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Il Regno Unito cambia premier ma non linea: schierati con Kiev

Il nuovo premier Burnham a Kiev: sono determinato insieme ai Volenterosi a darvi l’aiuto che vi serve. Non solo per la difesa ma anche per distruggere i missili russi prima che partano.

Da 30 anni la Russia cerca di mettere fine alla vostra indipendenza ma ha fallito, le sue azioni l’hanno rafforzata: siete una democrazia viva con un brillante futuro davanti, il Regno Unito ha tenuto viva la fiamma della libertà del XX secolo, voi lo avete fatto nel XXI“.

Lo ha detto il premier britannico Andy Burnham parlando dalla piazza di Santa Sofia, tra gli applausi della platea.

Sono determinato con i Volenterosi a darvi l’aiuto che serve, non solo per la difesa aerea ma anche per distruggere i missili russi prima che partano“, ha aggiunto, come riporta Ansa.

Porsche cede MHP all’indiana Tata

Dopo aver licenziato il CFO e il Direttore Vendite, il gruppo cede la consulenza gestionale e informatica.
Tata acquista l’intero gruppo MHP con 4.500 dipendenti nel mondo.

Tra tutte le mosse industriali viste nel gruppo Porsche negli ultimi anni (ad esempio il licenziamento del CFO e del Direttore Vendite – approfondimento al link), la vendita di MHP è una di quelle che cambia di più la struttura dietro le quinte.

La casa di Zuffenhausen, come riporta motor1.com, ha firmato a Stoccarda un accordo per cedere al gruppo indiano Tata Consultancy Services (TCS) la società di consulenza gestionale e informatica che controllava dal 2007 e che ha seguito la trasformazione digitale del marchio.

Nel piano interno chiamato “Sportwagenschmiede 35” questa operazione è un tassello centrale: TCS rileverà l’intero gruppo MHP, che continuerà però a usare il proprio marchio e a lavorare come consulenza indipendente. Il passaggio di proprietà deve ancora ottenere le autorizzazioni regolatorie e antitrust e, in base alle comunicazioni ufficiali, dovrebbe chiudersi nei prossimi mesi.

La scelta di separarsi da MHP arriva mentre Porsche sta rivedendo in profondità la propria organizzazione, anche con tagli ai costi legati all’andamento dell’utile nel 2026.

Uscire da una controllata che fa consulenza libera risorse per l’attività principale: progettare, costruire e vendere auto sportive, con maggiore attenzione ai modelli che generano più margini.

Porsche e MHP hanno chiarito che il cambio di proprietà non interrompe la collaborazione costruita in questi anni. La società di consulenza, con sede a Ludwigsburgoltre 4.500 dipendenti nel mondo, resterà un fornitore importante per la digitalizzazione di varie aree del costruttore, in particolare nei progetti che usano l’intelligenza artificiale dentro i processi industriali e commerciali.

WEF: Lagarde verso il ruolo di Presidente

Il WEF è attualmente copresieduto dall’amministratore delegato di BlackRock Larry Fink e dal vicepresidente di Roche André Hoffmann.
Lagarde: “Pronta all’incarico”. No comment dalla Bce.

La presidente della Banca centrale europea (BCE) Christine Lagarde potrebbe assumere la guida del World Economic Forum (WEF) nel corso del 2027, secondo quanto riportato da un quotidiano svizzero, poi ripreso da Euronews.

Nel fine settimana la Neue Zürcher Zeitung (NZZ), infatti, ha riferito che, durante una riunione del consiglio di amministrazione vicino a Ginevra all’inizio della settimana, Lagarde è stata indicata come “possibile candidata” alla carica di presidente del WEF.

Lagarde, che fa parte del Board of Trustees del WEF, avrebbe ringraziato gli altri membri del consiglio per la fiducia e avrebbe dichiarato di essere “pronta all’incarico“, ha scritto il giornale citando fonti anonime.

Tharman Shanmugaratnam, presidente di Singapore, avrebbe guidato la discussione sulla successione durante la riunione, sottolineando che la questione dovrebbe essere “risolta internamente“, secondo la NZZ.

Il WEF è attualmente copresieduto dall’amministratore delegato di BlackRock Larry Fink e da André Hoffmann, vicepresidente di Roche.

La NZZ ha riportato che il consiglio non ha ancora preso una decisione su quando Lagarde dovrebbe assumere la presidenza, ma che Fink e Hoffmann dovrebbero comunque presiedere il vertice annuale di Davos del WEF, in programma a gennaio.

