Moderna vola in Borsa: +130%

I risultati positivi del test condotto con Merck sul vaccino contro il melanoma fanno schizzare il titolo.
Anche Merck sale del 10,8%.

Il titolo di Moderna corre senza freni a Wall Street dopo il risultati positivi del test condotto con Merck sul vaccino contro il melanoma.

Le azioni del colosso farmaceutico americano balzano di oltre il 130% a 145,3 dollari, come riporta Ansa.

Decisamente più contenuto ma comunque significativo il rialzo di Merck che sale del 10,8% a sfiorando i 150 dollari.

Amministrazione Trump annulla contratto da 766 milioni con Moderna per vaccino influenza aviaria

Nixon: investimento non giustificabile né dal punto di vista scientifico né etico. Tecnologia mRNA ancora poco testata, non spenderemo soldi dei contribuenti ripetendo errori del passato.

L’amministrazione Trump ha deciso di annullare un contratto da 766 milioni di dollari con Moderna per lo sviluppo di un vaccino contro l’influenza aviaria.

Più precisamente, come riporta Giubbe Rosse, in una nota il direttore delle comunicazioni dell’HHS Andrew Nixon ha dichiarato quanto di seguito:

“Dopo una rigorosa analisi, abbiamo concluso che continuare a investire nel vaccino mRNA contro l’H5N1 di Moderna non era giustificabile né dal punto di vista scientifico né etico. La realtà è che la tecnologia mRNA è ancora poco testata e non spenderemo i soldi dei contribuenti ripetendo gli errori della scorsa amministrazione, che ha nascosto al pubblico legittime preoccupazioni in materia di sicurezza”.

FDA ordina a Pfizer e Moderna di aggiornare avvertenze su vaccino mRNA: rischio lesioni cardiache

Rischio soprattutto per ragazzi adolescenti e giovani uomini (16-25 anni).
Il consenso era dunque informato?

La FDA (Food and Drug Administration, ovvero l’agenzia federale statunitense che si occupa delle regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) ha ordinato a Pfizer e Moderna di aggiornare le avvertenze sul vaccino mRNA contro il Covid, aggiungendo il rischio di lesioni cardiache.

Il rischio è soprattutto nei ragazzi adolescenti e nei giovani uomini di età compresa tra 16 e 25 anni.

A riportare la notizia è CBS News e, alla luce della stessa, pare sempre più chiaro che non lo si potesse definire un consenso informato.

Florida: sconsigliati i vaccini mRNA

Il Dipartimento della Salute rilascia nuove linee guida.
Ladapo: la scelta è basata sui “dati attualmente disponibili”.

La Florida ha recentemente rilasciato una guida sanitaria aggiornata che consiglia di evitare i vaccini a base di mRNA, come quelli prodotti da Pfizer e Moderna, per le persone anziane e con problemi di salute preesistenti.

Questa decisione, sostenuta dal Dipartimento della Salute della Florida, solleva interrogativi sulla sicurezza di questi vaccini, soprattutto in relazione al rischio di complicazioni come la miocardite.

Come riporta NM News Mondo, la raccomandazione va contro le linee guida delle agenzie federali e sta generando un ampio dibattito tra gli esperti.

Secondo il chirurgo generale della Florida, Joseph Ladapo, la scelta di sconsigliare i vaccini mRNA per gli anziani è basata sui “dati attualmente disponibili” e sull’elevata immunità di popolazione, dovuta a precedenti infezioni.

Nella guida si suggerisce ai fornitori di assistenza sanitaria di dare priorità a “vaccini e trattamenti senza mRNA” per i pazienti più vulnerabili, come coloro che hanno più di 65 anni o soffrono di malattie croniche.

Stando a quanto ripreso da Adnkronos, tra i motivi citati per questa raccomandazione ci sono il rischio di sviluppare la miocardite e la sindrome da tachicardia posturale ortostatica (POTS), condizioni rare ma potenzialmente debilitanti associate ai vaccini.

AstraZeneca ritira il vaccino Covid dal commercio in Ue

La decisione arriva dopo l’ammissione degli effetti collaterali.
La società giustifica la scelta con “scarsa domanda” e “eccedenza di dosi disponibili”.

AstraZeneca smetterà di commercializzare il suo vaccino contro il Covid-19, Vaxzevria, a partire da oggi 7 maggio nell’Unione europea su sua richiesta.

Lo ha reso noto l’azienda britannico-svedese in un comunicato, ripreso poi da AGI.

La Commissione europea ha notificato il 27 marzo che, su richiesta del proprietario – AstraZeneca -, ritirerà l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco a partire dal 7 maggio.

AstraZeneca, che poco tempo fa aveva ammesso in tribunale i rischi collaterali legati al suo vaccino (approfondimento al link), giustifica il ritiro con la mancanza di domanda e l’eccedenza di vaccini attualmente disponibili sul mercato.

Più precisamente, sulla nota si legge quanto di seguito:

Poiché sono stati sviluppati numerosi vaccini aggiornati per le varianti Covid-19, ora c’è un surplus di vaccini disponibili. Ciò ha causato una diminuzione della domanda di Vaxzervria, che non viene più prodotto ne’ fornito“.

Il laboratorio, che ha presentato la richiesta di ritiro il 5 marzo a Bruxelles, si compiace del ruolo svolto da Vaxzevria nel porre fine alla pandemia.

In questo senso sottolinea che “secondo stime indipendenti, solo nel primo anno di utilizzo, sono state salvate più di 6,5 milioni di vite e sono state fornite più di 3 miliardi di dosi in tutto il mondo“.

La domanda, ora, sorge spontanea: le vite in questione sono state salvate o sono a rischio degli effetti collaterali che AstraZeneca ha ammesso siano correlati al vaccino?

Inoltre, si teme che si stia “punendoAstraZeneca per “salvare” i vaccini Pfizer e Moderna.