Home

Il Canada vicino a diventare il primo membro associato dell’Ue

A Strasburgo, Ursula von der Leyen chiede al Canada di diventare il primo “membro associato” dell’UE.
Il Canada, in guerra commerciale con gli Usa, spinge per rapporto più stretto con l’Ue.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato mercoledì che al Canada è stato chiesto di diventare il primo “membro associato” dell’UE.

L’annuncio è arrivato durante il discorso sullo stato dell’Unione 2026 a Strasburgo, davanti ad un pubblico composto non solo da eurodeputati ma anche dal primo ministro canadese Mark Carney, presente nel pieno di una guerra commerciale con gli Stati Uniti.

Dalla fine di agosto, come riporta Euronews, il governo canadese spinge perché l’UE costruisca con il Paese un rapporto più stretto, anche se l’adesione piena all’UE non è un’opzione, perché il Canada non è uno Stato europeo.

Nel suo intervento di mercoledì davanti agli eurodeputati, von der Leyen ha invitato il Paese a diventare “il primo membro associato dell’Unione europea“.

Condividiamo lo stesso oceano, gli stessi valori, lo stesso modo di vedere il mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro comune“, ha aggiunto.

Kosovo: manifestanti assaltano la sede Ue

Scontri davanti la sede che favorì l’estradizione di Thaci.
Magliette dell’Uck, bandiere albanesi e slogan “La libertà ha un nome”.

A Pristina una folla di manifestanti si è radunata davanti alla sede della missione Ue in Kosovo, Eulex, che favorì l’estradizione di Hashim Thaci e degli altri capi Uck oggi condannati all’Aja, ed alcuni manifestanti hanno tentato di prendere d’assalto l’edificio, difeso da un folto schieramento di agenti antisommossa.

Diversi manifestanti hanno tentato di scavalcare la recinzione con sopra filo spinato dell’edificio dell’Eulex per entrare nel cortile, ma sono stati respinti, come riporta Ansa.

La sede, secondo fonti informate sul posto, è stata evacuata dal personale. La folla grida “Uck! Uck!” ed è composta in gran parte da giovani con magliette dell’Uck, bandiere albanesi e bandiere con lo sloganLa libertà ha un nome

Mosca: gli attacchi vicino le frontiere servono a interrompere le linee di fornitura militare

La Russia: nessuna intenzione di attaccare la Nato, gli attacchi alle frontiere mirano unicamente ad interrompere le forniture militari proveniente da Ue e Nato per l’Ucraina.

Il ministero della Difesa russo ha diffuso il video di un nuovo attacco con un drone sul posto di frontiera di Yahodyn, nella regione ucraina della Volinia al confine con la Polonia, già colpito domenica scorsa.

I raid regolari sui valichi di frontiera dell’Ucraina stanno interrompendo le linee terrestri di fornitura di aiuti militari nelle vicinanze di centri chiave di trasporto e logistica delle forze ucraine“, ha commentato il ministero, citato dall’agenzia Tass e poi ripreso da Ansa.

Bilancio Ue, Meloni a Costa: non ci siano nuove tasse

Il presidente del consiglio europeo Costa è in tour nelle capitali dei 27 Paesi membri.
La premier italiana: non ci siano nuove tasse europee nel bilancio Ue.

L’Italia è pronta a fare la propria parte anche sul finanziamento del nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, nell’ambito di una soluzione equilibrata che escluda nuove tasse europee e razionalizzi le spese amministrative dell’Unione“.

Lo ha chiarito la premier Giorgia Meloni incontrando oggi a Palazzo Chigi Antonio Costa, nell’ambito del tour che sta portando il presidente del Consiglio europeo nelle capitali dei 27 Stati membri per un confronto sui principali dossier dell’agenda europea e internazionale, a partire dal negoziato sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034.

Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, ripresa poi da Ansa.

Il villaggio inglese Piddington vota per separarsi dal Regno Unito

Piccola ma tra le contee più ricche, protesta contro l’immigrazione e la volontà del governo di creare un centro di raccolta per 1.250 richiedenti asilo.

Referendum simbolico oggi in un piccolo borgo inglese, Piddington, dove i residenti si sono convocati alle urne per votare su una loro fantomatica separazione dal Regno Unito nell’ambito delle proteste contro l’immigrazione fra le molte organizzate spontaneamente sull’isola negli ultimi tempi.

Il risultato, che non ha alcun valore legale, del villaggio incastonato nel verde dell’Oxfordshire, una delle contee mediamente più benestanti dell’Inghilterra, ha visto chiamate in tutto circa 370 persone, ovvero l’intera popolazione residente adulta, dopo che lo svolgimento della consultazione era stato già approvato a luglio da un’assemblea generale di cittadini con 175 sì e solo 7 no.

A scatenare il malumore degli abitanti è l’opposizione ad un piano annunciato nei mesi scorsi dal governo laburista per la trasformazione di un deposito militare di proprietà del ministero della Difesa nella vicina area di Bicester in un centro di raccolta in grado di ospitare fino a 1.250 richiedenti asilo di sesso maschile tra i 18 e i 65 anni d’età.

La protesta ha trovato una certa comprensione da parte del nuovo premier Andy Burnham, che nelle scorse settimane aveva assicurato di “comprendere le preoccupazioni della gente” e di voler “valutare con attenzione le obiezioni dei buoni cittadini di Piddington“: in particolare quelle sollevate a nome delle donne che temono molestie o attacchi sessuali, sulla falsariga di episodi del genere attribuiti in passato a migranti e stranieri in altre zone del Regno.

Questo non ha però fermato il referendum odierno, come riporta Ansa.

Si sono precipitati a dare solidarietà sul posto i ministri ombra dell’Interno e delle Pari Opportunità dell’opposizione Tory, Chris Philp e Joy Morrissey, oltre che esponenti donne di spicco di Reform UK, quali Sarah Pochin e Suella Braverman.