Coronavirus, Germania: realtà o strategia?

La Germania sembra non preoccuparsi affatto del coronavirus.
La situazione è reale o si tratta di pura strategia?

La Germania ha dichiarato 80.000 casi di influenza.

Di questi 80.000 casi, 13.000 sono ricoverati in ospedale; sono invece 130 i deceduti.

I sintomi sono sostanzialmente gli stessi: febbre alta, tosse e raffreddore con conseguente difficoltà respiratoria.

I numeri sopracitati riportano, più che ad una normale influenza, all’epidemia di coronavirus.

Ad alimentare questi sospetti arriva il fatto che le fonti ufficiale tedesche non intendono dichiarare il numero dei tamponi fatti al fine di rilevare i casi di coronavirus.

Le risposte ed i comunicati si limitano a dei generici “stiamo seguendo tutte le procedure ed i protocolli del caso”, piuttosto che “stiamo tenendo monitorata la situazione facendo tutto ciò che serve” o ancora “dai nostri controlli non abbiamo motivo di dichiarare alcuna emergenza”.

Va capito se la situazione è reale o se il governo abbia invece deciso di gestire così il problema, ovvero semplicemente non dichiarandoli.

Il primo caso di coronavirus è stato dichiarato il 2 novembre 2019, mentre l’emergenza è stata ufficialmente lanciata alla fine di dicembre. Nel frattempo le persone si mosse da ogni dove e verso ogni dove; tenendo conto che il periodo di incubazione è di circa 2 settimane, senza dare sintomi ma essendo comunque trasmissibile, diventava forse ormai impossibile fermare la cosa.

Di conseguenza, la Germania ha probabilmente ritenuto che fosse meglio non creare panico tra la gente e non bloccare l’economia.

Recentemente, il numero dei contagiati è salito a 240. A riportare il dato è proprio il sito del ministero della Salute, magari al fine di dimostrare che effettivamente i controlli sono in corso di svolgimento ma che comunque la situazione è sotto controllo.

La regione più colpita resta il Nordreno-Vestfalia con 111 casi; seguono la Baviera con 48 e il Baden-Wuerttemberg con 44. Salgono infine a 6 i positivi berlinesi.

In totale, attualmente, sono coinvolti 15 Laender su 16.

Dichiararli ora, inoltre, è più comodo per il governo tedesco perché la colpa è facilmente imputabile all’Italia, accusandola di aver fatto acqua da tutte le parti nella gestione dell’emergenza (cosa comunque vera), senza mettere in cattiva luce l’organizzazione tedesca.

Erdogan lancia l’offensiva contro le truppe siriane

Offensiva turca contro le forze siriane ad Idlib.
Erdogan non vuole tuttavia scontrarsi con la Russia.

Ad Idlib, nel nordovest della Siria, è stata lanciata un’offensiva turca contro le truppe siriane.

La Turchia ha dichiarato che l’offensiva è dovuta alle ingenti perdite subite da Ankara a causa dell’attacco del regime di Bashar al Assad, ma che non intende scontrarsi con le forze russe a lui alleate e presenti sul territorio.

L’operazione della nazione guidata dal presidente Erdogan prende il nome di “Spring Shield” e “va avanti con successo”, stando a quanto dichiara il ministro della difesa turco, Hulusi Akar.

Contemporaneamente, la Siria ha reso noto di aver chiuso lo spazio aereo a velivoli e droni nella parte nord-occidentale del Paese; più precisamente, l’esercito siriano ha ufficializzato quanto di seguito:

“Qualunque velivolo violi il nostro spazio aereo verrà trattato come ostile e in quanto tale dovrà essere abbattuto. Forze del regime turco continuano a compiere atti ostili contro le nostre forze armate che operano nella provincia di Idlib e nella zona circostante.”

Un libro aveva predetto il coronavirus 39 anni fa

Un libro prevedeva il coronavirus già 39 anni fa: impressionante la precisione delle informazioni con quanto sta accadendo.

Il coronavirus era stato predetto.

Proprio così, avete capito bene. ma non da medici, governi o cose del genere, ma da un libro, un romanzo.

Stiamo parlando del libro “The Eyes of Darkness“, di Dean Koontz e pubblica nel 1981.

Nella trama del romanzo si legge una storia che ricorda in maniera quasi inquietante l’attuale epidemia di coronavirus; più precisamente si legge che:

“Attorno all’anno 2020, dalla città di Wuhan, partirà una polmonite che si espanderà in tutto il mondo e per la quale non ci saranno medicine attualmente conosciute per affrontarla.
Il virus prenderà il nome di “Wuhan-400″ e sarà un microrganismo sviluppato a livello di RDNA”.

Caso, coincidenza od altro? Chi lo sa? Di sicuro, la cosa è decisamente curiosa.

Coronavirus, sondaggio: Colpa del governo

Sondaggio sulle responsabilità dell’epidemia di coronavirus in Italia: secondo gli utenti la colpa è del governo.

Di chi è la responsabilità dell’attuale epidemia di coronavirus in Italia?

Il sondaggio che abbiamo creato (approfondimento al link) sul nostro profilo twitter prevedeva quattro risposte possibili, oltre ovviamente alla possibilità di commentare liberamente:

1 – Colpa del governo;
2 – Non ci si può fare niente;
3 – Il coronavirus è un fake;
4 – Non saprei.

Sul profilo facebook, invece, il sondaggio era strutturato con le due possibilità:

1 – Colpa del governo;
2 – Non ci si poteva fare niente.

Il risultato del sondaggio lanciato su twitter è quello che fa da copertina all’articolo, di cui di seguito riproponiamo gli esiti:

Colpa del governo = 88%;
Non ci si può fare niente = 9%;
Il coronavirus è un fake = 1%;
Non saprei = 1%.

Gli esiti del sondaggio su facebook, invece, sono stati i seguenti:

Colpa del governo = 75%;
Non ci si può fare niente = 25%.

Gli utenti, dunque, nella stragrande maggioranza dei casi attribuiscono le colpe dell’attuale epidemia di coronavirus in Italia al governo.