La BCE ha declinato ogni commento ed il WEF non ha risposto immediatamente alle richieste in tal senso da parte di Euronews.

Lagarde, presidente della BCE dal 2019, è destinata a lasciare l’incarico nell’ottobre 2027, alla scadenza del suo mandato di otto anni.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le speculazioni sul suo futuro e sulla possibilità che lasci la BCE prima del termine, alimentate in parte dalle sue stesse dichiarazioni su un possibile coinvolgimento nella campagna per le prossime elezioni presidenziali francesi (approfondimento al link).

In un’intervista a Euronews a luglio, Lagarde ha escluso di candidarsi alla presidenza francese.

Non sono candidata a nulla, ma tengo molto che l’Europa sia tutelata, che l’Europa sia il quadro entro il quale operano gli Stati membri, Francia compresa“, ha dichiarato.

Via libera dall’Ue per 6,1 miliardi all’Ucraina

Sbloccati i fondi per missili, radar, munizioni e difesa aerea.
Dal 2022 fornito un sostegno complessivo di 220,2 miliardi di euro.

La Commissione europea ha approvato 6,1 miliardi di euro per nuovi approvvigionamenti nel settore della difesa destinati all’Ucraina, nel giorno del 35esimo anniversario dell’indipendenza dalla Russia.

I finanziamenti riguardano sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar, ribadendo l’impegno dell’Ue a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina.

Nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il nostro sostegno è incrollabile e concreto“, è il commento della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Oggi abbiamo approvato 6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e antimissile, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo aumentando i nostri sforzi per aiutare l’Ucraina a proteggere la propria popolazione e a difendere i propri cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno“, aggiunge come riporta Agi.

I finanziamenti dell’Ue, che rientrano nel prestito di sostegno destinato all’Ucraina da 90 miliardi, arrivano con l’approvazione odierna e si aggiungono ai 16 miliardi di euro di piani di approvvigionamento già approvati, dei quali 8,35 miliardi di euro sono già stati erogati.

L’Ucraina può ora richiedere i pagamenti presentando i contratti firmati con le aziende della difesa. La Commissione esaminerà tali contratti prima di procedere all’erogazione dei fondi, per garantire che l’assistenza finanziaria sia utilizzata per gli approvvigionamenti concordati con gli Stati membri e con la Commissione.

Dal 2022, l’Ue e i suoi Stati membri hanno fornito all’Ucraina un sostegno complessivo di 220,2 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi provenienti dai proventi del sequestro di beni russi.

Il tutto, mentre l’economia dei Paesi membri piange.

Soldati ucraini disertano durante l’addestramento. Germania: sono centinaia a fuggire

La Bundeswehr: circa 29mila soldati ucraini hanno seguito un addestramento in Europa; sono fuggiti a centinaia.
Su richiesta del governo ucraino, Bruxelles non concede asilo ai militari: chi diserta rischia anni di carcere.

Dall’inizio della guerra tra Russia ed Ucraina, secondo la Bundeswehr, l’esercito della Germania, circa 29mila soldati ucraini hanno seguito un addestramento nella nazione europea, in numerose basi.

I militari imparano, tra le altre cose, a maneggiare le armi, le tecniche di mimetizzazione e le nozioni di primo soccorso di base. Al termine del corso, in condizioni normali, dovrebbero rientrare in Ucraina per essere impiegati al fronte.

Per i soldati che non rientrano, la diserzione può avere conseguenze pesanti: l’allontanamento non autorizzato dalla truppa può comportare, in caso di condanna, diversi anni di carcere.

Allo stesso tempo resta da capire cosa accada alle persone eventualmente coinvolte finché restano in Germania. Lo status di soggiorno semplificato previsto per i profughi di guerra ucraini, in linea di principio, non si applica automaticamente ai militari che l’Ucraina ha inviato in Germania per addestramento.

Alcuni potrebbero però cercare di restare comunque in Germania attraverso una procedura d’asilo. Come Euronews aveva già riportato a giugno e riporta nuovamente, gli Stati membri dell’Unione europea si sono accordati a Bruxelles per escludere gli uomini in età da leva dalla norma che prevede un diritto automatico alla protezione sul territorio comunitario. La decisione è stata presa su richiesta del governo ucraino.

Di conseguenza, potranno beneficiare delle procedure di accoglienza semplificate solo le persone che hanno già svolto il servizio militare in Ucraina o ne sono state esentate.

Come prova, sarà necessario un timbro sul passaporto o un certificato ufficiale che attesti che la partenza dall’Ucraina è avvenuta in modo legale oppure che sussiste appunto un’esenzione dal servizio militare.