Trump: con Putin si parlerà di scambio di territori

Trump: “25% di probabilità che l’incontro finisca con un fallimento”.
Usa pronti ad offrire a Putin le terre rare dell’Alaska.

Il presidente americano Donald Trump crede che ci sia “Il 25% di probabilità” che l’incontro con Vladimir Putin si concluderà in un fallimento.

Come riporta Il Sole 24 Ore, Trump ha anche affermato che l’obiettivo principale del vertice di Ferragosto è di organizzare un secondo incontro con Zelensky per raggiungere un accordo, paragonandolo a “una partita a scacchi“.

Infine, ha detto che si parlerà di “un dare e avere su confini e territori” con gli Usa pronti ad offrire a Putin le terre rare dell’Alaska.

Da Berlino 500 milioni in armi Usa da inviare in Ucraina

Il Segretario della Nato si congratula con la Germania.
Olanda, Norvegia, Danimarca e Svezia dovrebbero fornire altri pacchetti da 500 milioni di dollari.

La Germania ha annunciato oggi che finanzierà un pacchetto di 500 milioni di dollari in attrezzature militari e munizioni per l’Ucraina provenienti dagli Stati Uniti, nell’ambito della nuova iniziativa della Nato denominata “Prioritised Ukraine Requirements List” (Purl).

Il segretario generale Mark Rutte, come riporta Ansa, ha accolto con favore l’annuncio come una forte dimostrazione dell’impegno costante della Germania a favore della difesa dell’Ucraina.

Mi congratulo con la Germania per essersi nuovamente mobilitata. Questa fornitura aiuterà l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa“, ha dichiarato il Segretario generale. “La Germania è il principale contributore europeo di aiuti militari all’Ucraina e l’annuncio odierno sottolinea ulteriormente il suo impegno ad aiutare il popolo ucraino a difendere la propria libertà e sovranità“, ha aggiunto.

Il contributo della Germania nell’ambito dell’iniziativa Purl fa seguito ai precedenti annunci dei Paesi Bassi e all’impegno congiunto di Danimarca, Norvegia e Svezia.

Ciascun pacchetto ha un valore di circa 500 milioni di dollari ed è destinato a soddisfare le esigenze operative più urgenti dell’Ucraina con attrezzature e munizioni provenienti dalle scorte statunitensi.

Trump: dazi al 35% se Ue non rispetta gli obblighi

Il presidente americano inizia a sospettare che l’Ue non abbia fondi a sufficienza per rispettare gli accordi di investimento da 600 miliardi.

Donald Trump inizia a sospettare che l’UE non abbia fondi sufficienti per investire nell’economia statunitense.

Il presidente degli Stati Uniti, come riporta Giubbe Rosse, minaccia di aumentare immediatamente i dazi sull’UE dal 15% al 35% se l’Unione non rispetterà i suoi accordi di investimento da 600 miliardi.

M5S: von der Leyen ci ha svenduti, Pd ci aiuti a sfiduciarla

Tridico: Ursula von der Leyen ha accettato i dazi al 15% e si è impegnata per 750 miliardi in energia e armi con gli Usa senza ottenere la web tax sui colossi digitali.

Il M5S, guidato in Europa da Pasquale Tridico, sta raccogliendo firme per una nuova mozione di sfiducia contro Ursula von der Leyen, accusata di aver ceduto agli Usa sui dazi. 

Tridico invita il Pd a sostenere la mozione con le sue 21 firme, rilevando malumori tra i dem per l’accordo commerciale che penalizza l’Ue

In Calabria, dopo le dimissioni di Occhiuto, il M5S rivendica il candidato per le Regionali, proponendo nomi come Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico

Come riporta Il Fatto Quotidiano, Tridico critica von der Leyen per aver “svenduto” gli interessi Ue, accettando dazi al 15% e impegni per 750 miliardi in energia e armi Usa, senza ottenere la web tax sui colossi digitali.

L’accordo sui dazi è una resa. Von der Leyen ha svenduto agli Stati Uniti la nostra politica commerciale, cioè il punto di forza della Ue”, dichiara Tridico.

Il M5S, già favorevole a una mozione a luglio (bocciata con 360 no, 175 sì e 18 astensioni), cerca 72 firme per ripresentarla a settembre, rivolgendosi ai Socialisti europei e ai liberali, in particolare al Pd.

Le 10 città più stressanti al mondo

6 su 10 si trovano negli Usa.
Milano tra le peggiori in Europa per criminalità e costi di vita.

Secondo una ricerca condotta da Dipndive, società esperta in immersioni e snorkeling, le città più stressanti del mondo sono state identificate attraverso l’analisi di svariate metriche, tra cui il numero di turisti, l’inquinamento acustico, la qualità dell’aria, i costi dei trasporti e i tassi di criminalità. Ogni città è stata valutata su una scala da 0 a 100, e quelle con punteggi più alti risultano essere le più opprimenti.

Las Vegas domina la lista delle metropoli con più stress ma c’è anche Milano tra le peggiori in Europa per criminalità e costi di vita.

Ecco la classifica delle 10 città più stressanti, come riporta A Tutto Net:

10 – Parigi
9 – Portland
8 – Milano
7 – San Diego
6 – Zurigo
5 – Los Angeles
4 – Londra
3 – New York City
2 – San Francisco
1 – Las Vegas