Licenziamenti collettivi per i fornitori di Stellantis

Dopo i 500 licenziamenti di Gliwice, ora tocca a MA Poslka.
In totale si potrebbero perdere altri 1.500 posti di lavoro.

MA Polska, noto produttore di componenti in acciaio per la carrozzeria per il gruppo Stellantis, ha annunciato licenziamenti di gruppo che colpiranno 260 dipendenti nelle fabbriche di Kielce e Tychy.

Le riduzioni, come riporta Polonia Oggi, riguarderanno principalmente lattonieri, saldatori, verniciatori, operatori di linea e logistici.

A Tychy i licenziamenti coinvolgeranno 135 dei 879 dipendenti, mentre a Kielce saranno 125 su 631.

Si tratta dei maggiori licenziamenti di gruppo nella capitale della regione di Świętokrzyskie negli ultimi anni ed i licenziamenti derivano dalla cessazione della produzione di alcuni modelli per Stellantis, che ha ridotto drasticamente gli ordini e le condizioni finanziarie di MA Polska.

Da alcuni anni, l’azienda ha cercato di evitare riduzioni di personale introducendo misure di risparmio, come giorni di pausa aggiuntivi, riduzione dei bonus e congelamento degli aumenti.

Tuttavia, la diminuzione degli ordini da parte di Stellantis, che rappresentano il 58% delle vendite, ha costretto l’azienda a procedere con i licenziamenti, analogamente a quanto accaduto nello stabilimento del gruppo a Gliwice, dove in precedenza sono stati ridotti 500 posti di lavoro (approfondimento al link).

Automotive: la crisi potrebbe aggravarsi

L’elettrico non è mai decollato e le vendite sono in continuo calo.
Le norme Ue la mazzata finale per l’industria.

Le modifiche alle norme UE sulle emissioni di gas di scarico, che entreranno in vigore l’anno prossimo, potrebbero causare un aumento significativo dei prezzi delle auto.

Le nuove normative UE sulle emissioni di CO2, che abbassano i limiti da 118 a 94 g/km, impongono sanzioni elevate in caso di superamento, che aumenteranno significativamente i costi di produzione e i prezzi delle auto.

Inoltre, lo sviluppo della mobilità elettrica non sta dando i risultati sperati: nonostante il numero crescente di modelli elettrici, i consumatori europei sono riluttanti ad acquistarli a causa dei prezzi elevati e dei problemi di funzionalità, come l’autonomia limitata e le difficoltà di ricarica.

La quota di auto elettriche nelle vendite di auto nuove diminuisce di anno in anno, confermando la crescente incertezza sul futuro di questo segmento.

A dare l’allarme è in particolare l’industria polacca, in quanto gli aumenti dei prezzi porteranno a un ulteriore calo delle vendite di nuovi veicoli, che colpirà in particolare proprio le fabbriche polacche che producono parti e componenti.

Gli stabilimenti polacchi, infatti, come ripota Polonia Oggi dipendono strettamente dagli ordini provenienti dall’estero, in particolare dalla Germania, che riceve fino a un terzo della produzione degli stabilimenti automobilistici polacchi.

Il rapporto MotoBarometr indica che il numero di manager polacchi del settore che prevedono un calo della produzione è quintuplicato nell’ultimo anno.

Italia: in 13 anni emigrati 550mila giovani

Italia ultima in Europa per attrazione di giovani.
Il capitale umano uscito vale fino a 400 miliardi. Importiamo clandestini ed esportiamo cervelli: possiamo avere un futuro?

L’Italia continua a essere un Paese in cui i giovani non vogliono, né talvolta possono, restare per costruire il proprio futuro.

Come riporta Lettera43, a sottolinearlo sono i nuovi dati del rapporto “I giovani e la scelta di trasferirsi all’estero”, realizzato dalla Fondazione Nord Est e presentato mercoledì al Cnel.

In 13 anni, dal 2011 al 2023, sono stati 550 mila i giovani italiani di 18-34 anni emigrati all’estero.

Al netto dei rientri, invece, il dato è pari a 377 mila.

Il rapporto stima che al capitale umano uscito corrisponda un valore di 134 miliardi, cifra che «potrebbe triplicarsi se si considera la sottovalutazione dei dati ufficiali».

Per ogni giovane che arriva in Italia dai Paesi avanzati, otto italiani fanno le valigie e vanno all’estero.

