Bollette e carburante: +250 euro per gli italiani

Federconsumatori chiede l’intervento del Governo.
Gli automobilisti i più danneggiati.

Non bastava la crisi economica dovuta alla pandemia, per gli italiani arriva un’altra doccia fredda: tra energia e carburante, infatti, in media gli italiani pagheranno circa 250 euro in più a testa l’anno.

I calcoli dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori mostrano che la benzina dovrebbe costare almeno 12 centesimi in meno al litro; questo significa che a farne le spese saranno soprattutto gli automobilisti, specie in un periodo di ferie, che avranno un sovrapprezzo annuo stimato di 144 euro ciascuno.

Gli aumenti in termini indiretti, poi, sui beni di consumo trasportati in larga parte su gomma, saranno di 107,28 euro annui a famiglia. Il totale delle ricadute, in termini annui a famiglia ammonta quindi a 251,28 euro.

Federconsumatori ha richiesto un intervento del Governo ed ha precisato quanto di seguito in una nota:

In pieno periodo di vacanza non aumentano solo i carburanti, ma come prevedibile crescono i costi dei servizi relativi ai trasporti, che si attestano al +1,1% e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%). Con il tasso di inflazione a questi livelli le ricadute per i cittadini saranno di +536,40 euro annui a famiglia. Un andamento estremamente preoccupante: È fondamentale che il Governo intervenga disponendo un attento monitoraggio dei prezzi dei beni energetici e una ormai improrogabile riforma del sistema di tassazione su bollette.

Erdogan: trovato il più grande giacimento di gas in Turchia

Annunciata dal presidente turco la scoperta di 320 miliardi di metri cubi.
La Turchia punta a diventare un esportatore di energia.

La Turchia ha scoperto il giacimento di gas naturale più grande della sua storia.

È quanto annuncia il presidente Tayyip Erdogan, dichiarando che nello specifico si parla di 320 miliardi di metri cubi.

L’area interessata è il Mar Nero e, sempre stando a quanto dichiara il presidente turco, è altamente probabile che nei paraggi ci siano altri giacimenti di gas naturale.

Lo stesso Erdogan ha specificato che il suo Paese intende utilizzare il giacimento entro il 2023, al fine di diventare un esportatore di energia.