfino lavori inesistenti attribuiti a studiosi in carne e ossa. L’intelligenza artificiale generativa sta creando un problema inatteso per il Parlamento australiano, dove il sistema di consultazione pubblica rischia di trasformarsi in una porta d’ingresso per informazioni apparentemente autorevoli ma completamente inventate.

Il meccanismo nasce con uno scopo preciso: permettere a cittadini, associazioni ed esperti di presentare osservazioni e documenti alle commissioni parlamentari, offrendo ai deputati una base più ampia di informazioni su cui valutare leggi e politiche pubbliche. Ma un’inchiesta di Guardian Australia ha scoperto che tra questi contributi stanno aumentando quelli realizzati con l’IA e corredati da fonti che, a un controllo più attento, semplicemente non esistono.

In alcuni documenti esaminati, la maggior parte dei riferimenti bibliografici sarebbe costituita da “allucinazioni” dell’intelligenza artificiale: titoli, studi e pubblicazioni costruiti dai modelli linguistici in modo abbastanza credibile da sembrare autentici. Ed alcuni di questi materiali, come riporta Agi, sono arrivati fino ai rapporti delle commissioni parlamentari. Il rischio, avverte Christian Downie, professore alla School of Regulation and Global Governance dell’Australian National University, è che il problema finisca per superare il semplice pasticcio bibliografico: i parlamentari potrebbero trovarsi a prendere decisioni sulla base di prove che, in realtà, non sono mai esistite.

La Cina dona 42,7 milioni di dollari all’Ecuador

L’incontro tra Xi Jinping e Noboa porta alla firma di 2 accordi e 5 strumenti di cooperazione.
Ora il presidente dell’Ecuador proseguirà verso Vietnam e Singapore.

Il presidente dell’Ecuador Daniel Noboa ha incontrato a Pechino l’omologo cinese Xi Jinping, nell’ambito della visita di Stato in Cina iniziata il 16 agosto.

Dopo la cerimonia ufficiale di benvenuto, i due leader hanno avuto un incontro bilaterale dedicato al rafforzamento dei rapporti tra i due Paesi. La visita ha portato anche alla firma di due accordi di cooperazione non rimborsabile per un totale di 42,7 milioni di dollari.

Come riporta Ansa, circa 28 milioni saranno destinati al settore della sicurezza, in particolare all’acquisto di 125 veicoli per il pattugliamento della polizia, mentre altri fondi sosterranno la sanità e un programma di rilancio produttivo nel nord dell’Ecuador.

Altri 14,7 milioni finanzieranno progetti in settori prioritari come istruzione, produzione e prevenzione dei rischi.

Quito e Pechino hanno inoltre sottoscritto cinque strumenti di cooperazione su economia digitale, commercio e investimenti, industria verde, comunicazione ed energia rinnovabile.

Prevista anche una collaborazione per migliorare il monitoraggio e la prevenzione degli effetti di El Niño, con un sistema meteorologico basato sull’intelligenza artificiale.

La visita di Noboa proseguirà fino al 23 agosto e includerà tappe in Vietnam e Singapore.

Nell’ex stabilimento FIAT aprirà un centro AI da 2,5 miliardi di dollari

A Bielsko-Biala (Polonia) si prevede un’infrastruttura digitale da 125 MW pronta in 12 mesi.
Sarà un Parco Industriale e Tecnologico dedicato alla produzione, ai data center e all’intelligenza artificiale.

L’azienda polacca DL Invest Group realizzerà nell’area dell’ex stabilimento Fiat di Bielsko-Biała un nuovo Parco Industriale e Tecnologico dedicato alla produzione, ai data center e all’intelligenza artificiale.

Il primo lotto del progetto dovrebbe entrare in funzione entro dodici mesi e, come riporta Polonia Oggi, l’investimento, dal valore stimato di circa 2,5 miliardi di dollari, prevede un’infrastruttura digitale con una potenza finale di 125 MW, destinata soprattutto allo sviluppo dell’AI.

Il complesso sorgerà su un’ex area industriale già dotata di infrastrutture energetiche e produttive e punta a integrare industria, ricerca, automazione e tecnologie digitali.

Secondo DL Invest Group, il progetto rappresenta una delle più grandi iniziative private tecnologiche in Polonia e contribuirà alla trasformazione della Slesia in un centro europeo dell’industria di nuova generazione.