Presti apre alla mediazione di Trump sulle isole Falkland-Malvinas

Il presidente americano si offre come mediatore nel conflitto tra Argentina e Gran Bretagna per le isole Falkland-Malvinas.

Il ministro della Difesa argentino, Carlos Presti, ha accolto favorevolmente l’ipotesi di una mediazione degli Stati Uniti nella disputa sulle isole Falkland-Malvinas, dopo le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump.

Non è contro nessuno, ma a favore di una soluzione pacifica“, ha detto Presti, citato dal quotidiano argentino Clarín e poi ripreso da Ansa, sottolineando che la sovranità sulle isole resta una “causa nazionale” e che l’unico modo per recuperarla è “in maniera pacifica e diplomatica“. Trump aveva definito un possibile nuovo conflitto tra Argentina e Gran Bretagna per le isole un “potenziale disastro“, offrendosi come mediatore.

Presti ha inoltre difeso l’alleanza strategica con Washington ed annunciato che a gennaio 2027 inizieranno i lavori per una nuova base navale a Ushuaia, con un investimento previsto di 450 milioni di dollari. La struttura, ha spiegato, servirà a rafforzare la presenza argentina nell’Atlantico meridionale e verso l’Antartide.

Il Marocco dedica un’autostrada a Trump

Lunga 1.055 chilometri, è un “dono” del re Mohammed VI, ricordando il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale.

Il Marocco ha intitolato un’autostrada a Donald Trump.

Dopo la promessa, ecco la conferma del re Mohammed VI, che in una lettera indirizzata al leader americano ha definito la scelta “un’espressione personale della mia alta stima”.

L’arteria, lunga 1.055 chilometri, finora portava il nome ‘Tiznit-Dakhla’: si tratta di un’autostrada che collega il nord e il sud del Paese, attraversando anche il Sahara. La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi dallo stesso Trump, che sul social Truth aveva ringraziato il sovrano per il ‘dono’. In quell’occasione, però, non era arrivata alcuna conferma ufficiale da parte delle autorità marocchine. A chiarire la vicenda è stata l’agenzia di stampa statale del Marocco, che ha pubblicato la lettera del re del 2 luglio.

Nel messaggio, Mohammed VI ha voluto sottolineare il ruolo svolto da Trump durante il suo primo mandato alla Casa Bianca, ricordando il riconoscimento, nel 2020, della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale. “Lo storico riconoscimento della sovranità del Marocco sul suo Sahara rimarrà per sempre impresso nella memoria dei marocchini, di generazione in generazione”, scrive il sovrano, aggiungendo che le relazioni tra Rabat e Washingtonnon sono mai state così vigorose e fruttuose come durante i vostri due mandati presidenziali”. 

Nel post pubblicato su Truth, come riporta Adnkronos, Trump ha condiviso anche un video della strada, il cui costo viene stimato in circa un miliardo di dollari, commentando: “Non vedo l’ora di percorrere un giorno, si spera presto, tutta questa grande autostrada!”. 

Venezuela: Usa pronti ad assumere l’amministrazione temporanea

Washington: bisogna fornire al popolo venezuelano un’alternativa più efficiente per la ricostruzione e preparare il terreno alle elezioni.

Gli Stati Uniti starebbero valutando di assumere l’amministrazione temporanea del Venezuela.

Una mossa che ufficialmente sarebbe giustificata con la necessità – secondo Washington – di fornire al popolo sudamericano un’alternativa più efficiente per guidare la ricostruzione dopo il devastante sisma che ha fatto già quasi 5mila morti e, soprattutto, per preparare il terreno alle elezioni, dopo la cattura del presidente in carica Nicolas Maduro e l’instaurazione ad interim della sua vice Delcy Rodriguez.

A riportarlo è la testata statunitense Abc poi ripresa da Ansa, secondo cui il piano prevederebbe anche il dispiegamento di tremila tecnici affiancati da esperti nelle infrastrutture, della pianificazione urbana e nella logistica.

Trump: la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Usa

Al summit Nato il presidente Usa torna sulla questione: la Danimarca non spende soldi per aiutare la Groenlandia, noi li aiutiamo a contrastare Russia e Cina.

In occasione del summit Nato in Turchia, il presidente Usa Donald Trump ha detto che la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti e non dalla Danimarca.

Le affermazioni di Trump secondo cui Washington dovrebbe acquisire o controllare la Groenlandia, territorio danese semi-autonomo, hanno suscitato tensioni tra Stati Uniti e Danimarca – entrambi membri fondatori della Nato – e, più in generale, in tutta Europa.

Come riporta Reuters, la questione è poi approdata sul piano diplomatico:

Dovrebbe essere controllata dagli Stati Uniti, non dalla Danimarca“, ha detto Trump ai giornalisti durante un incontro con il presidente turco Tayyip Erdogan.

Trump ha detto che la questione del controllo sulla Groenlandia ha danneggiato la relazione degli Stati Uniti con l’Alleanza.

È questo che ha danneggiato il mio rapporto con la Nato, perché la Groenlandia non aiuta la Danimarca. La Danimarca non spende soldi per aiutare davvero la Groenlandia, ma è una parte importante per gli Stati Uniti ed è circondata da navi cinesi e navi russe, e questo non deve accadere“, ha detto ricordando “tutti i soldi che spendiamo per aiutarli a contrastare la Russia“.

Il segretario di Stato statunitense Rubio ha detto a giugno che i colloqui con la Danimarca e la Groenlandia proseguono con cadenza mensile.

Lavrov: gli USA aiutano gli ucraini ad attaccarci

Il ministro degli Esteri russo: senza l’aiuto diretto americano sarebbe impossibile ciò che l’Ucraina sta facendo.

Gli Usa aiutano gli ucraini a lanciare i loro attacchi in profondità nel territorio russo.

Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass e poi ripreso da Ansa.

Senza l’aiuto diretto americano nella guida e nell’ottenimento di dati per l’individuazione di obiettivi, è impossibile fare ciò che l’Ucraina sta facendo ora, lanciando attacchi terroristici sul territorio russo“, ha affermato Lavrov intervenendo ad un forum.