Italia prepara piano accoglienza profughi ucraini

Predisposizione per 175.000 persone.
53.600 profughi già accolti.

Un piano d’accoglienza per 175.000 profughi ucraini.

Questo è quanto sta preparando l’Italia stando a quanto riporta “Reuters”, dopo aver già accolto 53.600 profughi di cui 27.000 donne e 21.600 bambini (dati del Viminale).

Al confine NATO, ovvero in Polonia, i flussi continuano con il Paese polacco che ha già accolto oltre 2 milioni di profughi.

Conflitto Russia-Ucraina: in Polonia arrivati circa 350.000 rifugiati

La Russia rende sicure le vie per l’evacuazione dei civili.
In Polonia forte mobilitazione di aiuto alla popolazione.

Con i 100.000 rifugiati arrivati nelle ultime 24 ore, il conto è salito a circa 350.000 rifugiati ucraini in Polonia.

A dirlo è il vice-ministro degli Interni polacco Maciej Wasik, intervenuto all’emittente pubblica Polskie Radio 1 e ripreso anche da “Reuters”.

I primi profughi erano stati accolti dalla Russia quando l’Ucraina aveva attaccato il Donbas, infrangendo gli accordi di Minsk, facendo partire la richiesta di aiuto alla Russia e scatenando l’attuale reazione di Putin.

Dopo che l’esercito russo si era avvicinato a alla capitale ucraina, il ministro della Difesa aveva lanciato l’appello ai residenti di Kiev:

Tutti i civili della città possono lasciare liberamente la capitale dell’Ucraina lungo l’autostrada Kyiv-Vasilkov. Questa direzione è aperta e sicura.

In Polonia, nel frattempo, stanno arrivando sempre più rifugiati provenienti dalle zone più vicine al confine.

La popolazione polacca si sta fortemente movimentando per aiutare i civili con iniziative di vario tipo: dalla raccolta di alimentari e vestiti all’ospitalità, passando per iniziative dei professionisti che preparano gratuitamente la documentazione necessaria ai cittadini Ucraini per entrare in Polonia e quindi nell’Ue.

Cile: rivolte contro gli immigrati venezuelani

Aumento della criminalità nel Paese.
I manifestanti chiedono al governo maggiore sicurezza.

Il Cile è in rivolta contro gli immigrati.

Sono perlopiù i cittadini del nord del Paese a manifestare, geograficamente più interessati al fenomeno; come riporta “Euronews”, le proteste si sono concentrate contro gli immigrati venezuelani ai quali sono stati distrutti gli effetti personali.

Il motivo risiede nell’incremento della criminalità seguito al flusso di migranti, con migliaia di cittadini cileni scesi per le strada a manifestare per chiedere al governo maggiore sicurezza.

Migranti: +57% in un anno

Frontex: 200 mila arrivi illegali in Ue nel 2021.
L’83% arriva dalla rotta del Mediterraneo.

200.000 arrivi di migranti illegali in un anno.

È quanto riporta Frontex, l’Agenzia europea per le frontiere, aggiungendo che è il numero più alto di arrivi dal 2017 e che la quota è aumentata del 57% rispetto al 2020 e del 36% rispetto al 2019, quando la pandemia ancora non c’era lasciando, teoricamente, più spazio di manovra agli sbarchi.

Non è bastata dunque la pandemia a fermare il flusso migratorio, che è anzi aumentato mettendo ancor più in luce tutta la controversa gestione dell’emergenza da parte del governo.

Come riporta anche “Tgcom24”, sempre citando i dati di Frontex, la rotta prediletta per arrivare in Europa rimane il Mediterraneo, utilizzata dall’83% dei migranti complessivamente arrivati.

Il numero delle donne continua a rappresentare meno di un decimo degli arrivi, mentre rimangono invariate le percentuali dei minori e dei minori non accompagnati.

Ancora, Frontex rileva un aumento degli arrivi illegali dal Medio Oriente, attraverso la Bielorussia, dal Mediterraneo centrale, dai Balcani occidentali e da Cipro; nel 2021 i siriani sono stati i più numerosi tra i migranti irregolari, seguiti da tunisini, marocchini, algerini e afghani.

Questi i numeri dei migranti illegali che si è riusciti a registrare, ovviamente; il numero totale potrebbe dunque essere maggiore.

Trasmette perplessità la gestione del governo che, da un lato, quasi non permette ai cittadini di uscire di casa senza il super green pass e, dall’altro, fa entrare illegalmente migliaia di migranti senza nulla sapere in merito alle loro condizioni generali, tantomeno di salute, durante lo stato di emergenza sanitaria.

Polonia: si lavorerà 24h al giorno per costruire la barriera con la Bielorussia

I lavori inizieranno entro la fine dell’anno.
180 km d’acciaio e filo spinato per 5,5 metri d’altezza.

Il ministro polacco degli affari interni e dell’amministrazione, Kamiński, ha twittato che la Polonia lavorerà 24 ore al giorno per costruire una barriera al confine con la Bielorussia, visti le recenti tensioni ed i problemi legati all’immigrazione di massa dal Paese di Lukashenko verso quello di Morawiecki, dove i migranti continuano i tentativi di forzare la frontiera con la forza a Kuźnica, dove hanno lanciato verso poliziotti e soldati polacchi pietre e bombe carta ottenendo una risposta tramite cannoni ad acqua da parte della milizia polacca.

Come riporta Gazzetta Italia, giornale bi-lingue italo-polacco con sede a Varsavia, i lavori inizieranno entro la fine dell’anno ed il loro completamento è previsto entro la metà del 2022.

Il progetto prevede la costruzione di una barriera in acciaio lunga 180 chilometri ed alta 5,5 metri, con all’estremità superiore l’aggiunta di filo spinato.

Non solo. Alla frontiera saranno installati sensori di movimento e telecamere con rilevamento diurno e notturno.

La recinzione avrà luogo in Podlachia, mentre il fiume Bug offre una barriera naturale.

Proprio a causa degli eventi, dal 2 settembre è in vigore lo stato di emergenza in 183 località situate nei voivodati di Lublino e Podlachia; secondo il decreto legislativo preliminare lo stato di emergenza è stato introdotto per 30 giorni ma a fine settembre è stato prorogato di altri 60.