Svezia e Danimarca sospendono Moderna per i giovani

In Svezia sospeso il vaccino per i nati dopo il 1991, in Danimarca per gli under 18.
Continua invece la vaccinazione con Pfizer.

Sospeso il vaccino Moderna per under 20 in Svezia e per gli under 18 in Danimarca.

L’agenzia sanitaria svedese ha preso la decisione a seguito di segnalazioni di possibili effetti collaterali rari, come la miocardite.

Stando a quanto riporta quotidianosanità.it, il rischio è stato definito “molto piccolo” e riguarderebbe in particolare la somministrazione della seconda dose.

In Danimarca, analogamente, a seguito dei dati preliminari di un nuovo studio che sembrano evidenziare rischi di miocardite ed un aumento del rischio di infiammazione cardiaca a seguito della vaccinazione con Moderna, si è deciso per la sospensione agli under 18.

Più precisamente, riscontrando un aumento di miocardite e pericardite tra i giovani e i giovani adulti che erano stati vaccinati, l’agenzia svedese ha dichiarato quanto di seguito:

La connessione è particolarmente chiara quando si tratta del vaccino Spikevax di Moderna, specialmente dopo la seconda dose.

Entrambi i Paesi procederanno esclusivamente con la vaccinazione Pfizer.

Moderna ammette calo efficacia vaccino per chiedere dosi richiamo

La casa farmaceutica sostiene che l’efficacia cala nel tempo.
L’ammissione al fine di richiedere l’autorizzazione alle dosi di richiamo.

Come già fatto per Pfizer, ora anche Moderna punta all’autorizzazione delle dosi di richiamo per il proprio vaccino anti-Covid19.

A mettere in evidenza il calo dell’efficacia dei vaccini dopo soli 3-4 mesi era già stato il “Financial Times“:

Se eravamo abituati ad assistere a situazioni nelle quali le case farmaceutiche facevano di tutto per dimostrare la bontà dei loro prodotti, ora assistiamo invece al contrario: Moderna porta dati al fine di dimostrare che il suo vaccino anti-Covid19 perde efficacia col passare del tempo.

Questo, al fine di far autorizzare le dosi di richiamo, esattamente come sta accadendo per Pfizer.

Se eravamo abituati al fatto che un vaccino era tale perchè dava l’immunità da una specifica malattia, dimenticatevi anche quello: in Israele si stanno già preparando per la quarta dose, mentre in Italia a breve inizieranno le terze dosi per i soggetti fragili.

Come riporta “Reuters”, è stata la stessa casa farmaceutica a portare diversi studi recenti indicanti che il vaccino Moderna potrebbe avere un vantaggio rispetto alla dose sviluppata da Pfizer e dalla società tedesca BioNTech SE, rispetto al mantenimento dell’efficacia nel corso del tempo, cosa secondo gli esperti probabilmente dovuta alla maggior dose di RNA messaggero (mRNA) ed all’intervallo ridotto nella somministrazione tra la prima e la seconda dose.

Stando sempre ai dati della casa farmaceutica, entrambi i vaccini sono risultati incredibilmente efficaci nel prevenire sintomi gravi, in occasione dei loro studi su vasta scala di Fase III, ma l’analisi mostra un punto debole per il vaccino Moderna nel corso del tempo, con tassi d’infezione più alti per i soggetti vaccinati circa 13 mesi fa, rispetto ai vaccinati di circa otto mesi fa.

Si precisa ,infine, che lo studio deve essere ancora sottoposto a “peer review“.

L’1 settembre Moderna ha inviato alla Fda statunitense la richiesta per l’autorizzazione all’uso delle dosi di richiamo.

Giappone: sospette particelle metalliche nei vaccini Moderna

Trovato un contaminante nei vaccini; scattato il blocco di 1,63 milioni di dosi.
Avviata un’indagine anche in Europa.

Stando a quanto riporta l’emittente pubblica giapponese NHK, in Giappone sono state bloccate 1,63 milioni di dosi del vaccino Moderna, spedite ad 863 centri di vaccinazione.

Il motivo risiederebbe nel fatto che sono stati trovati dei contaminanti; stando a quanto riporta Reuters, un funzionario del ministero della salute ha affermato che l’identità del contaminante non è stata confermata ma si sospetta siano particelle metalliche in quanto la stessa ha reagito ai magneti.

Il ministero ha affermato che la sospensione dei lotti di Moderna era una precauzione, ma la mossa ha spinto diverse aziende giapponesi a cancellare le vaccinazioni dei lavoratori e il regolatore europeo dei farmaci ad avviare un’indagine.

La società farmaceutica spagnola Rovi, che imbottiglia i vaccini Moderna per mercati diversi dagli Stati Uniti, ha affermato che la contaminazione potrebbe essere dovuta a un problema di fabbricazione in una linea di produzione e che stava conducendo un’indagine.

Moderna, da parte sua, lo ha definito un “particolato” che non poneva problemi di sicurezza o efficacia ma ha messo in attesa il lotto in questione e due attigui.

Un funzionario del ministero della salute ha affermato che ci vorrà “un po’ di tempo” per confermare quante dosi del lotto contaminato siano già state somministrate. A tal proposito, Kyodo News ha riferito che in base al proprio conteggio delle cifre riportate dai comuni locali ne sono state utilizzate almeno 176.000.

