Commercio, Univendita-Confcommercio: Sangalli ha ragione, integrare fisco e online

Sinatra: il commercio online non potrà mai soppiantare il rapporto umano diretto tra venditore e cliente, sia che esso si esprima in un negozio fisico o in una visita a domicilio.

Il commercio online non potrà mai soppiantare il rapporto umano diretto tra venditore e cliente, sia che esso si esprima in un negozio fisico o in una visita a domicilio. La relazione di fiducia, il racconto di un prodotto che viene fatto guardandosi negli occhi, le risposte puntuali a ogni esigenza espressa dal consumatore rimangono un valore aggiunto insostituibile nella vendita diretta, ma anche nel settore del commercio in generale. Il presidente Sangalli, cui rivolgiamo ancora una volta gli auguri per il nuovo mandato, ha ragione: la sfida oggi è integrare il fisico e l’online”.

Lo commenta Ciro Sinatra, presidente di Univendita, la principale sigla italiana della vendita diretta, aderente a Confcommercio, a proposito delle parole del numero uno dell’organizzazione, Carlo Sangalli, in un’intervista a un quotidiano.

Anche i nostri venditori, grazie soprattutto alla formazione gratuita e continua erogata dalle aziende, colgono i vantaggi della complementarità tra il web, soprattutto i social, e il contatto personale con la clientela. La storia e la reputazione di un brand non si inventano e non si costruiscono dall’oggi al domani: servono naturalmente un marketing efficace, una comunicazione coerente e soprattutto il valore dei prodotti. Ma il primo biglietto da visita, almeno nel nostro comparto – conclude Sinatrarimane l’intelligenza, anche emotiva, dei nostri incaricati, la loro qualità umana, la capacità di creare relazioni empatiche e di fiducia con le persone”.

Da Cina e India maxi spedizione Apple per eludere i dazi Usa

5 voli in 3 giorni completi di iPhone ed altri prodotti.
Lo scopo era farli arrivare in America prima che i dazi entrassero in vigore.

Nell’ultima settimana di marzo Apple ha spedito in soli tre giorni cinque voli completi di iPhone ed altri prodotti dall’India e dalla Cina agli Stati Uniti.

Lo riporta Times of India citando un alto funzionario indiano, precisando che si tratta di una maxi spedizione fatta per “eludere la nuova tariffa del 10% introdotta dall’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump , entrata in vigore il 5 aprile“.

Trump: l’Ue dovrà comprare l’energia dagli Usa

Il presidente americano: Ue creata per danneggiare Usa; il commercio deve essere equo e reciproco.

Donald Trump rilancia l’accusa che “la Ue é stata creata per danneggiare gli Usa” sul fronte commerciale.

Molti Paesi, non tutti, volevano creare un monopolio contro di noi“, ha detto, lamentandosi che gli Usa pagano la Nato per difendere Paesi che poi “fregano” gli Stati Uniti sul piano commerciale.

La Ue dovrà comprare energia da noi, il commercio con la Ue deve essere equo e reciproco“, ha aggiunto, come riportato da Ansa.

Giornata mondiale salute: in ginecologia e ostetricia oltre 6% eventi avversi

L’esperta: La nascita di una nuova vita è un momento tanto bello quanto naturale. Eppure possono nascondersi molti rischi dietro questo percorso, cruciale sia per la mamma che per il bambino.

La nascita di una nuova vita è un momento tanto bello quanto naturale. Eppure possono nascondersi molti rischi dietro questo percorso, cruciale sia per la mamma che per il bambino. Basti dire che secondo il nostro ultimo report ‘Panorama dei rischi’ relativo all’andamento della sinistrosità nel 2023, il 6,34% dei 2.164 eventi avversi che hanno comportato richieste risarcitorie di notevole impatto è afferente alle attività di gestione del percorso nascita, con una incidenza significativa nei setting di Ostetricia”.

Lo spiega Patrizia Bellon, Risk manager di Relyens in Italia, gruppo mutualistico europeo di riferimento nei settori dell’assicurazione e della gestione dei rischi in sanità, in occasione dell’odierno World Health Day 2025, dedicato quest’anno dall’Oms alla salute e alla sopravvivenza di donne e bambini.            

Si potrebbe pensare che il nodo sicurezza riguardi esclusivamente i Paesi in via di sviluppo, invece per molti aspetti è un problema di gestione assistenziale fortemente presente anche nell’Occidente avanzato. Tali questioni sono spesso correlate anche all’inappropriatezza degli approcci nella gestione del parto che vede, soprattutto in Italia, una forte incidenza del taglio cesareo”.

Ecco perché, aggiunge Bellon, “è prioritario richiamare l’attenzione di organizzazioni sanitarie e professionisti del settore a un concreto impegno nella promozione e miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali. Ma per accrescere la consapevolezza dei futuri genitori, occorre anche potenziare attività di educazione e informazione circa i programmi di screening e buone regole per il benessere della mamma”.

La Risk manager sottolinea che “per la gestione della sicurezza della donna in gravidanza va data massima importanza alle vaccinazioni e alla pianificazione di esami sia per patologie congenite che per il rischio infettivo, senza dimenticare una particolare attenzione alla corretta nutrizione in gravidanza e alla prevenzione e trattamento del diabete gravidico. Ma gestire la sicurezza significa altresì focalizzarsi sulle fondamentali attività di diagnosi prenatale e su un attento monitoraggio dei movimenti fetali nelle ultime settimane di gestazione. In campo ostetrico sono noti i rischi latenti nel periodo peri-parto e l’importanza di prevenire e gestire eventi particolarmente impattanti come il rischio di emorragia post-partum, potenzialmente letale per la madre”.          

Gli enti sanitari devono altresì adottare misure per assicurare la gestione del trasporto d’emergenza di mamma e bambino, soprattutto nei contesti delle aree disagiate. Ma gestire la sicurezza – aggiunge Bellonsignifica ancor di più sostenere la mamma durante il periodo successivo alla nascita e nella delicata fase del rientro tra le mura di casa. Infatti si può assistere alla manifestazione di condizioni di depressione post-partum che potrebbero generare gravi conseguenze per la madre e per il neonato”.

Di nuovo sul ricorso, ancora troppo elevato, al taglio cesareo, è importante considerare l’esposizione di tale manovra a incidenti ed errori di tipo chirurgico – riflette ancora l’esperta – e altresì alla possibilità di insorgenza di infezioni del sito operatorio, che rientrano nel gravoso problema delle Ica (infezioni correlate all’assistenza). Il nodo della gestione del rischio infettivo in una visione più ampia vede coinvolta non solo la mamma ma anche il neonato, soprattutto se immaturo, in quanto fortemente predisposto al contagio di germi multiresistenti presenti negli ambienti, superfici, alimenti contaminati e nelle mani degli operatori sanitari. Risulta pertanto prioritario investire nella crescita della cultura della sicurezza e potenziare il training delle risorse umane. Non da ultimo, la formazione del personale in modalità di simulazione si configura come un innovativo approccio strategico per fare fronte alla gestione delle emergenze correlate al periodo del parto. Si tratta infatti di un metodo – conclude la Risk manager di Relyens Italia che può garantire un reale miglioramento della qualità dell’assistenza nel percorso nascita e degli outcome clinici anche nelle situazioni di emergenza”.