Netanyahu: ho ordinato di attaccare la periferia sud di Beirut

Il premier israeliano lo annuncia insieme al ministro della Difesa: l’ordine a cause delle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah.

A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare obiettivi terroristici nel quartiere di Dahiya a Beirut”.

Lo ha comunicato il premier Benjamin Netanyahu in una nota congiunta insieme al ministro della Difesa Israel Katz, come riportato da Ansa.

L’Iran ha riaperto la maggior parte dei tunnel delle basi missili sotterranee

Cnn: recuperati 50 dei 69 ingressi colpiti dai bombardamenti israelo-americani, lo confermano le immagini satellitari.
Riaperti tramite bulldozer e autocarri.

L’Iran ha recuperato 50 dei 69 ingressi dei tunnel in 18 basi missilistiche sotterranee colpite dagli Stati Uniti e da Israele durante la recente guerra.

A riferirlo è la Cnn sulla base delle analisi di immagini satellitari.

Gli esperti interpellati dall’emittente affermano che le immagini rivelano i limiti della campagna di bombardamenti israelo-americana, con l’Iran che utilizza bulldozer e autocarri per riaprire i siti missilistici.

L’Iran può ora “continuare a lanciare missili finché dispone di lanciatori ed squadre, anche se la produzione è stata interrotta“, ha dichiarato alla Cnn Sam Lair, ricercatore associato presso il James Martin Center for Nonproliferation Studies.

Non c’è nulla che impedisca di armare i lanciatori con l’ampio arsenale di missili che gli iraniani ancora possiedono” ha concluso, come riportato da Ansa.

Ue: no a deroghe al Patto di stabilità per le spese sull’energia

Respinta la richiesta italiana dovuta alla crisi energetica causata dal guerra.
Gill: abbiamo presentato ai Paesi una gamma di opzioni per affrontare la crisi, la deroga al Patto è esclusa.

La posizione della Commissione europea non è cambiata. Abbiamo presentato agli Stati membri una gamma di opzioni a loro disposizione per affrontare l’attuale crisi energetica. Al momento non stiamo includendo la Clausola di salvaguardia nazionale tra queste opzioni, perché riteniamo che la gamma di strumenti presentata debba restare entro un quadro di vincoli fiscalmente responsabili. Naturalmente osserviamo l’evoluzione della situazione“.

Lo ha detto all’ANSA il portavoce della Commissione Ue Olof Gill, interpellato sulla richiesta italiana di estendere le deroghe del Patto di stabilità anche alle spese per la crisi energetica (approfondimento al link).

Netanyahu: la guerra all’Iran non è finita, c’è l’uranio da portare via

Il leader israeliano: ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati. Interverremo e porteremo via l’uranio arricchito.

Le scorte di uranio arricchito in possesso dell’Iran devono essere “rimosse” prima della conclusione della guerra di Usa e Israele contro Teheran.

Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un’intervista alla Cbs, poi ripresa da Ansa.

La guerra “non è finita, perché c’è ancora materiale nucleare, l’uranio arricchito, che deve essere portato fuori dall’Iran. Ci sono ancora siti di arricchimento che devono essere smantellati“, ha aggiunto Netanyahu in un estratto di intervista del programma 60 Minutes.

Si interviene e lo si porta via“, ha rincarato il leader israeliano, rispondendo alla domanda su come l’uranio potesse essere rimosso.

Italia: sospendere Patto di stabilità se guerra continua fino a fine anno

Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri Tajani al Consiglio Ue Esteri.
Ursula von der Leyen però non è attualmente propensa all’idea.

La sospensione del Patto di stabilità e crescita è una delle ipotesi sulle quali discutere, vediamo Bruxelles cosa intende fare, ma vista la situazione attuale ritengo che l’Ue debba intervenire con scelte drastiche se la guerra continua come è stato fatto con il Covid“.

Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri, come riportato da Ansa.

Al momento, però, l’Ue nella persona di Ursula von der Leyen non pare dell’idea di prendere in considerazione la proposta.