Ad oggi, secondo un tracker di Reuters, circa il 54% della popolazione giapponese ha ricevuto almeno una dose.

(Foto da internet)

Pfizer e Moderna aumentano i prezzi dei vaccini

Sale il prezzo per il mercato europeo negli ultimi accordi firmati con l’Ue.
Silenzio stampa dalle case farmaceutiche.

Sale il costo dei vaccini.

Stando a quanto riporta Reuters, che a sua volta cita il Financial Times, il nuovo prezzo per i vaccini contro il Covid-19 prodotti da Pfizer e Moderna e stipulati negli ultimi accordi con l’Ue è aumentato.

Più precisamente, il vaccino Pfizer è passato da un costo unitario di 15,50 euro agli attuali 19,50 euro con un aumento netto di 4 euro che corrisponde al 25,80%, mentre quello prodotto da Moderna è passato dai 19 euro a dose agli attuali 25,50 dollari (ovvero circa 21,50 euro).

Il prezzo del vaccino Moderna sarebbe costato 28,50 dollari a dose (all’incirca 24,00 euro) ma, grazie al volume ordinato, il prezzo unitario è stato ridotto.

Il Financial Times cita alcuni passaggi del contratto ed un funzionario a conoscenza della situazione.

Per quanto riguarda le case farmaceutiche, invece, nessun commento. Se per Moderna non è stato immediatamente possibile avere un commento, Pfizer si è barricata dietro questioni di riservatezza:

Al di là del contratto o dei contratti redatti pubblicati dalla Ce (Commissione europea), il contenuto rimane riservato e quindi non commenteremo.

Vaccino Covid19: ecco come sta andando nei vari Stati

Tra chi non aspetta altro che poterlo fare e chi denuncia malesseri post somministrazione, ecco come si stanno muovendo i vari Paesi.

Le posizioni, come su ogni cosa, sono le più diverse.

Da chi ritiene il vaccino l’unica via per uscire dall’epidemia (approfondimento al link) a chi lo ritiene un business (approfondimento al link), passando per chi lo desidera e spera che tutte le dosi necessarie arrivino presto (approfondimento ai link1, link2 e link3) e chi invece lamenta effetti collaterali dopo la somministrazione del vaccino stesso (approfondimento al link).

Cerchiamo di vedere cosa accade a livello generale nei vari Stati.

La Germania ha vaccinato oltre 188mila persone e, in attesa di ricevere altre scorte di vaccino, deve scegliere a sorte tra chi vaccinare e chi no nelle fasce considerate più a rischio.

L’Italia, con più di 80mila inoculati, è la seconda in Europa per numero di vaccinati.

Boris Johnson, per quanto riguarda la Gran Bretagna che è stato il primo Paese a dare il via alle vaccinazioni, dichiara:

“Abbiamo vaccinato un milione di persone: più del resto d’Europa messo insieme.”

E poi, come riporta “TgCom24”, continua sottolineando che da lunedì circa 530mila dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca saranno disponibili nei centri di vaccinazione e “qualche milione in più” del vaccino Pfizer deve ancora essere somministrato ai pazienti.

La Spagna, dal lato suo, pare intenzionata ad istituire un registro in cui inserire i nomi di chi non si sottoporrà al vaccino.

Chi va a rilento, da questo punto di vista, è invece la Francia; il presidente Macron, da poco uscito dall’isolamento (approfondimento al link), chiede un cambio di passo nella campagna di vaccinazione:

Presto e con forza. Io sono in guerra mattino, giorno, sera e mi attendo da tutti lo stesso impegno”.

La Francia ha ricevuto 560mila dosi del vaccino Pfizer/BioNTech, ma i dati ufficiali (riferiti ancora alle 20:30 del 31 dicembre) danno conto di 352 dosi somministrate.

Poi c’è il Belgio, dove medici e sanitari hanno chiesto che l’Oms fosse indagato per avere una falsa pandemia (approfondimento al link).

Andando oltreoceano, vediamo che negli Usa, con i dati aggiornati alle ore 09:00 di sabato 2 gennaio, si è superata la quota di 4 milioni di vaccinati. Più precisamente, il Cdc Covid Data Tracker ha riferito che erano state distribuite 13.071.925 dosi e ne erano state somministrate 4.225.756, comprendendo sia i vaccini Pfitzer che Moderna.

Il primo Paese al mondo per numero di inoculazioni è la Cina, che dichiara di averne somministrati 4,5 milioni.

In questo caso, però, George Gao Fu, il direttore del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie, avrebbe preferito adottare un mix di vecchie e nuove tecnologie sviluppando 5 diverse categorie di vaccino: vaccini inattivi, vaccini a subunità proteiche ricombinanti, vaccini influenzali vivi attenuati, vaccini a vettore adenovirus e vaccini basati su acidi nucleici.

Questo perché, sempre a detta di George Gao Fu, in occidente sono stati somministrati vaccini che hanno una tecnologia mRNA che è stata sviluppata per i malati di cancro e non si può escludere che il somministrarla a persone sane possa comportare dei rischi.