L’Italia si piazza all’ultimo posto in Europa per attrazione di giovani, accogliendo solo il 6% di europei, contro il 34% della Svizzera ed il 32% della Spagna.

Il rapporto parla di «un’emigrazione intensa e inedita», con metà dei partenti laureati ed un terzo diplomati, provenienti principalmente dalle regioni del Nord.

A pesare è, soprattutto, l’erosione del potere d’acquisto, dato dai salari troppo bassi rispetto all’inflazione e all’aumento dei costi per l’affitto, che rende sempre più difficile per i giovani rendersi indipendenti dalle proprie famiglie e avere una situazione economica sicura.

In buona sostanza, importiamo immigrati clandestini ed esportiamo cervelli: possiamo forse avere un futuro di questo passo?

Guerra in Ucraina e Medio Oriente: vertice a Berlino

Presenti solo Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna.
La Polonia lamenta l’esclusione in quanto è la frontiera dell’Ue.

Venerdì a Berlino si è tenuto un vertice sulla guerra in Ucraina e sulla situazione in Medio Oriente.

A Berlino si sono riuniti i rappresentanti dei governi degli Stati Uniti (Joe Biden), della Francia (Emmanuel Macron), della Germania (Olaf Scholz) e della Gran Brettagna (Keir Starmer).

Inizialmente la riunione si sarebbe dovuta svolgere a metà ottobre a Ramstein in Germania ma è stata spostata a causa dell’uragano Milton negli Stati Uniti.

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Paweł Wroński ha commentato il vertice sottolineando che la Polonia sarebbe dovuta essere presa in considerazione alla riunione a Berlino perché è fortemente impegnata dell’aiuto dato all’Ucraina a diversi livelli.

Inoltre, come riporta Polonia Oggi, Wroński ha osservato che circa il 90% degli aiuti per l’Ucraina transitano attraverso la Polonia.

Altresì, il portavoce del Ministero degli Affari ha espresso la sua sorpresa per l’assenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’incontro a Berlino

La Germania continua a rimandare indietro i migranti che arrivano dalla Polonia

Molti migranti hanno chiesto asilo in Polonia e, dopo averlo ricevuto, si sono spostati in Germania: questo è illegale.
Dall’inizio dell’anno 570 i migranti che la Germania ha inviato in Polonia.

La guardia di frontiera polacca ha fornito i dati sul trasferimento di stranieri dalla Germania alla Polonia.

Dall’inizio di quest’anno alla fine di settembre, sulla base degli accordi di riammissione e di Dublino, la Germania ha inviato in Polonia un totale di 570 stranieri, la maggior parte dei quali erano cittadini russi.

L’anno scorso si sono verificati oltre 900 trasferimenti simili.

Il quotidiano tedesco “Welt” ha recentemente pubblicato i dati della polizia federale sugli ingressi non autorizzati: nel periodo da ottobre 2023 a fine agosto 2024 ne sono stati individuati oltre 10.000 durante i controlli al confine tra Polonia e Brandeburgo e metà delle persone sono state costrette a tornare indietro.

Il portavoce della guardia di frontiera polacca, tenente colonnello Andrzej Juźwiak, ha ricordato inoltre che l’attività della polizia federale consiste principalmente nel controllare la legalità del soggiorno degli stranieri nei luoghi in cui possono verificarsi attraversamenti illegali della frontiera.

Juźwiak ha aggiunto che le unità della guardia di frontiera polacca collaborano con i servizi tedeschi.

Il portale polacco Interia ha riferito giovedì sulle preoccupazioni della diplomazia polacca riguardo alla situazione in cui la Germania utilizzerà pienamente le procedure di riammissione dei migranti.

La conseguenza di queste azioni potrebbe essere che i servizi tedeschi potrebbero inviare fino a diverse decine di migliaia di stranieri in Polonia.

Il motivo per cui la Germania trasferisce i migranti sono le disposizioni di riammissione e vari accordi e intese in base ai quali la Polonia è obbligata a fornire protezione internazionale a un cittadino di un paese terzo o a un apolide.

Molti migranti hanno chiesto asilo anche in Polonia e, dopo averlo ricevuto, sono andati in Germania, il che è illegale.

Dopo l’inizio delle tensioni al confine polacco-bielorusso, il numero di stranieri trasferiti in Polonia è aumentato.

Stando a quanto riporta Polonia Oggi, la Germania trasferisce il maggior numero di migranti.