Guerra in Ucraina e Medio Oriente: vertice a Berlino

Presenti solo Usa, Germania, Francia e Gran Bretagna.
La Polonia lamenta l’esclusione in quanto è la frontiera dell’Ue.

Venerdì a Berlino si è tenuto un vertice sulla guerra in Ucraina e sulla situazione in Medio Oriente.

A Berlino si sono riuniti i rappresentanti dei governi degli Stati Uniti (Joe Biden), della Francia (Emmanuel Macron), della Germania (Olaf Scholz) e della Gran Brettagna (Keir Starmer).

Inizialmente la riunione si sarebbe dovuta svolgere a metà ottobre a Ramstein in Germania ma è stata spostata a causa dell’uragano Milton negli Stati Uniti.

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Paweł Wroński ha commentato il vertice sottolineando che la Polonia sarebbe dovuta essere presa in considerazione alla riunione a Berlino perché è fortemente impegnata dell’aiuto dato all’Ucraina a diversi livelli.

Inoltre, come riporta Polonia Oggi, Wroński ha osservato che circa il 90% degli aiuti per l’Ucraina transitano attraverso la Polonia.

Altresì, il portavoce del Ministero degli Affari ha espresso la sua sorpresa per l’assenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’incontro a Berlino

La Germania continua a rimandare indietro i migranti che arrivano dalla Polonia

Molti migranti hanno chiesto asilo in Polonia e, dopo averlo ricevuto, si sono spostati in Germania: questo è illegale.
Dall’inizio dell’anno 570 i migranti che la Germania ha inviato in Polonia.

La guardia di frontiera polacca ha fornito i dati sul trasferimento di stranieri dalla Germania alla Polonia.

Dall’inizio di quest’anno alla fine di settembre, sulla base degli accordi di riammissione e di Dublino, la Germania ha inviato in Polonia un totale di 570 stranieri, la maggior parte dei quali erano cittadini russi.

L’anno scorso si sono verificati oltre 900 trasferimenti simili.

Il quotidiano tedesco “Welt” ha recentemente pubblicato i dati della polizia federale sugli ingressi non autorizzati: nel periodo da ottobre 2023 a fine agosto 2024 ne sono stati individuati oltre 10.000 durante i controlli al confine tra Polonia e Brandeburgo e metà delle persone sono state costrette a tornare indietro.

Il portavoce della guardia di frontiera polacca, tenente colonnello Andrzej Juźwiak, ha ricordato inoltre che l’attività della polizia federale consiste principalmente nel controllare la legalità del soggiorno degli stranieri nei luoghi in cui possono verificarsi attraversamenti illegali della frontiera.

Juźwiak ha aggiunto che le unità della guardia di frontiera polacca collaborano con i servizi tedeschi.

Il portale polacco Interia ha riferito giovedì sulle preoccupazioni della diplomazia polacca riguardo alla situazione in cui la Germania utilizzerà pienamente le procedure di riammissione dei migranti.

La conseguenza di queste azioni potrebbe essere che i servizi tedeschi potrebbero inviare fino a diverse decine di migliaia di stranieri in Polonia.

Il motivo per cui la Germania trasferisce i migranti sono le disposizioni di riammissione e vari accordi e intese in base ai quali la Polonia è obbligata a fornire protezione internazionale a un cittadino di un paese terzo o a un apolide.

Molti migranti hanno chiesto asilo anche in Polonia e, dopo averlo ricevuto, sono andati in Germania, il che è illegale.

Dopo l’inizio delle tensioni al confine polacco-bielorusso, il numero di stranieri trasferiti in Polonia è aumentato.

Stando a quanto riporta Polonia Oggi, la Germania trasferisce il maggior numero di migranti.

Polonia leader salariale in Europa

Spingono logistica e produzione.
Inglot: aiuta una politica migratoria ben pianificata per attirare specialisti qualificati.

La Polonia sta emergendo come leader in termini di salari nell’Europa centrale e orientale, offrendo stipendi competitivi nei settori del magazzinaggio e della produzione.

I magazzinieri, come riporta Polonia Oggi, possono guadagnare fino a 1.300 euro lordi (circa 5.600 zloty), una cifra superiore ai valori di Bulgaria, Ungheria e Lettonia.

Nel settore della produzione, invece, lo stipendio medio è di 1.070 euro lordi, anch’esso superiore a quello di Paesi come Romania e Bulgaria.

Secondo gli esperti del Servizio del personale, l’aumento dei salari e la crescente conoscenza della lingua inglese rendono la Polonia un mercato sempre più interessante per i lavoratori stranieri.

Krzysztof Inglot, fondatore di Personnel Service, sottolinea quanto di seguito:

Il basso tasso di disoccupazione e le sfide demografiche ci impongono di attirare gli stranieri e, in termini di salari, questo sta diventando più facile“.

Inglot, inoltre, ritiene che una politica migratoria ben pianificata può aiutare la Polonia ad attrarre specialisti qualificati, che contribuiranno all’ulteriore sviluppo dell’economia e miglioreranno la competitività internazionale.

La Polonia sospende temporaneamente il diritto all’asilo

I polacchi seguono l’esempio della Finlandia.
Tusk: controllo frontiere e sicurezza territoriale sono priorità. Politica migratoria non seguirà il patto UE.

Il primo ministro Donald Tusk difende la controversa decisione di sospendere temporaneamente e territorialmente il diritto d’asilo, indicando l’esempio della Finlandia, che ha introdotto una soluzione simile in risposta alla guerra ibrida.

Tusk ha annunciato questa decisione durante il convegno della Platforma Obywatelska, sottolineando che il controllo delle frontiere e la sicurezza territoriale della Polonia sono una priorità.

Ha inoltre annunciato che martedì presenterà la strategia migratoria, che non rispetterà il patto migratorio dell’UE.

Questa decisione è stata criticata da politici e attivisti per i diritti umani, i quali ritengono che sia impossibile da realizzare legalmente e che la strategia non sia stata consultata con le organizzazioni non governative; più precisamente, come riporta Polonia Oggi, Janina Ochojska, fondatrice della Polska Akcja Humanitarna (PAH), ha criticato l’idea sostenendo che significherebbe sospendere molte convenzioni internazionali.

In risposta alle critiche, Tusk ha sottolineato sui social media che la sospensione del diritto d’asilo in Polonia è una risposta all’uso strumentale di questo diritto durante la guerra.

La stampa spagnola esalta la Polonia

A breve il Pil polacco supererà quello spagnolo e l’esercito supererà quello di Francia e Gran Bretagna.
Polonia presto quarta potenza europea.

Il quotidiano economico spagnolo “El Economista” ha pubblicato un articolo favorevole sull’economia polacca.

Il portale afferma che “l’economia polacca assomiglia ad un rullo“, rilevando che negli anni ’90, in termini di PIL pro capite (secondo la parità di potere d’acquisto), la Polonia era inferiore al Venezuela o all’Argentina, e attualmente è sulla buona strada per superare la Spagna.

Attualmente, come riporta Polonia Oggi, la Polonia sta diventando la quinta o addirittura la quarta maggiore economia dell’Unione Europea (approfondimento al link).

Il quotidiano rileva che negli anni ’90 in Polonia è avvenuta una radicale trasformazione economica e, come motivo del suo successo economico, “El Economista” cita anche gli investimenti stranieri, i fondi europei e l’accesso ai mercati chiave dopo l’adesione della Polonia all’Unione Europea.

Alla fine dell’articolo, oltre alla classifica economica, vengono menzionati anche la crescita militare e la possibilità di superare la Francia o la Gran Bretagna in termini di potenza militare.