Reddito di cittadinanza: in Lombardia +25% in 9 mesi

Boom di sussidi durante il periodo segnato dal Covid-19.
Milano la provincia più colpita dalla povertà.

+25% in 9 mesi.

Tanto è stato l’aumento delle persone che percepiscono il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza (sussidio destinato agli over 67), confrontando i dati di gennaio 2020 con quelli di settembre dello stesso anno.

Più precisamente, stando ai dati emersi dal seminario online sulle nuove e vecchie povertà organizzato dalla Regione, si è passati da 90.000 a 112.939.

Scendendo più nel dettaglio, secondo i dati pubblicati da dal centro di monitoraggio delle politiche regionali “Polis Lombardia”, la provincia più colpita è stata Milano, che ha visto un incremento dei beneficiari dei sussidi pari al 36%.

Seguono poi le province di Pavia con un aumento del 20% e di Monza Brianza che ha fatto registrare un +19%.

Proprio il capoluogo lombardo, che in passato si era già caratterizzato per un maggiore rischio di povertà rispetto agli altri comuni, ha una realtà che viene definita “diseguale” in quanto presenta importanti sacche di povertà contrapposte a redditi imponibili elevati.

La pandemia di Covid-19 ha ulteriormente aggravato la situazione, tanto che Guido Gay ricercatore di “Polis Lombardia” ha dichiarato quanto di seguito:

Milano è la provincia lombarda che ha retto meno alla pandemia”.

Roberto Cavalli chiude a Firenze: in ballo 170 dipendenti

La “Vision Investment”, che ha rilevato l’azienda di moda, decide di trasferirsi a Milano.
Insorgono sindacati e sindaco, che ritengono il trasferimento privo di fondamenta.

Roberto Cavalli chiude la sede di Sesto Fiorentino.

L’azienda di moda nata nel 1970 per mano dello stilista italianao, è stata ceduta nel 2015 al fondo Clessidra che, nel 2019, ha presentato domanda di concordato preventivo venendo acquisita dalla Vision Investment di Dubai.

L’attuale proprietario, il magnate Hussain Sajwani, ha deciso di chiudere la sede fiorentina per trasferire le attività a Milano.

Sono immediatamente insorti i malumori dei sindacati che, per voce di Luca Barbetti (Filctem-Cgil Firenze) e Mirko Zacchei (Femca-Cisl Firenze-Prato), hanno dichiarato a “Il Corriere della Sera” quanto di seguito:

“Preannunciare oggi un’ipotesi di trasferimento a Milano ci pare davvero una scelta inaccettabile per un marchio che qui, a Firenze, doveva invece rilanciarsi”.

Lo sfogo dei sindacati è poi continuato prendendo di mira la gestione dell’azienda:

“Mesi di totale assenza di chiarezza sulle prospettive industriali della Roberto Cavalli ed ora, nel momento in cui tutte le aziende della moda sembrano prepararsi alla ripartenza e la discussione è centrata sulla massima tutela della condizione di sicurezza e tranquillità dei lavoratori, la nuova Roberto Cavalli sembra disinteressarsi dell’impatto che questa decisione può avere sui suoi lavoratori. Una decisione, questa, non accompagnata dalla necessaria presenza di un piano industriale”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Sesto Fiorentino, che si colloca sullo stesso fronte dei sindacati:

“Un comportamento inaccettabile che lascia senza parole e che danneggia i lavoratori e tutto il nostro territorio. Da parte nostra sosteniamo la richiesta di convocazione del tavolo di crisi regionale avanzata dai sindacati con l’obiettivo di arrivare alla ricomposizione di una vicenda che inizia ad assumere caratteri grotteschi e che rischia di vedere disperso un patrimonio di lavoro e competenze di grande valore per Sesto e la Toscana”.

Dopo gli 89 licenziamenti avvenuti nel 2016 a causa della ristrutturazione, ora i posti di lavoro in gioco sono 170. Ai dipendenti è stato posto un trasferimento senza incentivi come aut-aut, facendolo risultare come un’operazione di licenziamenti mascherati.

Essilor Luxottica truffata in Thailandia: -2% in Borsa

Essilor Luxottica ha dichiarato di aver subìto frodi da alcuni suoi dipendenti in Thailandia: il titolo ha perso il 2% in Borsa.

Ieri lunedì 30 dicembre, prima dell’apertura della Borsa, è arrivata la nota da parte del colosso italo-francese:

Essilor Luxottica comunica che la controllata Essilor International ha recentemente accertato attività finanziarie fraudolente in uno dei suoi stabilimenti in Thailandia”.

Più nel dettaglio, il gruppo dell’occhialeria ha dichiarato di aver subìto, per mano di alcuni dipendenti (ora già ex dipendenti in quanto immediatamente licenziati), una truffa che si sostanzia nel pagamento in cash a dei finti fornitori.

Mentre il gruppo ha sporto denuncia in Thailandia ed in altre giurisdizioni, all’annuncio dell’accaduto il titolo ha perso il 2% in Borsa sia sul mercato di Parigi che su quello di Milano.

Da parte sua, oltre ad aver appunto già avviato le pratiche legali, Essilor Luxottica sta attivando controlli di verifica ed implementazione delle procedure interne in tutto il mondo, al fine di rafforzare i protocolli di sicurezza esistenti.