Home

La Repubblica Ceca vuole ritirare un’onorificenza a Zelensky

Rajchl: Zelesnky protagonista di gesti controversi nei confronti della storia.
Pochi giorni fa anche la Polonia aveva ritirato un’onorificenza al presidente ucraino.

Il movimento “Libertà e Democrazia Diretta” (Spd), che partecipa al governo in Repubblica Ceca, ha chiesto di revocare a Volodymyr Zelensky l’Ordine del Leone Bianco, la più alta onorificenza statale. Come ha riferito il deputato Jindřich Rajchl, il partito partito si adopererà affinché la Camera dei deputati rivolga un appello in tal senso al presidente ceco Petr Pavel.

L’Spd, come riporta Euronews, prevede inoltre di sollevare il tema durante le riunioni della coalizione.

Rajchl ha sottolineato che non si può ignorare la situazione attuale, ovvero il fatto che la massima onorificenza ceca è detenuta da una persona che, a suo avviso, si rende protagonista di gesti controversi nei confronti della storia, tra cui l’attribuzione di nomi a unità militari che richiamano l’Esercito insurrezionale ucraino, accusato di crimini contro polacchi, ebrei e cechi durante la Seconda guerra mondiale.

Zelensky ha ricevuto l’Ordine del Leone Bianco dalla Repubblica Ceca nel 2022, dopo l’inizio della guerra tra Russia ed Ucraina. L’onorificenza gli è stata conferita come riconoscimento per la sua leadership in tempo di guerra e per la difesa dell’indipendenza del Paese e dei valori democratici.

La vicenda si inserisce nelle più ampie tensioni in Europa centro-orientale, dove le diverse interpretazioni della storia della Seconda guerra mondiale continuano a influenzare i rapporti tra i Paesi.

Pochi giorni fa, anche la Polonia aveva deciso di ritirare un’onorificenza a Zelensky (approfondimento al link).

Trump elogia la Cina perchè non ha lo ius soli

La Corte Suprema americana salva lo ius soli.
Trump: in Cina vige lo ius sanguinis: una grande nazione!

Dopo che la Corte Suprema americana ha salvato lo ius soli, Donald Trump ha elogiato sui social il modello cinese che non lo prevede.

Vorrei congratularmi con il presidente Xi e con la grande nazione della Cina per la loro enorme vittoria sul diritto di nascita!“, scrive il presidente americano su Truth, come riporta Ansa.

La Cina non prevede la cittadinanza basata sul luogo di nascita ma solo sulla discendenza (ius sanguinis). Un bambino acquisisce la cittadinanza cinese alla nascita se almeno uno dei genitori è cittadino cinese.

Mondiali, Uruguay: i giocatori si devono pagare il viaggio di rientro

Dopo la disastrosa eliminazioni ai gironi contro Capo Verde e Arabia Saudita, la Federcalcio Uruguaiana cancella il charter privato previsto per il rientro: devono prenotarsi e pagarsi il viaggio di ritorno a casa o al club.

Dopo la disastrosa eliminazione ai gironi dei Mondiali 2026, la Federcalcio Uruguaiana (Federación Uruguaya de Fútbol) ha deciso di punire la squadra cancellando il volo charter privato originariamente previsto per il rientro a Montevideo.

I dettagli di questa drastica misura includono:

  • Niente aereo privato: il volo di squadra è stato annullato senza coprire le spese di viaggio.
  • Spese a carico dei tesserati: tutti i calciatori, compresi i big come Federico Valverde, dovranno pagarsi il biglietto di ritorno di tasca propria.
  • Rientro individuale: Ognuno dovrà provvedere a prenotare un volo di linea commerciale autonomamente, tornando nel proprio paese o raggiungendo direttamente i rispettivi club.

Questa decisione drastica è arrivata dopo l’eliminazione da parte della Spagna e le tensioni interne emerse tra i senatori della squadra ed il commissario tecnico Marcelo Bielsa.

Cremlino: le condizioni di Mosca per la pace in Ucraina non cambiano

Peskov: le condizioni sono le stesse da 2 anni: ritiro delle truppe ucraine dalle regioni rivendicate e non adesione di Kiev alla Nato.

Le condizioni della Russia per arrivare a una pace negoziata in Ucrainanon sono cambiate“, dal punto di vista territoriale e della richiesta a Kiev di rinunciare a entrare nella Nato.

Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

La nostra posizione è ben conosciuta” e “non è cambiata“, ha sottolineato Peskov, citato dalla Tass. “La nostra posizione – ha aggiunto il portavoce di Vladimir Putinè stata illustrata due anni fa dal capo di Stato durante un discorso al ministero degli Esteri“.

In quel discorso, Putin disse che per ottenere la pace, Kiev avrebbe dovuto ritirare le sue truppe dall’intero territorio delle quattro regioni rivendicate da Mosca e impegnarsi ufficialmente a non entrare nella Nato.

Tale posizione russa “è ben nota al regime di Kiev, è ben nota ai negoziatori americani, ed è molto coerente“, ha concluso Peskov come riporta Ansa.

Putin: nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia

Lo zar: L’Occidente non è riuscito a sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, da qui i suoi futili tentativi di destabilizzare la situazione politica in Russia. Aspettiamo i negoziatori Usa quando saranno meno impegnati con l’Iran.

“Nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia“.

Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, parlando al congresso del partito Russia Unita, riferisce la Tass, poi ripresa da Ansa.

Il regime di Kiev ricorre a metodi terroristici mentre le forze ucraine continuano a ritirarsi lungo l’intera linea di contatto“, ha proseguito lo zar.

L’Occidente non è riuscito a sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, da qui i suoi futili tentativi di destabilizzare la situazione politica in Russia“, ha aggiunto.

Oggi si tiene il primo turno del congresso pre-elettorale di Russia Unita, il partito di maggioranza parlamentare.

I membri dovranno nominare i candidati e approvare le liste elettorali per le elezioni di novembre alla Duma (la Camera bassa del Parlamento).

In base alla legge, i partiti che partecipano alle elezioni della Duma devono tenere congressi per nominare i candidati per le liste di partito e i collegi uninominali entro 25 giorni dall’inizio della campagna.

Infine, in merito al conflitto con l’Ucraina, ha detto: “stiamo aspettando i negoziatori americani, quando saranno meno occupati con l’Iran“.